martedì 29 dicembre 2009

Decenni di pessima politica: produzione industriale italiana a picco (nel silenzio..)

sono stanco e di fretta, altro che feste...
altro che cortometraggi da istituto luce "gli uomini in divisa lavorano anche in questo periodo, anche a natale". 'sti cazzi ma sono degli eroi! evviva!!
come se la professione gliel'avessimo imposta noi, come se lavorassero solo loro, come se la loro settimana prevedesse 56 ore lavorative....

comunque, ieri rientrando dal frantoio ascoltavo radio 24 e pare, attenzione dico pare perchè o i giornalisti italiani sono tutti in ferie oppure ho capito male io... oppure... ma belin...
belin la produzione industriale italiana è tornata ai livelli di 25 anni fa!!!!

forse non è una notizia importante????
beh, in un certo senso non lo è... era piuttosto prevedibile... direi tristemente scontata.
ah, la fonte è quel covo di anti-italiani della banca d'italia...

non voglio incolpare questo o quel governo, sono decenni di pessima programmazione, discorso vecchio che non sto a rifare, i lettori fedeli sanno cosa voglio dire.
e non voglio neppure sostenere che la produzione industriale o il pil siano il "fine" di un paese; sapete come la penso anche lì.

però che non si parli di una cosa così mi fa incazzare.
perchè sono 12 e 13 trimestri di arretramento per francia e germania, i nostri sono quasi 100!!!! e questo asservimento mediatico ritengo abbia una parte importante di colpe. i media, la stampa dovrebbero fare critiche quando occorre, pungolare l'attività di governo. poi ce la prendiamo con la tv iraniana...

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2 Commenti:

Alle 10 gennaio 2010 13:35 , Blogger marshall ha detto...

Frantoio?
Quindi hai anche olivi. Scusa l'indiscrezione, ma quanti ne hai? I miei, giù in Ciociaria, hanno ancora una quindicina di piante. Ma sono tutte abbandonate da anni (ciò che hanno fatto in molti: trascuratezza e abbandono).
Per quanto riguarda la produz.industriale, non condivido minimamente con quel modo di sfilare dati. Che vadano pure a ramengo quei dati!
Io c'ero negli anni '60 e '70, come ci sono oggi; e, nonostante tutto, non vedo il "nero" che dovrebbe uscire da quei dati.
C'è ben altro a cui puntare, altro che produzione industriale!
E' la qualità della vita e la ricerca della felicità a cui bisogna puntare. E poi, la prod.ind., e il suo continuo puntare all'incremento, non è forse, come si va predicando, la causa principale del Global Warming? O ce ne dimentichiamo, di fronte a questi dati?

 
Alle 14 gennaio 2010 11:24 , Blogger LL ha detto...

ho circa 500 piante.

non ho mai detto, mai mi ha sfiorato l'idea che l'importante siano i numeri.
semmai sono i governanti che danno tanta importanza ai numeri... parli di global warning? beh, quale è la posizione italiana?
"non possiamo inquinare di meno perchè c'è la crisi".

quindi condivido il senso di quel che dici, ma decidiamo prima cosa conta.
e lavoriamo su quello. no che a seconda di come gira il vento giriamo noi...

inoltre la mia critica è rivolta da sempre contro le grandi aziende che delocalizzano, stiamo perdendo le grandi fabbriche ed è un fatto innegabile come lo è che proprio quelle mega aziende lì sono quelle che più hanno aiuti dallo stato.

 

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