martedì 23 aprile 2013

Regno d'Italia sotto Giorgio II



Unica certezza, l'austerity. La troika festeggia, brinda all'inciucio pd-pdl che già aveva portato a Monti e le borse galoppano. Il nome che farà Giorgio II non ha troppa importanza, conta il contenuto e quello è già scritto.

Personalmente mi auguro che almeno il "nuovo" presidente del consiglio non sia Giuliano Amato visto il suo ruolo e operato nel psi craxiano, nella storia d'Italia e considerato il suo recente impegno quale ministro dell'interno, indimenticabile la gestione dell'assassinio di Gabriele Sandri...

Come dicevo in apertura contano poco i nomi a sto punto, Berlusconi è troppo preso dalle sue questioni giudiziarie, il pd da regolamenti interni, le banche han bisogno di garanzie; insomma troppi han bisogno di tempo per i loro interessi particolari.

Da ciò ne verrà fuori un governo che con l'appoggio dei big-media rafforzerà l'austerity. Aumenteranno le tasse e continuerà a diminuire il lavoro. Chi ha la possibilità porti (legalmente sia chiaro!) ciò che può all'estero (Svizzera magari).

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mercoledì 16 gennaio 2013

Verità secretate

Particolarmente in questo periodo elettorale vi raccomando di variegare le vostre fonti d'informazione enocomico- finanziarie e di riflettere quando le leggete o le ascoltate. Domandatevi anche quanto può essere libero l'autore e quali sono le sue esperienze pratiche.

Vi straconsiglio la lettura degli ultimi articoli pubblicati dagli amici
Zener http://www.zener.blogspot.it/
e Duca http://finanzapolitica.blogspot.it/
li sottoscrivo in pieno!

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martedì 12 giugno 2012

E' solo speculazione! A morte la speculazione!

Italia nel mirino, Italia sotto attacco... i media ufficiali, quelli che sopravvivono grazie agli aiuti di stato parlano lo stesso linguaggio, tutti sintonizzati sulla stessa lunghezza d'onda.
Questo per giustificare e mistificare i crolli della nostrana borsa, come se piazza affari fosse un luogo avulso dalla realtà, estraneo al resto del mondo pur essendo una bisca globale.

Cosa volete che siano 1000 aziende / partite iva chiuse mediamente al mese?
E 2000 / 2500 nuovi disoccupati al giorno?
Belin, è speculazione, siamo solidi!

Inoltre abbiamo degli scienziati, pardon, professori che ci comandano e loro hanno la ricetta giusta per la nostra economia. Sanno aumentare le tasse sulla benzina, e l'iva, e mettere tasse sulle proprietà come case e terreni, belin siamo a posto!
E' solo speculazione! A morte la speculazione!

L'economia mondiale nel medio periodo è in crescita, quella tedesca anche, e la Germania è da sempre il nostro faro, il nostro traino. Il fatto è che nonostante loro crescano noi, numeri alla mano, andiamo indietro. Andiamo indietro da mesi, da anni. Andiamo indietro mentre gli altri vanno avanti crolliamo se gli altri rallentano. Mentre il nostro debito fa strada e sempre più gente ci resta sulla strada.

Ma ce ne battiamo il belino di tutto, i nostri problemi sono causati dalla speculazione. Certo!
E poi c'è la nazionale che fa l'europeo. 'Sti cazzi!!! Dai tifiamo tutti per l'itaglia e vivremo tutti felici e contenti, di questo dobbiamo interessarci!

Seriamente, qui chi fa speculazione è chi pensa, o meglio dice, che si può serenamente scommettere sull'Italia, che siamo solidi, che non abbiamo bisogno di aiuti. Chi fa speculazione si mette contro quest'ondata ribassista che affligge il nostro mercato finanziario. Chi la cavalca fa semplicemente il saggio investitore che cavalca i trend.

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lunedì 30 aprile 2012

Carte truccate, povertà reale

L'Europa in generale e l'Italia in particolare stanno portando avanti una politica economica di carta, di facciata che impropriamente e pubblicitariamente viene spacciata come "politica di rigore".
Di fatto qui si sta attenti alla carta, ai numeri e non al reale sistema paese (è un tasto su cui ha battuto molto duca di finanza politica.

Prendiamo spunto da un esempio sintomatico di queste ore con la minaccia di controlli particolari su agriturismi e strutture ricettive in genere. E' evidente che questo "terrorismo" deprime consumi già deboli di suo (come ben spiega zener qui).

Buttiamo giù due numeri a titolo di esempio inventato buono per rendere l'idea:
l'anno scorso la tale attività ricettivo-alberghiera a conduzione familiare il 1°maggio ha assunto una ragazza in nero. Ha incassato in quel giorno 1000euro di cui 700euro messi a registro e 300euro in nero. Quei 300euro ovviamente li fa uscire in spese cash: 80 alla ragazza presa in nero, con 70euro ci fa una spesa alimentare per la famiglia e con i restanti 150euro ci fa uscire due ricariche telefoniche o un pò di benziana, una serata a teatro o cinema e magari un jeans.

Quest'anno la stessa identica attività ha meno prenotazioni causa crisi, in più ha perso pure un cliente che ha paura di lasciare i suoi dati alla gdf, ne consegue che non chiama la ragazza in nero su cui risparmia 80euro. Alla fine incassa il 20% in meno dell'anno prima, 800euro anzichè 1000.
700euro li registra, 100euro li fa in nero a un cliente di vecchia data. Con quei 100euro non può più fare le cose che ha fatto l'anno scorso con 220euro, andrà perciò a tagliare le spese cash.

Questo esempio banale spiega benissimo quale sia una delle due colonne che stanno facendo crollare le spese correnti delle famiglie con piccola partita iva. Per lo stato italiano però di fatto cambia poco e nulla; 700euro venivano registrati prima e 700euro vengono registrati ora.

Lui, lo stato, presenta i suoi conti ai burocrati internazionali e dice, belin noi la crisi la stiamo superando abbiate fiducia del resto i numeri non mentono. Poi sì, c'è un calo dei consumi generale, mancano quei contanti del nero; perde il lavoro quella studentessa o casalinga che perciò andranno a tagliare a loro volta le spese; il tutto si somma alla crisi industriale e dunque il calo c'è ma è un calo che su carta per lo stato italiano non è drammatatico.

Chiaro il senso del discorso? Su carta stando ai numeri possiamo anche tenere botta qualche mese sopprimendo il nero dei poveri (quello dei ricchi col cazzo che lo vanno a toccare!) il problema però è che nella realtà l'impoverimento del Paese e dei suoi Abitanti è molto più grave!

Su carta stando ai numeri possiamo aumentare tutto, invetarci nuove tasse e coniugarle col rigore di bilancio. Ma quella è solo carta, fumo negli occhi della gente e degli investitori stranieri!
La realtà si chiama destinazione povertà per sempre più persone e quelle dovrebbero valere sempre di più di qualunque pezzo di carta!

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martedì 13 dicembre 2011

Ottimismo...

Nelle ultime ore...


A Torino assalto ai rom.

A Firenze caccia al senegalese.

A Liegi peggio ancora.


Intorno a casa mia siamo al doppio furto di galline (non è uno scherzo) nel giro di pochi giorni e a un furto di un panino nel supermercato.


E sono arrivati anche i pacchi bomba e le buste con proiettili firmati.


Sarà ma per come la vedo io sono in arrivo problemi veramente grossi...

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martedì 6 settembre 2011

Pagheremo caro, pagheremo tutto

Siccome oggi c'è lo sciopero generale oltre al lavoro (sono giorni di vendemmia) scrivo pure qualcosa così tanto per rendere l'idea di quanto approvi certe sceneggiate.
Contro cosa si sta scioperando? La finanziaria? Ma se cambia ogni giorno, ogni ora, su cosa si sciopera?! Mi sa tanto di sciopero preventivo, "non toccateci che mordiamo" anche se poi sulle tematiche del lavoro paradossalmente sono in ritardo come certe auto made in polonia...

E' un paese a caste (per questo ho messo la foto della Letitia Casta, l'unica casta che fa piacere osservare!), nemmeno un sacrosanto prelievo straordinario sui redditi sopra i 90mila euro può passare perchè troppi giornalai e pezze medie sono toccate nel vivo;
come non può passare nemmeno un sacrosanto adeguamento dell'età pensionabile ai paesi occidentali tantopiù sacrosanto considerando il crescente miglioramento delle condizioni lavorative e l'efficacia della medicina nella lotta all'invecchiamento (che poi sta parità uomo donna non ho ancora capito su cosa vale);
non passano i tagli alla politica nè all'amministrazione locale perchè i piccoli pesci sono quelli che procurano il cibo ai grossi.
Niente, niente di niente non c'è imposta o taglio che sia accettabile senza che la casta di turno si sollevi e tutto si blocchi. Pure i signorini calciatori puntano i piedi. Straordinerio.

Come al solito allora tocca sparare nel mucchio senza mirare nessuno e siccome l'aumento della benzina ce lo siamo cuccato qualche mese fa a sto giro magari tocca all'IVA. Pericolo inflazione? Ah, che pessismo anti-italiano, non stiamo a pensare a ste cose dai!
E via con fiumi di parole sull'evasione, con una campagna populista e demenziale della peggior specie con tanto di propaganda ufficiale in azione a mettere gli uni contro gli altri come se questo paese qui potesse sopravvivere senza i piccoli lavoretti in nero extra pensione o fuori busta o fuori fattura.

Veramente che ci meritiamo questa situazione del kaiser e mentre ce la raccontiamo tra noi come fanno i ragazzetti quando se lo misurano, i mercati ci danno delle tranvate nei denti con la speranza di toglierci almeno il sorriso ma testardi come siamo ce ne sbattiamo allegramente l'oggetto della misurazione.

Psst... ooh... dico a voi soddisfatti per avete salvato 25aprile e primo maggio, prima o poi verrà il giorno in cui i conti dovranno essere saldati. Eh sì, mondo crudele.

Comunque siccome è facile contestare vi ricordo che in passato ho fatto parecchie proposte, non fattibili ovviamente in questo paese qua e la colpa non è solo dei soliti parassiti, ognuno ha la zecca che si merita. E' giusto così.

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giovedì 4 agosto 2011

Rotta verso l'abisso



Si continua a scendere giorno dopo giorno sottoperformando sistematicamente le principali borse occidentali.

Chiaro, il momento è difficile per tutti ma quanto stava già accadendo da mesi, anni si è accentuato in modo violento in questi ultimi giorni, settimane.
Ieri ci ha provato anche il premier a dare fiato a piazza affari con un discorso a mercati chiusi; evidente l'intento di risollevare la borsa e i nostri titoli di stato. Chiacchere propagandistiche non sufficenti a intortare i mercati dove contano i fatti. Solo i fatti.

L'immagine che sta dando la politica italiana è devastante:
ferie spropositate, intoccabilità giudiziaria, incapacità gestionale, caos politico, sperperi ingiustificabili, corruzione dilagante, massoneria lobbistica, alternative assenti. Sento il loro approccio alle attuali problematiche sullo stile della regina di Francia Maria Antonietta: "Se non hanno pane, che mangino brioches!" mentre il vascello italia è in totale balia di onde gigantesche senza che nessuno sappia e voglia tracciare una rotta nuova.

Chiaro come il sole d'agosto che paghiamo decenni di pessima gestione, che abbiamo problemi strutturali, che il debito pubblico è antico, che la crisi c'è per tutti, che avere una moneta seria ha un costo cui mai siamo stati abituati, che i paesi emergenti ci mangiano vivi, che la speculazione finanziaria amplifica il tutto.

Chiaro quanto la totale inadeguadezza dell'attuale nostrana classe dirigente a portarci fuori da questa tempesta.

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giovedì 16 dicembre 2010

Giornate pesanti

in questi giorni mi trovate esattamente nel luogo che qui vedete in foto.
gran freddo & tanto lavoro, diciamo che un prezzo giusto sarebbe vendere l'olio praticamente al doppio di quanto non faccia oggi... peccato invece ci sia chi faccia storie per i 9euro richiesti... l'affare lo fa chi compra tantopiù con annate così qualitativamente eccellenti.

comunque, al lavoro si aggiunge "tutto il resto" e il blog ne risente parecchio. mi spiace ma non posso farci nulla.
ad ogni modo non mi pare ci siano novità di rilievo su nessun punto di vista; nè politico, nè economico, forse si muove qualcosa sul sociale stando ai fatti di atene, londra e roma ma per me siamo solo agli inizi.

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giovedì 25 novembre 2010

Colpo di coda della crisi o inizio del caos?

più volte ho parlato della crisi sociale che per forza di cose esplode in un contesto di crisi economica.
quanto stanno facendo gli studenti italiani e inglesi ne è un esempio.
quanto hanno fatto i lavoratori greci un'altro.

poche cazzate:
non si esce dalla crisi economica se non si creano posti di lavoro!

non conta nulla che i numeri di big aziende siano migliorati negli ultimi mesi quando per la popolazione non c'è stato alcun miglioramento anzi i disoccupati sono aumentati.
e pure per i conti degli stati in tale clima ci può essere solo un peggioramento che ovviamente si rifletterà con tagli alle spese pena crak finanziario. (non entro nel merito delle misure prese dagli stati, non in queste righe ma è un fatto ovvio che qualsivoglia stato che fronteggia la crisi prenderà misure impopolari, giuste o sbagliate che siano di sicuro in un contesto depressivo saranno sicuramente impopolari).

su questo dovrebbero confrontarsi i capoccioni:
sul come uscire dalla crisi e non sul come fare finta che la crisi non ci sia.


ps: due consigli per gli studenti in rivolta visto che sò di tante visite dagli atenei:
1- evitate le strumentalizzazioni. evitate perciò che qualsivoglia politico si mischi con voi o che bandiere politiche partecipino alle vostre rimostranze. perdete credibilità perchè venite facilmente accusati di essere di parte.
2- evitate le violenze, di qualunque tipo. se vi ammazzano tanto chi lo fa la fa franca e passa per parte lesa (sandri, aldrovandi, cucchi). se voi tirate un rutto venite accusati di usare armi chimiche. loro sono senza argomenti, voi non dategli alcun pretesto, siate civili, encomiabili, educati. loro di questo hanno una gran paura.

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giovedì 26 agosto 2010

A bergamo

questi ragazzi magari stanno studiando da futuro ministro dell'interno e ieri hanno dato un esame attidutinale?

wikipedia
Roberto Maroni è intanto condannato in primo grado nel 1998 a 8 mesi per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. In appello nel 2001 la pena è stata ridotta a 4 mesi e 20 giorni perché nel frattempo il reato di oltraggio era stato abrogato. La Cassazione nel 2004 ha poi commutato tutto in una pena pecuniaria di cinquemila euro. Maroni in concreto avrebbe tentato di mordere la caviglia di un agente di polizia


oppure avranno tentato di ingraziarsi lo stesso incendiando quelle due auto visti i comportamenti degli amici colleghi di partito.

wikipedia:
Il 1º luglio 2000, al termine di una fiaccolata antidroga del «Coordinamento Piemonte dei volontari verdi», Borghezio viene ritenuto responsabile insieme ad altri sette leghisti dell'incendio scoppiato presso i pagliericci di alcuni immigrati che dormivano sotto il ponte Principessa Clotilde a Torino. Per questo gesto verrà rinviato a giudizio e condannato in via definitiva dalla Cassazione nel luglio 2005 a due mesi e venti giorni di reclusione, commutati poi in una multa di 3.040 euro per concorso nel reato di danneggiamento seguito da incendio.

oppure sono troppo intelligenti, informati ed intellettualmente onesti per dare loro la possibilità di discutere in un luogo pubblico attraverso un bel contraddittorio??!!?

io penso che in certi ambienti ci sia la volontà di innalzare il più possibile la tensione.
io penso che certi ambienti ritengano di beneficiare politicamente da una situazione di forti tensioni.
io penso che a qualcuno l'idea di un ritorno di certi tempi (anni '70- '80) non spiaccia.
io penso che se oggi metti la gente fuori dagli stadi, magari gente che un futuro non ce l'ha perchè il contesto economico e sociale è quello che è, può essere te la ritrovi per strada.

può essere che oggi non esista organizzazione/aggregazione libera in grado di offrire supporto a lotte di rivendicazione sociale e che questo basti a tenere la piazza politica in stallo.
può essere che per una cazzata quale il pallone, dove però i gruppi di persone organizzate ci sono, venga a galla un pò di rabbia e frustrazione dovuta anche a cose tremendamente serie (lavoro, famiglia, giustizia, libertà, diritti ecc.)
può essere che la gente te la ritrovi a volto scoperto e ci fai odience e ci fai consenso/potere/voti.
ma può essere pure che te la ritrovi nell'ombra e magari ci fai anche altro... però in quel caso sono cazzi seri per tutti.

ps: questi miei pensieri non vogliono assolutamente essere minacce nè tantomeno istigazione alla "sovversione" o al "terrorismo" o alla "guerriglia" o chessò altro!
non sono io quello che aizza gli italiani a violare la legge (non pagare le tasse o il canone rai)... e anzi, mi pare semmai oggettivo dire che chi cerchi di coprire le stragi di terrorismo troppe volte fà/ha fatto il doppio gioco.
semplicemente ho espresso il mio pensiero a riguardo perchè temo questo possa riservare il presente/futuro.

pps: segnalo un ottimo articolo su il corsera a firma roberto stracca. non servono genii a capire certe cose, basta un pò di intelligenza e onestà.

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venerdì 6 agosto 2010

C'era una volta il posto fisso

ancora pochi anni fa usciti dalla scuola si sperava, ovviamente attraverso le conoscenze giuste, di entrare a lavorare in qualche grossa azienda, magari statale, in modo da sentirsi sicuri di avere un'occupazione stabile su cui costruire il futuro.

in pochi giorni anche in italia, mica stiamo parlando di un paese anglosassone patria del precariato, escono allo scoperto l'industriale fiat; la ex pubblica sip oggi telecom; e persino la banca più grande del paese, unicredit. tutti accomunati dalla volontà/esigenza di tagliare l'organico.

c'è niente da fare, il presente è questo piaccia o non piaccia, giusto o sbagliato che sia.
nessuno si senta al sicuro, nessuno abbia pretese sul futuro perchè si è tutti in ballo anche i dipendenti e non solo i titolari.

la mia idea sul come tutelare le esigenze di posto fisso e precariato l'avevo già espressa qui.
per chi è in proprio o gestisce un'azienda invece non vedo altra alternativa all'arrangiarsi.

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lunedì 26 luglio 2010

Stress test o crash test?

come è noto i parrucconi usano sempre termini sofisticati, rassicuranti, edulcorati.
per non dire depistanti...
questi, così definiti stress test, di fatto sono un'analisi di alcuni dati basilari delle banche:
si parte dalla dotazione patrimoniale e si valuta la quantità e qualità dei finanziamenti e del portafoglio, ovviamente facendo particolare attenzione ai titoli di stato dei paesi considerati più a rischio.

viene ipotizzato l'urto delle perdite sull'indice patrimoniale tier 1 delle banche (soglia minima al 6%), in caso di uno scenario sfavorevole per l'economia (-3% di pil rispetto alle previsioni).
se il sistema non regge bisogna intervenire sul patrimonio.

sul discorso esposizione verso i paesi più a rischio (più interessante e facile da capire), lo stress test ipotizzerebbe una perdita del 16-17% per i bond della grecia e del 3% per quelli di quella regione da alcuni chiamata spagna.
e sai che stress.....!!!! davvero questo è il pericolo??? un micro calo dei bond???

insomma per come la vedo io chi non passa questi test rischia il crash...
e siccome di crash si parla e non di stress, ti obbligano a rimpolpare il patrimonio. sempre che puoi... se non puoi ti conviene cercare di dare i dati che vuoi.

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venerdì 21 maggio 2010

Priorità della politica



(palombo e cassano)


con le borse che proseguono nel loro crollo (e milano negli ultimi mesi è certamente tra le peggiori in assoluto dell'occidente) in uno scenario monetario e finanziario da brividi per chiunque.

con una manovra finanziaria lacrime e sangue alle porte in un contesto economico già depresso di suo da mesi di cassa integrazione & disoccupazione record.

con le inchieste giudiziarie che scoprono sistemi, cricche (a me piace il termine logge) di favori illegittimi tra vari uomini di stato dirigenti a diversi livelli.

con l'ombra sempre più pesante di apparati dello stato dentro le stragi di mafia.

con un'informazione che taglia anche la busi e nuove leggi bavaglio alle porte per tutta la stampa nonchè le contestuali norme anti-indagine.

ecco finalmente arrivare nuove notizie:
A seguito delle ultime riunioni tra le società sportive e l'Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive, l'U.C. Sampdoria informa che Samp Card - la tessera del tifoso blucerchiata - potrà essere richiesta anche contestualmente al rinnovo dell'abbonamento per la stagione sportiva 2010/11. La società ha deciso pertanto che Samp Card sarà sottoscrivibile gratuitamente da parte degli abbonati alla stagione 2009/10 non più entro il 22 maggio, ma entro e non oltre la conclusione della nuova campagna abbonamenti. (ricordo che chi non farà la tessera bancomat rilasciata dalla questura non riceverà l'abbonamento n.d.ll)

dunque io intendo sia semplicemente che al ministero ricevendo nei fatti ostracismo, boicottaggio tattico e non accondiscendenza supina da parte del 90% delle società di calcio, cerchino di prendere tempo e di prorogare la raccolta tessere/bancomat sperando che appunto col tempo altre società si allineino o si sentano con le spalle al muro.

il problema è che visti i tempi che corrono (con la finanza in difficoltà) le pressioni continueranno forti.

vero di contro da non sottovalutare le pressioni sociali, il circenses in questo momento proprio che non va tolto...

oggi da rimarcare che si deciderà per la questine conto-tv e relativi diritti televisivi calcistici (cioè la stragrande maggioranza della torta/droga che tiene in piedi questo calcio/business).

se conto-tv dovesse vincere anche oggi molte società salterebbero (o dovrebbero saltare, poi con la politica italiana non si sà mai visto che in passato onde salvaguardare il circeses appunto già alcune spa del pallone sono state paraculate....).

occhio dunque perchè i soldi dalle banche i presidentissimi li han già presi e spesi...


ps:
nella foto in alto la sud blucerchiata al derby (unico striscione appeso durante il secondo tempo, senza chiedere il permesso alla questura). la samp tra le mura amiche è la squadra che ha subito meno gol di tutta europa.

nella seconda foto i giocatori sampdoriani festanti per il quarto posto conseguito. si noti Angelo Palombo, il capitano della samp nonchè prezioso centrocampista della nazionale italiana con la maglietta NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO

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mercoledì 5 maggio 2010

Nè ottimista, nè catastrofista

poche nuove sui mercati azionari, le previsioni fatte negli scorsi giorni si sono rivelate esatte e adesso siamo arrivati sui supporti... speriamo non si sfondi non tanto e non solo per una questione squisitamente borsistica ma proprio per un discorso macroeconomico globale cioè, se i grafici bucassero allora quello che si dice nei "bar" rischierebbe di essere vero...
della serie: bilanci legalmente falsi; buchi di cui è sconosciuto il fondo; artifici contabili con effetto domino; giochetti tra agenzie e banche insomma un bel minestrone avvelenato.

comunque, al momento calma e gesso. sono stati semplicemente raggiungi i supporti in fretta e furia d'accordo ma non è una novità che le discese siano sempre più rapide rispetto alle salite come non può sorprendere la doppia velocità che caratterizza wally e le piazze europee specie quelle latine.
di solito in queste fasi sono portato a non credere nè agli ottimisti nè ai catastrofisti, più sovente la verità sta in mezzo. e come al solito mi attengo ai grafici. pratiche che in questi anni hanno pagato. ergo: nè contro il mercato, nè cavalco l'onda mediatica.

certo visti i tassi bassi e le difficoltà dell'azionario verrebbe da investire in modo alternativo, non a caso volano le quotazioni delle opere d'arte (asta record per un picasso) oppure puntare sul vecchio mattone?
però anche lì non mancano le incertezze, certo, se ci fosse la possibilità di comprare a 3mila euro al metro in pieno centro dove il mercato batte sugli 8-9000... e se magari si trovasse qualche amico che non facendotelo sapere ci mettesse il grosso della spesa... ;-)

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venerdì 30 aprile 2010

Tra crisi e grafici


sto cercando di informarmi e riflettere sulla vicenda economico-finanziario greca tuttavia ammetto di capirci veramente poco.. mi consola il fatto che fior fiore di funzionari, analisti, ministri e responsabili vari brancolino nel buio insieme a me ;-)

sì dai, prendiamola col sorriso perchè altrimenti guai...

la totale inadeguatezza delle classi dirigenti prima ha prodotto, e sta producendo, situazioni al limite del collasso (grecia ma anche portogallo, spagna, irlanda e occhio all'europa ex patto di varsavia e forse chissà all'italia...) dunque come logica conseguenza diffido dei loro rimedi. a sto giro ad aggravare le cose c'è che nemmeno agiscono con convinzione... cioè cannavano quando erano tranquilli, sereni e sicuri dei loro metodi perciò francamente fidarmi ora in piena emergenza, alle soglie del caos economico e sociale mi riesce veramente arduo.

al solito faccio affidamento sui grafici, quelli difficile che sbaglino.
nel dettaglio il nostro ftse mib. tecnicamente siamo i più mal messi dell'occidente che conta, certo pesa la composizione molto finanziaria del nostro listino ma questo è un aspetto che interessa poco, resta il fatto che stiamo maluccio... siamo pure tornati sotto le medie mobili... di vitale importanza rimanere appessi sotto le vicine resistenze per non perdere il baluardo dei 20500punti tuttavia in questo contesto "se gli stati uniti prendono un raffreddore noi ci becchiamo una polmonite"... ergo sono neutro-negativo sulla nostra borsa.

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mercoledì 10 marzo 2010

Origliando in treno...

domenica mentre sto viaggiando mi capita di ascoltare quattro amici che chiaccherano di lavoro.

il primo apre le danze dicendo che sta per chiudere la sua azienda metalmeccanica, lui e altri due soci con in più due dipendenti. si chiude perchè ci escono a malapena i soldi per pagare gli stipendi, il resto va tutto fra tasse e burocrazia. nero non riesce a farne e i margini sono troppo bassi.

il secondo ha un'azienda agricola che gestisce insieme ad un altro, producono fiori se ho inteso bene. dice che è mezzo disperato perchè ha da prendere 15mila euro in giro ma non riesce a farsi pagare. inoltre il mutuo continua a correre e quello lo deve versare con puntualità... poi chiosa: "fortuna che riesco a fare un pò di nero altrimenti avremmo già chiuso".

il terzo ha un'impresa di pulizie, lavora finchè vuole ma gli sembra di lavorare per lo stato. diceva una roba del tipo che se fatturasse tutto gli converrebbe essere dipendente piuttosto che non titolare. facendo un pò di nero guadagna qualcosina in più di quanto se fosse dipendente ma poca roba, comunque apprezza la libertà che dà l'essere capo.

il quarto, anzi la quarta è libero professionista non ho ben capito in cosa, forse collabora con un centro estetico e anche lei ringrazia il nero altrimenti sarebbero guai pure per lei.

insomma, non è la prima volta che mi capita di pensare che senza il nero in italia sarebbe la fine di tutto.
capisco che un dipendente il quale paga le imposte senza scampo sia incazzato dal fatto che altri evadono però lui deve anche capire che se le piccole imprese e i liberi professionisti non evadessero un pochino forse, anzi molto probabilmente, lui non lavorerebbe.... (a meno che non fosse un militare...)


nota bene:
non è un inno all'evasione! è semplice cronaca da diario senza pretesa di alcun tipo.

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martedì 23 febbraio 2010

I morti della crisi

ennesima tragedia del lavoro, un imprenditore padovano si è suicidato domenica e la lista nera e nascosta di chi schiacciato dalla crisi ha deciso di togliersi la vita si allunga.
negli scorsi mesi ho letto di gente che addirittura si è data fuoco ma sono sempre notizie non cagate dai big dell'informazione... emergono appena appena quelle più clamorose.
del resto ammettendo queste storie implicitamente si dice che la crisi c'è. e ciò evidentemente è bene non dirlo. bisogna parlare di altro, mica dei buchi pazzeschi di questo sistema...
è un pò la stessa tattica che usa "mugugno": fare casino per distogliere e parlare di altro.

capisco anche che più si parla di crisi e più questa viene percepita perciò in teoria almeno in parte comprendo il "state zitti". mi è capitato di parlare con gente che lavora sotto lo stato e che si lamenta della crisi... o testa di cazzo, ma davvero a te sono cambiate le cose? lo stato forse non ti paga più? o il tuo problema è che non riesci più a fare i lavoretti in nero? (nel caso del tipo con cui parlavo credo fosse questo il problema...).

il guaio però è che lo stare zitti, o peggio, "il tutto va bene, ne siamo fuori" fa sentire ancora più soli e disperati chi ha perso e sta perdendo tutto. e magari li fa pure sentire in colpa.

ad ogni modo qualunque cosa succeda non fate sta cazzata! a cosa serve suicidarsi? è semmai una resa che non tocca il politico, nè il giornalista, nè il banchiere, nè il sindacato, nè confindustria. è un "togliere il disturbo". ma il disturbo sono loro!!
potete fare una marea di cose, non c'è il caso che le stia ad elencare anche perchè alcune potrebbero essere lette quale "istigazione" ma se non altro posso dire espatriate, in mezzo mondo con tre spiccioli tre farete i signori. e magari avrete il piacere di incontrare un silvio scaglia, un gaucci, un craxi ecc...

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martedì 29 dicembre 2009

Decenni di pessima politica: produzione industriale italiana a picco (nel silenzio..)

sono stanco e di fretta, altro che feste...
altro che cortometraggi da istituto luce "gli uomini in divisa lavorano anche in questo periodo, anche a natale". 'sti cazzi ma sono degli eroi! evviva!!
come se la professione gliel'avessimo imposta noi, come se lavorassero solo loro, come se la loro settimana prevedesse 56 ore lavorative....

comunque, ieri rientrando dal frantoio ascoltavo radio 24 e pare, attenzione dico pare perchè o i giornalisti italiani sono tutti in ferie oppure ho capito male io... oppure... ma belin...
belin la produzione industriale italiana è tornata ai livelli di 25 anni fa!!!!

forse non è una notizia importante????
beh, in un certo senso non lo è... era piuttosto prevedibile... direi tristemente scontata.
ah, la fonte è quel covo di anti-italiani della banca d'italia...

non voglio incolpare questo o quel governo, sono decenni di pessima programmazione, discorso vecchio che non sto a rifare, i lettori fedeli sanno cosa voglio dire.
e non voglio neppure sostenere che la produzione industriale o il pil siano il "fine" di un paese; sapete come la penso anche lì.

però che non si parli di una cosa così mi fa incazzare.
perchè sono 12 e 13 trimestri di arretramento per francia e germania, i nostri sono quasi 100!!!! e questo asservimento mediatico ritengo abbia una parte importante di colpe. i media, la stampa dovrebbero fare critiche quando occorre, pungolare l'attività di governo. poi ce la prendiamo con la tv iraniana...

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giovedì 17 dicembre 2009

Natale tra dati macro e borsa



continua la serie di dati macro importanti molto negativi per l'economia, ovviamente non è un problema solo italiano. non a caso tremonti proroga il condono fiscale seppur modificando aliquote.
per la serie ci servono disperatamente soldi ma non possiamo nè tagliare nel pubblico nè sperare nell'aumento delle entrate; inoltre bisogna sostenere gli ammortizzatori sociali e cercare di dare qualche appalto pubblico.

la disoccupazione continua a salire come ampiamente previsto e cominciano ad arrivare segnali preoccupanti sul mattone in italia davvero bene primario per eccellenza, bene rifugio più che altrove.
fondamentale per le famiglie e fondamentale per il nostrano settore finanziario che certamente è meno esposto su derivati e finanza virtuale rispetto ai cugini occidentali ma che detiene un vasto patrimonio immobiliare (d'altra parte o di qua o di là...).

insomma non è un contesto generale che mi induca a particolare ottimismo... aggiungo anche il carico portato dal governatore draghi di qualche giorno fa sulle obbligazioni in scadenza... ci manca solo una esasperazione della crisi sociale... e mi pare in tal senso continuino ad arrivare segnali di preoccupazione da parte dei capoccioni che si traducono in nuove restrizioni alle libertà basilari degli individui.

ad ogni modo, guardiamo un pò cosa dice l'analisi tecnica...
vi ho postato il grafico del più importante indice azionario del mondo, ho disegnato un rettangolo nel quale i prezzi si sono congestionati; di norma tale figura indica prosecuzione del trend in atto (che ovviamente è rialzista) però non è una regola fissa e soprattutto ricordiamoci bene che il nostro indice sta sottoperformando in modo considerevole.
aggiungiamoci che siamo proprio a pochi giorni dal natale, la più grande mangiatoia del mondo occidentale... vero potremmo strappare all'insù nel brevissimo, altrettanto vero gennaio non è un mese storicamente buono per i mercati azionari.
è un quadro ricco, niente da dire e continuo a restare ad osservare senza partecipare alle danze.

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sabato 5 dicembre 2009

Dedicata ai sindacalisti

pubblico uno stralcio di una mail che ho ricevuto in questi giorni.
per parte mia non ci sono da fare considerazioni di sorta, è perfetta così.


Dormire male: ho 4 dipendenti, crediti che crescono e che non si riescono ad incassare;
le priorità?
conservare il lavoro dei suddetti dipendenti, pagare i loro contributi, pagare le tasse: non è meccanismo dal quale puoi decidere di sottrarti dall'uno al due, ti senti come una responsabilità per le persone che lavorano da e per te; prima di mandarne via uno di loro taglio il mio di stipendio, questo alla lunga ti toglie il sonno e quando arrivi al punto che i regali di tua moglie sono le gocce per dormire beh... ti guardi intorno ed in effetti dici se questo è l'andazzo devo prima cercare di raddrizzarlo... la bandiera bianca non esiste, no, siamo lavoratori autonomi, con una genetica che è lontana dall'arrendersi alle prime avversità e poi ripeto qui ho una truppa di persone che meritano ogni tentativo.

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