giovedì 23 maggio 2013

Da rumorsrisparmio a ilsecoloxix

Il più importante e diffuso giornale della Liguria riprende la denuncia partita da questo blog sul sistema di disfunzioni pubbliche che permette allo Stato Italiano di fare cassa.
(Clicca sulle immagini per ingrandire.)

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martedì 23 aprile 2013

Regno d'Italia sotto Giorgio II



Unica certezza, l'austerity. La troika festeggia, brinda all'inciucio pd-pdl che già aveva portato a Monti e le borse galoppano. Il nome che farà Giorgio II non ha troppa importanza, conta il contenuto e quello è già scritto.

Personalmente mi auguro che almeno il "nuovo" presidente del consiglio non sia Giuliano Amato visto il suo ruolo e operato nel psi craxiano, nella storia d'Italia e considerato il suo recente impegno quale ministro dell'interno, indimenticabile la gestione dell'assassinio di Gabriele Sandri...

Come dicevo in apertura contano poco i nomi a sto punto, Berlusconi è troppo preso dalle sue questioni giudiziarie, il pd da regolamenti interni, le banche han bisogno di garanzie; insomma troppi han bisogno di tempo per i loro interessi particolari.

Da ciò ne verrà fuori un governo che con l'appoggio dei big-media rafforzerà l'austerity. Aumenteranno le tasse e continuerà a diminuire il lavoro. Chi ha la possibilità porti (legalmente sia chiaro!) ciò che può all'estero (Svizzera magari).

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mercoledì 16 gennaio 2013

Verità secretate

Particolarmente in questo periodo elettorale vi raccomando di variegare le vostre fonti d'informazione enocomico- finanziarie e di riflettere quando le leggete o le ascoltate. Domandatevi anche quanto può essere libero l'autore e quali sono le sue esperienze pratiche.

Vi straconsiglio la lettura degli ultimi articoli pubblicati dagli amici
Zener http://www.zener.blogspot.it/
e Duca http://finanzapolitica.blogspot.it/
li sottoscrivo in pieno!

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venerdì 2 marzo 2012

Pellerossa contro yenkee, la storia ha chiarito chi era l'infame



Contro ogni favore a mafie, lobby, corporazioni, cooperative, grandi gruppi industriali.

Contro ogni esproprio ai danni della piccola proprietà terriera.

Contro ogni macelleria mediatica partigiana.

Contro ogni partito politico.

Contro ogni sistema economico basato sulla delocalizzazione.

Contro ogni abuso di potere.

Contro ogni spesa di denaro pubblico per interessi privati.

Contro ogni devastazione dell'ambiente.

Questi sono i miei personali motivi per cui oggi sto dalla parte dei NO TAV.

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lunedì 11 luglio 2011

Speculando sulla speculazione



Tutti insieme appassionatamente:
politici e media di tutti i tipi; giornalisti e soprammobili umani da salotti mediatici.
Un solo nemico, la speculazione che si abbatte sul mercato finanziario italiano.

Domando a Lor Esimi Signori:
- ad esempio la cavalcata dei titoli della new economy con boom di ciofeche assolute da +200% in un giorno perchè non è stata combattuta?
Erano speculazioni facilone per genti sciocche punite poi per la loro scelleratezza ma qualcuno mai si è curato di loro?? L'elenco è lungo eh... Cirio, bond argentini, Parmalat, Giacomelli ecc. ecc.

- le pensioni baby perchè non sono state combattute?
E' solo un esempio per dire come fosse facile comprare voti, io ti regalavo la cosa "X" tu mi votavi. Forse qualcuno poteva non immaginare che prima o poi questa speculazione presentasse il conto?

Troppo comodo oggi erigersi a paladini di un paese coinvolto e attaccato nella guerra moderna; attaccato per via delle sue debolezze strutturali formatesi in anni, decenni di pessimi governi.

Senza contare cari ragazzi che senza la speculazione la Borsa non avrebbe ragione d'esistere perchè la Borsa è Speculazione!
Nella buona e nella cattiva sorte.
Se vi sta bene è così e magari dovreste vedere di regolare sempre la finanza a tutti i livelli....
altrimenti la borsa la chiudete un pò come per mettere la polvere sotto il tappeto e ovviamente sarebbe un'immensa cazzata che sono certo a qualcuno sia pure venuta in mente...

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martedì 10 maggio 2011

Il futuro del calcio è scritto nel presente



Il presente dice di una battaglia legale tra le quindici squadre medio piccole di serie A e le cinque grandi (milan, inter, juve, roma e napoli) ovviamente per questioni di soldi:
i diritti tv e la loro ripartizione.

Galliani il venerdì santo dopo la levata di scudi delle normali aveva detto:
"Questo tentativo da parte di 15 società di interpretare a modo loro la legge renderà le squadre italiane ancora meno competitive in Europa di quanto siano oggi".
Dall'altra sponda la musica è stata:
"Alle fine le grandi si facciano il loro campionato europeo e vorrà dire che le altre 15 faranno un campionato italiano dei poveracci"
parole del presidente del Parma Tommaso Ghirardi.

Mercoledì round favorele alle normali:
la Corte di giustizia federale infatti ha respinto il ricorso presentato dalle cinque sorelle che voleva ottenere la sospensione dell'esecuzione e l'annullamento della delibera presa a maggioranza dalle quindici società di Serie A (che ha fissato i parametri di individuazione dei bacini di utenza assegnandone la ricerca a tre istituti demoscopici in base ai quali si determinerebbe la fetta di torta). Ma è solo l'inizio.

Il futuro è delineato ormai da tempo:
il calcio è strapieno di debiti (la serie A è sotto di oltre 1800milioni), così non si può andare avanti a lungo perchè le banche prima o poi finiranno per presentare il conto (anche se dal mio punto di vista ritengo il calcio rappresenti un utile strumento in mano ai governi per calmierare il popolino perciò non credo ci sarà mai un crack).

Da questo punto di vista in europa la situazione è analoga, se non peggiore ovvero tutti i più grandi club sono sotto per cifre altissime:
Manchester Utd -700; Chelsea -800; Real Madrid -500; Barcellona -400 (poi magari hanno ripianato i presidenti che in cambio detengono azioni ma resta il fatto che i numeri reali disegnano voragini).

L'idea non tanto nascosta è:
una lega modello NBA che raccolga i più grossi club europei e gli organizzi un torneo fittissimo di impegni, con campionato e playoff e soprattutto con partite da giocarsi anche in Cina e Giappone, nei paesi arabi e negli U.S.A..
Insomma mettere in piedi un grande circo con spettatori europei anche e soprattutto virtuali; con gli sponsor e i clienti (abbiate pietà della parola "tifosi") di tutto il mondo stile F1.

Si potrebbero fare un sacco di soldi davvero! Ma attenzione, si potrebbero nel futuro, oggi non si può ancora. Oggi si sta cercando di trasformare il tifoso in cliente ma non è così semplice... Amato&Melandri e Maroni hanno prima tappato la bocca alle tifoserie organizzate e poi cercato di svuotare le curve unico settore ancora popolato e socialmente aggregante in stadi sempre più vuoti tuttavia sacche di resistenza risultano ancora attive (lunga vita a loro!).

Ma torniamo al sogno (di alcuni...), di questa superlega. Dicevamo, oggi non si può fare perchè il romanticismo non è stato ancora ucciso del tutto e il campanilismo sopravvive. Lo sport non è ancora morto del tutto anche se l'industria calcio in Italia rappresenta il 4° settore produttivo per fatturato.
La stellare champions league "rende davvero" dai play-off in poi, nella fase a gironcini l'interesse si dimostra scarso, in calo rispetto ad anni fa e spesso addirittura inferiore alle partite di campionato. Da Milano a Roma come in ogni parte del mondo trasformare la straordinarietà in ordinarietà fa perdere interesse mentre la vecchia serie A ha dalla sua la tradizione che come detto sopra un briciolo di peso lo ha ancora.

Questo lo hanno ben capito anche i nostri presidenti perciò mentre i piccoli si osano a fare la voce grossa i big cercano di schiacciare sull'acceleratore.
Aumentare sempre più la forbice degli introiti per togliere competitività, quindi spettacolo, ergo togliere la speranza di lottare. Prosciugare il campionato nazionale di valori per estirpare il senso sportivo dello stesso torneo. Prosciugare le rivali di tifosi per trasformarli in propri clienti.
Quando questo percorso sarà completato statene certi le big se ne andranno (dio tv è con loro).

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venerdì 15 aprile 2011

Il bicchiere è vuoto



Si è da poco concluso Vinitaly e stando a quello che si è sentito il settore vitivinicolo godrebbe di buona/ottima salute. Potenza dei media che vogliono farci pensare quello che viene bene a loro. In realtà la situazione è pessima. Bastano un paio di dati:
- la superficie nazionale vitata nel giro di pochi anni ha perso 10/15mila ettari;
- e negli ultimi 30anni in Italia si è praticamente dimezzato il consumo procapite di vino.
Questo dice già tutto.

Aggiungiamoci pure che il mercato interno è sempre più in mano a un numero sempre più ristretto di aziende che vendono il prodotto a prezzi appena appena superiori al succo d'arancia (10-20centesimi il cartone).
Insomma si va di fatto verso un latifondismo industriale con margini in calo.

Ovviamente un paese che beve a tavola poco e male è un paese dove aumenta l'eccessivo consumo di alcolici a livello giovanile con nefaste conseguenze oggi nei week-end, e domani poi i fegati presentaranno il conto alla collettività.

Quello che importa alla politica pare essere uno zero virgola all'etilometro... si vendono per quattro multe mentre nel ristorante medio pochi si permettono una bottiglia da 10/30euro di cui poi possono berne un bicchiere solo onde evitare di lasciare alla stradale soldi e patente.

A grandi numeri stiamo in piedi grazie ad un aumento dell'export che però non riguarda tutti i vini, piuttosto premia i marchi del resto non venitemi a dire che un americano o un cinese può cogliere la differenza tra un vino e un'altro. Poche storie, conta l'etichetta e se hai un ristorante con carta dei vini certi li devi avere per forza, altri non sono necessari. Dipende tutto dalla fama, dal marketing. Non a caso la Sicilia, ormai prima regione italica del settore, si sta aggrappando al marchio dop per il suo vino trainante e a Verona ne è stato esposto il logo in sfarzosa pompa magna.
Insomma facile facile servire un servizietto per cui tutto va bene. Dipende chi vai ad intervistare. Un pò come se per conoscere lo stato di salute dell'auto in Italia si andasse a basarsi su quello che dicono in casa Ferrari.

A numeri reali stiamo in piedi grazie a:
- contributi comunitari;
- manodopera straniera;
- conduzioni familiari;
- finanza creativa (che sta arrivando anche qui leggasi valori di magazzino legalmente ok ma poi in pratica assolutamente irrealistici).

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lunedì 28 marzo 2011

Piccolo spazio pubblicità


dopo il ridicolo spot camuffato e andato in scena in "un posto al sole" a sto giro è toccato ai terremotati abruzzesi essere presi per il culo, pardon, strumentalizzati in un tarocco televisivo, forum a quanto dicono; non so, sono programmi che non ho mai visto, mi fido di you tube.

è la riedizione di antiche forme di pubblicità governative che vengono infilate di soppiatto in fiction o programmi vari.


ricordo di aver letto che addirittura nella germania nazista si arrivò a dare ai bimbi delle elementari problemini della serie "se un ebreo entra dall'ortolano e ruba 2mele per volta quante mele avrà rubato a fine mese considerando che entra nel negozio 20volte in un mese" o "se un paralitico costa allo stato 3marchi al giorno quanti marchi costa alla collettività in un anno". (mi pare benigni abbia fatto vedere/denunciato anche in un film questo tipo di schifezza). credo nei paesi comunisti e islamisti funzioni ancor oggi così.


comunque ciò ha diverse morali:

- pubblicità progresso

- so di non sapere

- il problema della tv sono chiaramente cloris, iacona, gabanelli e santoro

- prima agli ultrà poi a tutta la città

- la germania ci piglia apertamente come modello informativo negativo

- strano che l'italia come libertà di stampa stia dietro a cile, benin e namibia (siamo 40ensimi)

- domenica vado a verona senza carta di credito del tifoso

- strano che all'estero sanno più cose dell'italia che noi da qui



ps: lo striscione in foto è entrato senza chiedere il permesso alla questura come invece vorrebbe/imporrebbe la costituzionale legge amato-melandri

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martedì 15 marzo 2011

Energia nucleare

davvero nulla da aggiungere a quanto scritto un anno fa, 5 post per dimostrare che il nucleare di terza generazione in italia non solo è pericolosissimo ma anche anti-economico (per noi popolino ovviamente...).
motivi per cui l'europa sviluppata sta da tempo programmandone l'uscita (mi pare la germania attorno al 2035 dovrebbe esserne fuori), la prevista tragedia giapponese sta soltanto velocizzando le cose.
chi in questo contesto ha azioni di spa del nucleare è giusto che paghi. ma in situazioni del genere crolla tutto causa emotività perciò penso qualche opportunità ci sia: a sto giro approvo il sempre ottimista buddy.

rimarco lo strapotere mediatico in grado di distorcere la realtà al punto da calmierare la situazione con frasi della serie "radiazioni 10volte sopra i limiti consentiti ma non ci sono problemi per le persone".
poi intendiamoci ci fanno vedere quello che vogliono, non sappiamo come veramente stiano reagendo i giapponesi... oggi i media contano più degli eserciti, alcuni tiranni arabi non l'avevano ancora capito... antichi!


ps: credevo che con pecoraro scanio avessimo toccato il fondo quale ministro dell'ambiente. mi ricredo, la prestigiacomo è a mio avviso molto ma molto peggio.

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domenica 28 novembre 2010

Io sto con wikileaks

"curioso" il modo di (s)ragionare dei capoccioni occidentali, così riassumibile:

noi facciamo porcate su porcate;
i media dei nostri paesi tanto sono servili inotre per queste cose non esiste destra sinistra o centro. insomma siamo al riparo da tutto.

poi esce qualcuno che fa il proprio dovere di informazione e denuncia, wikileaks appunto,
e giù anatemi, sarebbero loro a mettere in pericolo il mondo occidentale.

oh merde!!!
e poi tranquilli cari i miei assassini, stupratori, semidei non sono mica così necessari tanti file segreti per mettervi a nudo.... non creeranno sto gran sconquasso, gli zombie li controllate già...
chi ha un minimo di spirito critico e onestà intellettuale lo ha sempre immaginato perchè si facciano certe guerre militari e finanziarie, certi rapimenti, certe società offshore, puttane&puttanate, torture, centri militari protetti, x files, attentati, gruppi paramilitari, società segrete, servizi particolari, ribaltoni manageriali ecc..

tanto per capirci, ad esempio stiamo a noi: qualcuno pensa che ustica o le varie tantissime stragi nere o mafiose o gli omicidi rossi, le abbia ordite topo gigio? sono necessari i files? un giorno verranno fuori ma chi vuole può già oggi immaginare come siano andate le cose. certo lo farà con una buona dose di approssimazione ma sarà sempre più vicino alla realtà di quanto non lo sia la (in)giustizia terrena.
poi, tutti più o meno immaginando mica facciamo la rivoluzione? e neppure la faremo il giorno che sapremo in modo acclarato. ce ne staremo al nostro orticello, al nostro egoistico interesse. al massimo ci divideremo al bar leggendo la pravda o guardando il servizio dell'istituto luce. (tangentopoli docet).

wikileaks sono un pò gli ultras della situazione, hanno il merito di metterci un pò di pepe, un pò di sale sulla coda suscettibile immagino più che altro del mondo arabo. e ciò mi fa piacere. qualche poltrona cadrà (difficile da noi ma nel mondo anglosassone un minimo di pudore è rimasto) così come qualche pesce piccolo che fa il lavoro più meschino del mondo. qualche stronzo chiuderà lì la sua infame carriera.
in mancanza d'altro mi accontento delle briciole. meglio poco che niente.

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mercoledì 14 aprile 2010

Emergency verità

nel mondo moderno, seppur spesso muovendosi oscurati dai fari della ribalta, ci sono molti nemici interni ad un consolidato ed intrecciato sistema di potere.
questi seppur con storia e cultura diverse che li portano ovviamente a percorrere anche strade apparentemente distanti, si prefiggono di raggiungere analoghe nobili mete e sono perciò accomunati dalle stesse pene: distorsione informativa e sciacallaggio mediatico.

gli attuali sicari non mancano occasione, anzi talvolta la creano proprio dal nulla...
così pensavo a
emergency fatta passare per aiutante di al queda
e a
benedetto xvi fatto passare per aiutante dei pedofili

basta pensarci un attimo e si potrebbero fare tanti altri esempi... ricordiamoci di diffidare da chi ci diffida e di non metterci dalla parte comoda. pensiamo con la nostra testa cercando di ragionare in modo razionale.
questi sono concetti da tenere molto in mente anche quando decidiamo di fare un investimento!

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lunedì 1 marzo 2010

Prodotto di nicchia

con questo termine siamo soliti riferirci a beni agroalimentari e artigianali in genere che per salvaguardare la loro straordinaria qualità non possono essere prodotti su larga scala.
hanno prezzi molto superiori ai loro lontani cugini che si fabbricano; per questo il prodotto di nicchia si rivolge ad un mercato ristretto tutto l'opposto del parente, legalizzato o meno, che può finire nelle mani di chiunque.

ora,
d'accordo che siamo in piena campagna elettorale...
d'accordo le pressioni che molti giornalisti subiranno o sentiranno di subire...
però
in due giorni ne sono state dette due che sono veramente spaziali.

cioè, non si è trattato di faziosità, di un servizio tendenzioso, di un pò di veleno qua e di un velo la, si tratta di una cosa ben peggiore.

lo ha fatto il tg1 accreditando mills di essere stato assolto quando invece è andato prescritto. e belin se non è un dettaglio....
comunque almeno c'è la consolazione che se ne stia parlando per merito di repubblica e di internet però a tanti che hanno ricevuto quella notizia non glielo spiegherà nessuno che non era proprio così... tantopiù che pure annozero e ballarò sono stati chiusi.

lo ha fatto sky quando nel pre-partita di lazio-fiorentina (giocata sabato) il telecronista collegato dall'olimpico ha annunciato che in quel momento si stava tenendo una manifestazione di tifosi fiorentini in piazza del Popolo a Roma per protestare contro i torti arbitrali subiti dalla loro squadra. peccato si trattasse della manifestazione anti-berlusconi di un altro popolo viola, che poco c'entra con la fiorentina calcio....
qui a tirare fuori la faccenda sono stati i tifosi fiorentini, fiorentina.it, io l'ho letta grazie ad asromaultras. voi?

sono notizie di nicchia.
ma è la massa che fa girare il mondo.

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martedì 23 febbraio 2010

I morti della crisi

ennesima tragedia del lavoro, un imprenditore padovano si è suicidato domenica e la lista nera e nascosta di chi schiacciato dalla crisi ha deciso di togliersi la vita si allunga.
negli scorsi mesi ho letto di gente che addirittura si è data fuoco ma sono sempre notizie non cagate dai big dell'informazione... emergono appena appena quelle più clamorose.
del resto ammettendo queste storie implicitamente si dice che la crisi c'è. e ciò evidentemente è bene non dirlo. bisogna parlare di altro, mica dei buchi pazzeschi di questo sistema...
è un pò la stessa tattica che usa "mugugno": fare casino per distogliere e parlare di altro.

capisco anche che più si parla di crisi e più questa viene percepita perciò in teoria almeno in parte comprendo il "state zitti". mi è capitato di parlare con gente che lavora sotto lo stato e che si lamenta della crisi... o testa di cazzo, ma davvero a te sono cambiate le cose? lo stato forse non ti paga più? o il tuo problema è che non riesci più a fare i lavoretti in nero? (nel caso del tipo con cui parlavo credo fosse questo il problema...).

il guaio però è che lo stare zitti, o peggio, "il tutto va bene, ne siamo fuori" fa sentire ancora più soli e disperati chi ha perso e sta perdendo tutto. e magari li fa pure sentire in colpa.

ad ogni modo qualunque cosa succeda non fate sta cazzata! a cosa serve suicidarsi? è semmai una resa che non tocca il politico, nè il giornalista, nè il banchiere, nè il sindacato, nè confindustria. è un "togliere il disturbo". ma il disturbo sono loro!!
potete fare una marea di cose, non c'è il caso che le stia ad elencare anche perchè alcune potrebbero essere lette quale "istigazione" ma se non altro posso dire espatriate, in mezzo mondo con tre spiccioli tre farete i signori. e magari avrete il piacere di incontrare un silvio scaglia, un gaucci, un craxi ecc...

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giovedì 4 febbraio 2010

Borsa in tv

ho visto di sfuggita i tg, parlano tutti di borsa, figata!
specie visto che sono short sull'italia! ;-)

comunque sta storia della penisola iberica mi pare la solita bomba mediatica atta a fare sensazionalismo e cercare di trovare per forza una risposta a cose poco conosciute.

semplicemente sono le dinamiche (fatte anche di eccessi) dei mercati finanziari.

buon annozero

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lunedì 25 gennaio 2010

Le restrizioni del casms tra appalti e ordine pubblico

siccome nessuno ne parla (mi riferisco ai media istituzionali che si limitano a citare i casi che coinvolgono i club con più seguito e dunque nella migliore delle ipotesi stanno sottovalutando questioni estremamente serie),

e siccome il nostro paese vorrebbe aggiudicarsi il mega appalto edilizio che risponde al nome "euro 2016" (l'organizzazione del campionato europeo di calcio per nazioni) ne approfitto per parlarne almeno io tantopiù che l'argomento calza a pennello per un blog economico-finanziario con escursioni politico-sociali quale questo.

allora, stiamo parlando di un potenziale business enorme,
decine di cantieri rivolti a grandi aziende e sparsi in tutto il paese con possibilità di grosse speculazioni annesse e connesse che oltre agli stadi comprende tutta una serie di diciamo "indotto", cioè:

svincoli autostradali; parcheggi; metropolitane; stazioni ferroviarie.
insomma tutti quei servizi che servono a portare, a favorire l'afflusso di gente allo stadio (su quest'ultima frase fermatevi a meditare un secondo).
e già che ci sono con l'occasione vorrebbero trasformare gli stessi stadi in centri commerciali in modo da mungere soldi anche in assenza di partite sul modello inglese, quello che sta facendo buchi finanziari da tutte le parti per intenderci ma che vogliono farlo passare per quello vincente.

per questi motivi mi pare opportuno dedicare settimanalmente almeno un minimo di attenzione alle decisioni del casms che nell'ultima riunione ha così deliberato:

la chiusura del settore ospiti per i seguenti incontri considerati ad “alto rischio”:

Roma – Catania (Tim Cup) del 27/1/2010;
Inter – Juventus (Tim Cup) del 28/1/2010;
Bari – Palermo (Serie A) del 30/1/2010;
Lecco – Pro Patria (Lega Pro) del 31/1/2010;
Paganese – Sorrento (Lega Pro) del 31/1/2010;
Campobello di Licata – Akragas (Eccellenza) del 31/1/2010;

(evvai addirittura l'eccellenza!! a memoria ero fermo al campionato nazionale dilettanti... per chi non lo sapesse la categoria denominata "eccellenza" è addirittura inferiore e comprende squadre davvero formate da dilettanti, gente che in settimana lavora normalmente insomma. sotto rimangono solamente promozione, e poi 1°, 2° e 3° categoria)

Lottomatica Roma – Pepsi Caserta (Basket) del 24/1/2010.
(yeah!!! a gran richiesta nella lista casms ritorna il basket! in origine dicevano che erano provvedimenti speciali, atti a contrastare una situazione straordinaria. tuttavia parrebbe che le straordinarietà siano in aumento e soprattutto si rivolgano abitualmente anche a sport diversi dal calcio che spaziano appunto dal basket all'hockey).

Si è deciso, altresì, che per l’incontro Miro Radici Vigevano (PV) – Basket Pavia (Basket) del 24/1/2010 la vendita di biglietti per il settore ospiti sarà consentita fino alla capienza dello stesso settore (250 posti).
(questa è davvero stupenda! ma letteralmente vuol dire che talvolta la vendita di biglietti per il settore ospiti eccede la capienza dello stesso?!?!?!?!)

Da tutti i provvedimenti sono esclusi i possessori della “tessera del tifoso” rilasciata in maniera conforme alla normativa di settore.
(cioè, se hai il bancomat su cui caricare il biglietto d'ingresso puoi anche essere un omicida appena uscito di galera che vai dove vuoi. che poi sono davvero curioso di sapere come ciò funzioni per il campionato di "eccellenza" visto che in queste serie le strutture sono veramente spartane... ma vogliono obbligare ad informatizzare anche le società appartenenti alle serie minori??! uhm... sai che business in effetti... devo informarmi sulle società che ne beneficerebbero. se qualcuno ha suggerimenti sono ben accolti).

la fonte del corsivo è il sito ufficiale del ministero dell'interno


ps: due provvedimenti si rivolgono a partite di basket giocate ieri ma questo è un blog, mica sono un giornalista professionale.... altrimenti mi occuperei di bred pitt e della jolie..

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martedì 29 dicembre 2009

Decenni di pessima politica: produzione industriale italiana a picco (nel silenzio..)

sono stanco e di fretta, altro che feste...
altro che cortometraggi da istituto luce "gli uomini in divisa lavorano anche in questo periodo, anche a natale". 'sti cazzi ma sono degli eroi! evviva!!
come se la professione gliel'avessimo imposta noi, come se lavorassero solo loro, come se la loro settimana prevedesse 56 ore lavorative....

comunque, ieri rientrando dal frantoio ascoltavo radio 24 e pare, attenzione dico pare perchè o i giornalisti italiani sono tutti in ferie oppure ho capito male io... oppure... ma belin...
belin la produzione industriale italiana è tornata ai livelli di 25 anni fa!!!!

forse non è una notizia importante????
beh, in un certo senso non lo è... era piuttosto prevedibile... direi tristemente scontata.
ah, la fonte è quel covo di anti-italiani della banca d'italia...

non voglio incolpare questo o quel governo, sono decenni di pessima programmazione, discorso vecchio che non sto a rifare, i lettori fedeli sanno cosa voglio dire.
e non voglio neppure sostenere che la produzione industriale o il pil siano il "fine" di un paese; sapete come la penso anche lì.

però che non si parli di una cosa così mi fa incazzare.
perchè sono 12 e 13 trimestri di arretramento per francia e germania, i nostri sono quasi 100!!!! e questo asservimento mediatico ritengo abbia una parte importante di colpe. i media, la stampa dovrebbero fare critiche quando occorre, pungolare l'attività di governo. poi ce la prendiamo con la tv iraniana...

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mercoledì 23 dicembre 2009

Mi ritorni in mente.... bella come sei

le agenzie battono queste frasi:

Caos a Milano centrale.
Assalto all'Eurostar diretto a Lecce.
Interviene la polizia.

in attesa dell'annuncio del divieto di viaggiare a natale consiglio questi due video:

la bufala campana prima parte

la bufala campana seconda parte

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domenica 15 novembre 2009

Zapping informativo

primo:
complimenti a roberto stracca per questo articolo sul corriere. per altro non il primo intelligente dello stesso autore.
link a non ghettizzare un movimento

secondo:
repubblica invece la butta sempre in politica e scrive in home page:
"La protesta dei supporter di diverse squadre contro il provvedimento Maroni"
vero che ora è maroni all'interno ma probabilmente la cosa che più non accettano del bancomant dei tifosi, i ragazzi che hanno manifestato ieri, è l'articolo 9 della stessa legge che è stato partorito da giuliano amato. vi spiace tanto dirlo? poi, è un caso o come mai scrivete supporter e non ultrà? ah, ultrà si scrive quando c'è una cosa negativa, supporter se invece vi viene bene parlarne. capito.

terzo:
se è vero come è vero ci fossero 300 tifoserie rappresentate (tra cui romanisti e laziali che erano padroni di casa), come fanno certi tg a parlare di 1000-2000 presenze? vi serve un pallottoliere o un briciolo di dignità?

quarto:
il tg1 delle 20.00 di minzolini è davvero in grande forma e nell'ultimo periodo ha sfornato una perla dietro l'altra. ieri il servizio sulla manifestazione nemmeno il tg4 avrebbe potuto farlo meglio/peggio.
poi il problema della rai è la faziosità di santoro... ma ce ne fosse!

quinto:
al tg5 delle 20.00 (se ho tempo faccio zapping tra i due evitando le notizie che non interessano e cercando di confrontare come entrambi trattano lo stesso argomento) ho notato che a seconda di chi conduce il taglio è diverso, dalla signora bonamici alla parodi c'è un abisso. cesara resisti.

sesto: W I BLOG

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martedì 29 settembre 2009

Quella che dovrebbe essere la prima industria del paese...

arte, storia, cultura. turismo.
nessuno ha il nostro patrimonio ma noi non lo sfruttiamo.
come se l'arabia non estraesse petrolio

raramente in tv c'è qualcosa di interessante ma domenica ho visto presa diretta e ne straconsiglio la visione.

link al video della scorsa puntata, oro buttato

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lunedì 28 settembre 2009

Socrate: so di non sapere

nella stazione ferroviaria di genova piazza principe, la più importante del capoluogo ligure, è stato casualmente ritrovato uno zaino contenente dinamite e una misteriosa lettera. il fatto è dello scorso gennaio ma il risalto dato alla vicenda a mio parere è misero, voi siete a conoscenza di qualche cosa? io l'ho scoperto ieri attraverso una radio locale... eppure l'esplosivo pare fosse parecchio.

ebbene il ritrovamento dello stesso pare sia stato del tutto fortuito. lo zaino infatti fu lasciato nel deposito bagagli della stazione genovese e dopo un anno di giacenza fu affidato ad un ente di beneficenza. aperto lo "zaino benefico" saltarono fuori diversi candelotti di dinamite.

ora, secondo la ricostruzione ufficiale il tutto sarebbe stato fatto per inguaiare una donna per poter ottenere l’affidamento dei figli. versione molto rassicurante direi.

una radio locale è tornata sull'argomento proprio in questi giorni perchè dopo aver pubblicato un articolo dal titolo:
"zaino bomba: un testimone, vi racconto la verità"
il coraggioso reporter del locale quotidiano "il corriere mercantile" ha subito dai carabinieri una perquisizione in redazione, a casa e in macchina. gli sono stati sequestrati computer, telefono e agende. ipotesi di reato: pubblicazione di notizie coperte da segreto investigativo.

sulla vicenda hanno immediatamente preso posizione l'ordine regionale e l'associazione dei giornalisti liguri, definendo il reporter "“colpevole” di considerare la libertà di stampa come un valore ineliminabile".

siccome si parla tanto di informazione, libertà di stampa, feltri-santoro allego la classifica redatta da reporter sans frontrier (http://www.rsf.org/) sulla libertà di stampa aggiornata al 2008:

posizione, stato, punteggio
1 Islande 1,50
- Luxembourg 1,50
- Norvège 1,50
4 Estonie 2,00
- Finlande 2,00
- Irlande 2,00
7 Belgique 3,00
- Lettonie 3,00
- Nouvelle-Zélande 3,00
- Slovaquie 3,00
- Suède 3,00
- Suisse 3,00
13 Canada 3,33
14 Autriche 3,50
- Danemark 3,50
16 Lituanie 4,00
- Pays-Bas 4,00
- Portugal 4,00
- République Tchèque 4,00
20 Allemagne 4,50
21 Jamaïque 4,88
22 Costa Rica 5,10
23 Hongrie 5,50
- Namibie 5,50
- Royaume-Uni 5,50
26 Surinam 6,00
27 Trinidad et Tobago 6,13
28 Australie 6,25
29 Japon 6,50
30 Slovénie 7,33
31 Chypre 7,50
- Ghana 7,50
- Grèce 7,50
- Mali 7,50
35 France 7,67
36 Afrique du Sud 8,00
- Bosnie-Herzégovine 8,00
- Cap-Vert 8,00
- Espagne 8,00
- Etats-Unis (territoire américain) 8,00
- Taïwan 8,00
42 Macédoine 8,25
43 Uruguay 8,33
44 Italie 8,42 (siamo in peggioramento)
45 Croatie 8,50
46 Israël (territoire israélien) 8,83
47 Corée du Sud 9,00
- Maurice 9,00
- Pologne 9,00
- Roumanie 9,00
51 Hong-Kong 9,75
- Libéria 9,75
53 Chypre (partie Nord) 10,00
- Montenegro 10,00
- Togo 10,00
56 Chili 11,50
57 Panama 11,83
58 Kosovo 12,00
59 Bulgarie 12,50
- Nicaragua 12,50
61 Koweït 12,63
62 El Salvador 12,80
63 Burkina Faso 13,00
64 Serbie 13,50
65 Timor-Leste 13,75
66 Botswana 14,00
- Liban 14,00
68 Argentine 14,08
69 Emirats arabes unis 14,50
70 Bénin 15,00
- Malawi 15,00
- Tanzanie 15,00
73 Haïti 15,13
74 Bhoutan 15,50
- Equateur 15,50
- Qatar 15,50
- Seychelles 15,50
- Zambie 15,50
79 Albanie 16,00
- Fidji 16,00
81 Guinée-Bissau 16,33
82 Brésil 18,00
- République dominicaine 18,00
- Tonga 18,00
85 République centrafricaine 18,50
86 Sénégal 19,00
87 Ukraine 19,25
88 Guyana 19,75
89 Comores 20,00
90 Mozambique 20,50
- Paraguay 20,50
92 Congo 20,75
93 Mongolie 20,83
94 Burundi 21,00
- Madagascar 21,00
96 Bahreïn 21,17
97 Kenya 21,25
98 Moldavie 21,38
99 Guinée 21,50
- Honduras 21,50
101 Guatemala 22,64
102 Arménie 22,75
- Turquie 22,75
104 Maldives 23,25
105 Mauritanie 23,88
106 Tadjikistan 25,50
107 Ouganda 26,00
108 Pérou 26,25
109 Côte d’Ivoire 26,50
110 Gabon 26,75
111 Indonésie 27,00
- Kirghizstan 27,00
113 Venezuela 27,33
114 Sierra Leone 27,75
115 Bolivie 28,20
116 Angola 29,50
- Lesotho 29,50
118 Inde 30,00
119 Etats-Unis (hors territoire américain) 31,00
120 Géorgie 31,25
121 Algérie 31,33
122 Maroc 32,25
123 Oman 32,67
124 Thaïlande 34,50
125 Kazakhstan 35,33
126 Cambodge 35,50
- Colombie 35,50
128 Jordanie 36,00
129 Cameroun 36,90
130 Niger 37,00
131 Nigeria 37,75
132 Malaisie 39,50
133 Tchad 41,25
134 Djibouti 41,50
135 Soudan 42,00
136 Bangladesh 42,70
137 Gambie 42,75
138 Népal 43,25
139 Philippines 45,00
140 Mexique 46,13
141 Russie 47,50
142 Ethiopie 47,75
143 Tunisie 48,10
144 Singapour 49,00
145 Rwanda 50,00
146 Egypte 50,25
147 Swaziland 50,50
148 République démocratique du Congo 51,25
149 Israël (hors territoire israélien) 51,50
150 Azerbaïdjan 53,63
151 Zimbabwe 54,00
152 Pakistan 54,88
153 Somalie 58,00
154 Bélarus 58,33
155 Yémen 59,00
156 Afghanistan 59,25
- Guinée équatoriale 59,25
158 Irak 59,38
159 Syrie 59,63
160 Libye 61,50
161 Arabie saoudite 61,75
162 Ouzbékistan 62,70
163 Territoires palestiniens 66,88
164 Laos 70,00
165 Sri Lanka 78,00
166 Iran 80,33
167 Chine 85,50
168 Viêt-nam 86,17
169 Cuba 88,33
170 Birmanie 94,38
171 Turkménistan 95,50
172 Corée du Nord 96,50
173 Erythrée 97,50

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