lunedì 21 gennaio 2013

Indietro tutta!



Sei pensionato e non riesci ad arrivare a fine mese?
Sei dipendente statale e hai la possibilità di organizzare il tuo tempo?
Evadi "solo" un 10-12 mila euro l'anno?

Tranquillo sotto elezioni anche i veri parassiti d'Italia ti concedono quel pò di lavoro in nero che ti consente di sopravvivere.


PS: a proposito... di questi giorni sottolineo il cavallo di battaglia, pardon, l'asino di battaglia, di quel populista demagogo di Bersani; tracciabilità. Bisogna diminuire l'uso del contante, in giro per lui ce ne è troppo.

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lunedì 30 aprile 2012

Carte truccate, povertà reale

L'Europa in generale e l'Italia in particolare stanno portando avanti una politica economica di carta, di facciata che impropriamente e pubblicitariamente viene spacciata come "politica di rigore".
Di fatto qui si sta attenti alla carta, ai numeri e non al reale sistema paese (è un tasto su cui ha battuto molto duca di finanza politica.

Prendiamo spunto da un esempio sintomatico di queste ore con la minaccia di controlli particolari su agriturismi e strutture ricettive in genere. E' evidente che questo "terrorismo" deprime consumi già deboli di suo (come ben spiega zener qui).

Buttiamo giù due numeri a titolo di esempio inventato buono per rendere l'idea:
l'anno scorso la tale attività ricettivo-alberghiera a conduzione familiare il 1°maggio ha assunto una ragazza in nero. Ha incassato in quel giorno 1000euro di cui 700euro messi a registro e 300euro in nero. Quei 300euro ovviamente li fa uscire in spese cash: 80 alla ragazza presa in nero, con 70euro ci fa una spesa alimentare per la famiglia e con i restanti 150euro ci fa uscire due ricariche telefoniche o un pò di benziana, una serata a teatro o cinema e magari un jeans.

Quest'anno la stessa identica attività ha meno prenotazioni causa crisi, in più ha perso pure un cliente che ha paura di lasciare i suoi dati alla gdf, ne consegue che non chiama la ragazza in nero su cui risparmia 80euro. Alla fine incassa il 20% in meno dell'anno prima, 800euro anzichè 1000.
700euro li registra, 100euro li fa in nero a un cliente di vecchia data. Con quei 100euro non può più fare le cose che ha fatto l'anno scorso con 220euro, andrà perciò a tagliare le spese cash.

Questo esempio banale spiega benissimo quale sia una delle due colonne che stanno facendo crollare le spese correnti delle famiglie con piccola partita iva. Per lo stato italiano però di fatto cambia poco e nulla; 700euro venivano registrati prima e 700euro vengono registrati ora.

Lui, lo stato, presenta i suoi conti ai burocrati internazionali e dice, belin noi la crisi la stiamo superando abbiate fiducia del resto i numeri non mentono. Poi sì, c'è un calo dei consumi generale, mancano quei contanti del nero; perde il lavoro quella studentessa o casalinga che perciò andranno a tagliare a loro volta le spese; il tutto si somma alla crisi industriale e dunque il calo c'è ma è un calo che su carta per lo stato italiano non è drammatatico.

Chiaro il senso del discorso? Su carta stando ai numeri possiamo anche tenere botta qualche mese sopprimendo il nero dei poveri (quello dei ricchi col cazzo che lo vanno a toccare!) il problema però è che nella realtà l'impoverimento del Paese e dei suoi Abitanti è molto più grave!

Su carta stando ai numeri possiamo aumentare tutto, invetarci nuove tasse e coniugarle col rigore di bilancio. Ma quella è solo carta, fumo negli occhi della gente e degli investitori stranieri!
La realtà si chiama destinazione povertà per sempre più persone e quelle dovrebbero valere sempre di più di qualunque pezzo di carta!

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venerdì 9 marzo 2012

Io per lo lo stato italiano sono un parassita della società

Folgorato come Saulo sulla via di Damasco da quel fantastico spot faccio outing:
ebbene sì ho evaso e quei solerti, geniali, impavidi, ma che dico, eroi dell'agenzia delle entrate mi hanno beccato.

Anni fa comprai un terreno, un uliveto. L'azienda era già avviata da anni, infatti pagavo regolarmente e da tempo i contributi, gli F24, versavo l'iva ecc.; di contro avevo ricevuto gli incentivi per i giovani agricoltori.

Venne pattuito con il venditore un prezzo di circa 15000euro. Atto dal notaio, assegno circolare e divento proprietario.
Tempo un annetto mi contattano i "buoni", per loro il valore del terreno è di 25000euro perciò o pago 3-400euro di diffirenza per non so quale balzello oppure si aprono le danze...
Passo in Coldiretti e mi dicono, meglio pagare perchè anche se hai ragione avere delle grane con questi qui, poi per così poco, non conviene. Pago. Incazzato come una biscia.

Passano gli anni e mi arriva una raccomandata, sempre dai "buoni".
Il parassita cattivo ha tempo 15giorni per far loro pervenire un pezzo di carta che dica che effettivamente io al tempo dell'acquisto ero giovane coltivatore e utilizzavo le olive per raccogliere le olive. Scaduti i 15giorni senza che loro avessero sto foglio il conto diceva 4000 e rotti euro.

Mi attivo immediatamente, chiaro in quei 15giorni è impossibile per la burocrazia statale riuscire a farmi sto papiro... Anzi, a rifarmi sto papiro perchè io già ne ero in possesso!!! Io già avevo l'azienda, da anni come detto sopra!

Curioso è che lor esimi signori a scanso di equivoci mi hanno mandato la letterina dei 15giorni a fine luglio 2011 quando la scadenza di presentazione di quel ripetitivo pezzo di carta, a mia insaputa grazie al simpatico notaio, era qualche mese prima.

Morale, siamo in causa.

Io per lo stato italiano nei suoi messaggi propagandistici sono un parassita della società.

E per me lo stato italiano cosa è? E l'agenzia delle entrate? E per voi?

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sabato 21 gennaio 2012

Buoni e cattivi


Rientro da Cachiland, segnatamente da Banana Republik, sono scappato perchè lì c'è la guerra civile.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la scoperta di circa 40milioni di evasori fiscali in un paese di 60milioni di abitanti.

E' successo che mediante controlli incrociati c/c-stipendi-spese con "incredibile sorpresa" si è constatato che per sbarcare il lunario, per arrivare a fine mese:

la guardia smontato il turno fa lavoretti per arrotondare tipo imbiancare casa;
l'impiegato statale presta aiuto extra alla ditta edile;
l'insegnante da ripetizioni;
il pensionato ex carrozziere ripara auto agli amici;
la casalinga si presta a pulire case per conto proprio o nell'impresa di pulizie;
gli studenti fanno i camerieri o barman o baby sitter;
l'agricoltura invece sopravvive grazie allo schivismo degli stranieri, per questo offre la merce a prezzi fuori dal mondo nei supermercati;
per non parlare del cassaintegrato o del disoccupato che non potendocela fare a sostenersi con l'assegno statale si presta ad una infinità di lavori in nero.

Tutti cercano di spendere dall'evasore per risparmiare qualcosa e contestualmente tutti cercano di farsi assumere part time dall'evasore per sopravvivere.

I 20milioni di non evasori o sono evasori legalizzati (grandi imprenditori che fanno affari con lo stato e si chiamano elusori), o sono delinquenti conclamati che si occupano di politica o per finire sono troppo anziani o troppo giovani o troppo ricchi per lavorare.

Un manipolo di androidi hanno inculcato un virus attraverso i mezzi di conformazione di massa, un virus che raggiunge il cervello così da mettere gli uni contro gli altri. Tutti sono convinti che il vicino sia il peggiore dei ladri, l'evasore fiscale, la causa dei propri mali.
Si stanno perciò uccidendo tra loro; negozianti e pensionati, piccoli imprenditori e lavoratori dipendenti. Buoni e cattivi.

Resteranno solo gli androidi.

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mercoledì 10 marzo 2010

Origliando in treno...

domenica mentre sto viaggiando mi capita di ascoltare quattro amici che chiaccherano di lavoro.

il primo apre le danze dicendo che sta per chiudere la sua azienda metalmeccanica, lui e altri due soci con in più due dipendenti. si chiude perchè ci escono a malapena i soldi per pagare gli stipendi, il resto va tutto fra tasse e burocrazia. nero non riesce a farne e i margini sono troppo bassi.

il secondo ha un'azienda agricola che gestisce insieme ad un altro, producono fiori se ho inteso bene. dice che è mezzo disperato perchè ha da prendere 15mila euro in giro ma non riesce a farsi pagare. inoltre il mutuo continua a correre e quello lo deve versare con puntualità... poi chiosa: "fortuna che riesco a fare un pò di nero altrimenti avremmo già chiuso".

il terzo ha un'impresa di pulizie, lavora finchè vuole ma gli sembra di lavorare per lo stato. diceva una roba del tipo che se fatturasse tutto gli converrebbe essere dipendente piuttosto che non titolare. facendo un pò di nero guadagna qualcosina in più di quanto se fosse dipendente ma poca roba, comunque apprezza la libertà che dà l'essere capo.

il quarto, anzi la quarta è libero professionista non ho ben capito in cosa, forse collabora con un centro estetico e anche lei ringrazia il nero altrimenti sarebbero guai pure per lei.

insomma, non è la prima volta che mi capita di pensare che senza il nero in italia sarebbe la fine di tutto.
capisco che un dipendente il quale paga le imposte senza scampo sia incazzato dal fatto che altri evadono però lui deve anche capire che se le piccole imprese e i liberi professionisti non evadessero un pochino forse, anzi molto probabilmente, lui non lavorerebbe.... (a meno che non fosse un militare...)


nota bene:
non è un inno all'evasione! è semplice cronaca da diario senza pretesa di alcun tipo.

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