lunedì 21 gennaio 2013

Ciao e grazie, Presidente

Se ne va un grande uomo.
Uno dei pochi presidenti che aveva capito come e cosa cambiare di questo calcio skyfoso schiavo di bambini viziati, pay-tv, delinquenti pluricondannati (magari eletti in consiglio di lega...), amministratori e politici arruffoni.
Mi mancherai Garrone.

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giovedì 2 febbraio 2012

Revival

Guardate un pò cosa scrivevo il 6 gennaio 2009.... (clicca qui) o meglio, cosa scriveva sul CorSera web Fabio Monti e che evidenziavo nel mio piccolo blog d'avanguardia... perchè passano gli anni ma il giochetto è sempre lo stesso, l'imperativo è tutti a casa davanti la pay-tv!


"Il problema non è nuovo, ma questa, semmai, è un’aggravante. Anche stavolta, ma con più impegno rispetto al passato, i quadri operativi della Lega hanno realizzato un lucido programma di notturne scelte con scrupolo tra le città a maggiore rischio meteo: nebbia, neve e/o gelo, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Il tutto nel pieno disprezzo degli spettatori e degli addetti ai lavori, calciatori per primi.

(....)

Il problema è che le società hanno venduto anche l’anima alle tv (soprattutto a Sky, senza dimenticare digitale terrestre e Rai per la Coppa Italia)

(...)

Lega e società sono preoccupate solo di avere dalle tv i soldi, da sprecare, come dimostra la storia degli ultimi dieci anni: i miliardi incassati dal ’99 (vendita dei diritti criptati in forma soggettiva) a oggi sono stati tutti spesi in acquisti e ingaggi. In questa situazione, è inutile lamentarsi se gli stadi, peraltro scomodi se non fatiscenti, resteranno mezzi vuoti. Pagare il biglietto per restare più di due ore al gelo, avendo la tv che trasmette tutto a prezzi di svendita (vedi digitale terrestre) è troppo.

(...) Fabio Monti.
"

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mercoledì 14 dicembre 2011

Consiglio di Stato: duro colpo al sistema bancomat carta di credito

Voi lettori di questo blog siete stati i primi a sapere cosa c'era dietro l'idea di sicurezza di Maroni... un sistema bancomat o carta di credito.




TESSERA DEL TIFOSO: IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE IL RICORSO DI CODACONS E FEDERSUPPORTER!!
LA TESSERA E' ILLEGITTIMA PER I GIUDICI DEL CDS.
PUO' RAPPRESENTARE UNA PRATICA COMMERCIALE SCORRETTA.
ORA DOVRA' NUOVAMENTE PRONUNCIARSI IL TAR DEL LAZIO.

Il Consiglio di Stato (Sez. VI, Pres. Giancarlo Coraggio, Rel. Giulio Castriota Scanderbeg) ha accolto l'appello presentato da CODACONS e FederSupporter contro la decisione del Tar del Lazio che nelle scorse settimane aveva respinto il ricorso avverso la "tessera del tifoso' presentato dalle due organizzazioni. CODACONS e FederSupporter contestavano in particolare il fatto che per ottenere la tessera e, di conseguenza, abbonamenti e biglietti, i tifosi fossero costretti ad acquisire una carta di credito ricaricabile, circostanza che rischia di condizionare le scelte economiche dei tifosi/consumatori. Il Consiglio di Stato, accogliendo l'appello dei due enti, ha così motivato: "l'abbinamento inscindibile (e quindi non declinabile dall'utente) tra il rilascio della tessera di tifoso (istituita per finalità di prevenzione generale in funzione di una maggiore sicurezza negli stadi) e la sottoscrizione di un contratto con un partner bancario per il rilascio di una carta di credito prepagata potrebbe condizionare indebitamente (nella misura in cui si provi che l'uso della carta non sia funzionale ad assicurare le finalità proprie della tessera del tifoso) la libertà di scelta del tifoso-utente e potrebbe pertanto assumere i tratti di una pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del consumo; in tal senso depone il fatto che, per il tifoso, l'ottenimento della tessera appare condicio sine qua per poter essere ammesso, nelle giornate di trasferta della propria squadra, nel reparto dello stadio riservato agli ospiti, di guisa che appare verosimile che l'acquisizione di tale utilità potrebbe indurlo a compiere un'operazione commerciale (sottoscrizione della carta prepagata) che non avrebbe altrimenti compiuto”. Sulla base di tali motivazioni, i giudici del CdS ordinano al Tar del Lazio di fissare una nuova udienza e discutere nel merito il ricorso presentato da CODACONS e FederSupporter, valutando quindi la sussistenza delle illegittimità denunciate dai due enti.

Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori.

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martedì 10 maggio 2011

Il futuro del calcio è scritto nel presente



Il presente dice di una battaglia legale tra le quindici squadre medio piccole di serie A e le cinque grandi (milan, inter, juve, roma e napoli) ovviamente per questioni di soldi:
i diritti tv e la loro ripartizione.

Galliani il venerdì santo dopo la levata di scudi delle normali aveva detto:
"Questo tentativo da parte di 15 società di interpretare a modo loro la legge renderà le squadre italiane ancora meno competitive in Europa di quanto siano oggi".
Dall'altra sponda la musica è stata:
"Alle fine le grandi si facciano il loro campionato europeo e vorrà dire che le altre 15 faranno un campionato italiano dei poveracci"
parole del presidente del Parma Tommaso Ghirardi.

Mercoledì round favorele alle normali:
la Corte di giustizia federale infatti ha respinto il ricorso presentato dalle cinque sorelle che voleva ottenere la sospensione dell'esecuzione e l'annullamento della delibera presa a maggioranza dalle quindici società di Serie A (che ha fissato i parametri di individuazione dei bacini di utenza assegnandone la ricerca a tre istituti demoscopici in base ai quali si determinerebbe la fetta di torta). Ma è solo l'inizio.

Il futuro è delineato ormai da tempo:
il calcio è strapieno di debiti (la serie A è sotto di oltre 1800milioni), così non si può andare avanti a lungo perchè le banche prima o poi finiranno per presentare il conto (anche se dal mio punto di vista ritengo il calcio rappresenti un utile strumento in mano ai governi per calmierare il popolino perciò non credo ci sarà mai un crack).

Da questo punto di vista in europa la situazione è analoga, se non peggiore ovvero tutti i più grandi club sono sotto per cifre altissime:
Manchester Utd -700; Chelsea -800; Real Madrid -500; Barcellona -400 (poi magari hanno ripianato i presidenti che in cambio detengono azioni ma resta il fatto che i numeri reali disegnano voragini).

L'idea non tanto nascosta è:
una lega modello NBA che raccolga i più grossi club europei e gli organizzi un torneo fittissimo di impegni, con campionato e playoff e soprattutto con partite da giocarsi anche in Cina e Giappone, nei paesi arabi e negli U.S.A..
Insomma mettere in piedi un grande circo con spettatori europei anche e soprattutto virtuali; con gli sponsor e i clienti (abbiate pietà della parola "tifosi") di tutto il mondo stile F1.

Si potrebbero fare un sacco di soldi davvero! Ma attenzione, si potrebbero nel futuro, oggi non si può ancora. Oggi si sta cercando di trasformare il tifoso in cliente ma non è così semplice... Amato&Melandri e Maroni hanno prima tappato la bocca alle tifoserie organizzate e poi cercato di svuotare le curve unico settore ancora popolato e socialmente aggregante in stadi sempre più vuoti tuttavia sacche di resistenza risultano ancora attive (lunga vita a loro!).

Ma torniamo al sogno (di alcuni...), di questa superlega. Dicevamo, oggi non si può fare perchè il romanticismo non è stato ancora ucciso del tutto e il campanilismo sopravvive. Lo sport non è ancora morto del tutto anche se l'industria calcio in Italia rappresenta il 4° settore produttivo per fatturato.
La stellare champions league "rende davvero" dai play-off in poi, nella fase a gironcini l'interesse si dimostra scarso, in calo rispetto ad anni fa e spesso addirittura inferiore alle partite di campionato. Da Milano a Roma come in ogni parte del mondo trasformare la straordinarietà in ordinarietà fa perdere interesse mentre la vecchia serie A ha dalla sua la tradizione che come detto sopra un briciolo di peso lo ha ancora.

Questo lo hanno ben capito anche i nostri presidenti perciò mentre i piccoli si osano a fare la voce grossa i big cercano di schiacciare sull'acceleratore.
Aumentare sempre più la forbice degli introiti per togliere competitività, quindi spettacolo, ergo togliere la speranza di lottare. Prosciugare il campionato nazionale di valori per estirpare il senso sportivo dello stesso torneo. Prosciugare le rivali di tifosi per trasformarli in propri clienti.
Quando questo percorso sarà completato statene certi le big se ne andranno (dio tv è con loro).

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mercoledì 28 luglio 2010

A che ora è la fine del ... calcio

la nuova stagione per la serie A prevede:

- due anticipi al venerdì sera (che coinvolgeranno le due squadre che poi giocheranno il martedì sera in cessonslig).
- due anticipi al sabato, uno alle 18.00 e uno alle 20.45 (che coinvolgeranno le due squadre che poi giocheranno in cessonslig il mercoledì sera).
- una partita alle 12.30 della domenica
- tre partite la domenica alle 15.00
- una partita la domenica sera (20.45)
- una partita il lunedì sera (20.45) che coinvolgerà soprattutto chi poi giocherà il giovedì sera in europalig.

- senza dimenticare i quattro turni di campionato che si giocheranno a metà settimana, di mercoledì sera alle 20.45.

aggiungeteci pure tessere bancomat rilasciate dalle questure e crisi economica poi scekerate il tutto.

otterrete:
STADI DESERTI.
e una massa di rincoglioniti davanti alla pay-tv che ogni sera troverà la partita che desidera.

fate come le cavallette... ma il business varrà sempre meno... poi the end.

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lunedì 28 giugno 2010

Chi è giusto nel grande è giusto nel piccolo, e viceversa

come dico sempre il calcio (qui quarta industria per fatturato) è lo specchio della nazione. per questo sto ancora godendo dell'eliminazione degli azzurri dal circenses mondiale africano.
noi siamo nel bel paese e non si dimetterà nessuno dei vertici a cominciare da abete. uomo per tutte le stagioni della solita famiglia bene.

forse a casa non ci saranno stati fenomeni... ma slovacchi, neozelandesi e paraguayani non credo lo siano... però sono professionali, questo sì. han dato tutto, hanno cercato di mostrare il meglio di quanto potessero offrire.
noi siamo in mano a signori col coraggio di andare al mondiale con problemi fisici non da poco dopo un anno passato tra infermeria e panchina.

il clan di lippi fatto di ex giocatori e poco altro ben rappresenta il marcio di questo paese dove si vive di clienteralismo e poco più. il clan divisa da galeotto dimostra che in questo paese vince chi ruba, chi baratta il passaporto, chi si fa gioiosamente le flebo, chi sta in panca in un club di centroclassifica e fa il titolare in nazionale.

con tutto ciò han pure la faccia di farti la predica, di additarti responsabile di ogni male mentre chi dovrebbe incalzarti con domande e argomentazioni oneste o è impaurito da tanta sfacciata esibizione di potere o è ingranaggio del sistema.
rispetto all'era moggi non è cambiato proprio nulla.

e poi non meravigliatevi se gli europei li hanno dati alla polonia e all'ucraina... se c'è chi gode per figure di merda dentro e fuori il rettangolo verde, di portata mondiale.

nel frattempo gli italiaoti che avevano esposto il tricolore dai loro balconi già lo hanno ritirato, come se ora che nel calcio si è perso, l'amor patrio potesse tornare nel cassetto.
ridicoli! meritate chi vi ammaestra!


ps: e godo pur per don fabio capello. andato via di qua perchè qui comanderemmo noi...

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martedì 15 giugno 2010

Mondiali

premesso che del mondiale di calcio non me ne frega un ..... ho un profondo disgusto verso quegli italioti che riscoprono l'identità nazionale giusto per 15 giorni ogni 4 anni grazie all'accozzaglia di milionari di turno che giocano.
per questo motivo mi auguro gli eroi tornino a casa il prima possibile. senza contare poi che per diversi di questi stessi eroi ho una simpatia, un amore tutto mio.....

tra i pochi di quei ragazzi che effettivamente non mi stanno sull'anima c'è daniele de rossi il quale recentemente ha dichiarato:
«Sono contrario alla tessera del tifoso, perchè non mi piacciono le schedature. E poi, in alcuni casi viste le ultime vicende servirebbe anche la tessera del poliziotto. Non credo sia la soluzione del problema. Certo, se un ultras va in giro con un coltello e colpisce un'altra persona non è uno normale, non sta bene: ma non sta bene neanche un poliziotto che prende a calci un ragazzetto che non c'entra nulla»,
(a seguito di questa frase per rappresaglia c'è stato il ritiro di due fantomatici "inviati speciali" al seguito della nazionale da parte del ministero dell'interno.)

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domenica 11 aprile 2010

Uomini uniti



NOI LA TESSERA E L'ABBONAMENTO NON LI FACCIAMO

Non vediamo altra soluzione, per quanto male ci possa fare abbiamo comunemente deciso di sacrificare il nostro amato abbonamento pur di non sottostare a provvedimenti che da tempo combattiamo perché assurdi e immotivati.
La tessera per molte squadre è già pronta e purtroppo la Sampdoria è una delle prime società ad averla realizzata, tuttavia intendiamo ricordarvi alcune cose. Parole che nessuno dei promotori della “tessera del tifoso” vi dirà, perché meno saprete e più guadagneranno.
- Si parla tanto di modello Inglese e Spagnolo ma NE' in Spagna NE' in Inghilterra esiste la tessera del tifoso, tanto è vero che lo stesso Platini ha dichiarato che se l'Italia vorrà candidarsi ad Euro 2016 dovrà eliminare tornelli e biglietti nominali.
- Si parla tanto di riportare le famiglie allo stadio, ma se per fare sta "benedetta" tessera serve un documento,come farà un bambino tra i 7 e i 14 anni a sottoscriverla?
- Non è normale che per assistere ad una partita, che fino a prova contraria resta uno spettacolo pubblico, si venga schedati (bambini inclusi) ESATTAMENTE come per richiedere il porto d'armi!
Pensateci bene prima di affollare i vari point che saranno allestiti per sottoscrivere la vostra tessera del tifoso in quanto questi sono solo alcune difficoltà che si incontreranno accettando il loro businness.
Non ascoltate chi vi mette fretta minacciandovi che perderete il vostro posto allo stadio, sappiate che i biglietti per le partite saranno normalmente acquistabili anche per chi non farà la tessera.Il nostro no a questa ennesima violazione dei nostri diritti è netto, ma questo non ci impedirà di sostenere la nostra amata Samp. Finchè non ci sarà negato anche questo diritto, compreremo i biglietti ogni domenica e occuperemo i settori che non saranno esauriti in abbonamento.
Ci piacerebbe poter continuare ad occupare i posti che, per anni, abbiamo avuto in Sud, ma se questo non sarà possibile passeremo ad un altro settore, consci che la Sud è ovunque ci siano dei ragazzi blucerchiati che cantano per 90 minuti (il sottolineato è mio n.d.L.), con calore, passione e senza scendere a compromessi con nessuno.
Non abbiamo mai chiesto autorizzazioni per esporre i nostri striscioni, ancor di più non chiederemo l’autorizzazione per poter entrare allo stadio.
TUTTI coloro che vorranno continuare a tifare e a vivere la propria passione con noi saranno i benvenuti.
Non fatevi fidelizzare rinunciando ai vostri diritti, nessuno può obbligarvi a farlo!


Fieri Fossato Fedelissimi Ultras Tito Cucchiaroni

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giovedì 11 marzo 2010

Soldi nel cesso

società leader mondiale nel settore con buco da 550milioni di euro (secondo il the sun) cercherebbe un prestito dai propri dipendenti sotto forma di pacchetti di obbligazioni da 50 mila sterline con una rendita annua del 7%.

il problema è che gli stessi dipendenti sarebbero un pochino restii... dunque magari si potrebbe vedere di mettere il prestito sul mercato.. ammesso che al mercato interessi...

l'altra ipotesi sarebbe la vendita della casa natale:
l'Old Trafford. però bel casino venderla....
sì, la s.p.a. in oggetto è il manchester united.

in italia il modello inglese è visto quale eldorado e certe notizie, come anche che quest'anno siamo già al secondo tifoso inglese morto, se escono lo fanno sottovoce... con educazione british oserei dire.
e comunque, ma quali stadi di proprietà segreto per vincere! se potesse fare un buco da 500milioni di euro vincerebbe la cessons lig pure il chievo!
non è che gli stadi di proprietà consentano artifici contabili ottimi per ampliare alla grande il rosso? tanto poi a patrimonio netto mettiamo lo stadio e ogni tot. anni lo facciamo rivalutare da qualche amico...
e va beh, mi consolo :-) "spiace" per il milan.... sì sì spiace proprio :-)
e spiace pure per il real madrid :-) tanti presunti fenomeni tutti insieme per un pubblico di zombie e non si vince mai un cazzo :-)

basta soldi nel cesso! i soldi vanno usati per cose serie!
e, utopia assoluta, che il calcio torni uno sport popolare. il modello nba fa veramente cagare, va giusto bene per quel pubblico di clienti-dementi rappresentati dall'americano medio... a proposito, complimenti lapo! occhio però, se fai una cosa del genere in italia ti arrestano senza che le manette ti diano automatico diritto di rappresentanza :-)

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martedì 9 marzo 2010

Segnalazioni

questi giorni ho avuto un sacco di cose piacevoli da fare... vi segnalo un pò di articoli interessanti:

Il calcio italiano va giù, allo stadio e in tv

Via le famiglie dagli stadi! (lettera)

Avanti con la legge ruba-stadi

La passione non si compra al mercato avanti cosi la gente si stufa

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mercoledì 20 gennaio 2010

NO!!!

no alle prescrizioni facili.
citando la dttssa
"perchè finirà per garantire l'impunità a tantissimi criminali.
Su questo non ho alcun dubbio infatti se la volontà fosse stata quella di velocizzare i processi a costo zero avrebbero ridotto le possibilità di ricorrere in appello ed aumentato il numero di ore obbligatorie lavorative giornaliere per ciascun dipendente del settore giudiziario."

no alla beatificazione di craxi.
semmai il problema è che non hanno pagato tutti. in teoria sarebbe bene rimediare a questo vuoto...
craxi ha sbagliato e ha pagato. non c'è altro da inventare. punto.
beatificarne uno per salvarne un altro? già vi fate le leggi di carta almeno le leggi di natura possiamo tenercele?! grazie.

no al modello inglese.
stadio di proprietà. stadio trasformato in centro commerciale. partite a tutte le ore in onore delle pay tv. biglietti stadio carissimi. tifosi muti e seduti. società sportive trasformate in società per azioni quotate in borsa. merchandising a go-go. turneè in cina e mondo arabo.
e poi ti ritrovi il Manchester United che chiede un prestito ai giocatori per un buco da 500 milioni di sterline (sono 572,15 milioni di euro).

no al finto perbenismo balotelliano.
segnalo a tal proposito le parole dell'avvocato romano
"Comunque sia, la parola "razzismo" significa, in buona sostanza, ritenere una razza inferiore alla propria. Per parlare di razzismo nel senso di cui sopra, quindi, bisogna vedere quale insulto viene rivolto al simpatico giocatore dell'Inter. Certamente, se una curva canta "non ci sono negri italiani", si è di fronte a un insulto di portata discriminatoria, più che razzista in senso proprio: la discriminazione può, infatti, anche prescindere dal concetto di superiorità o inferiorità di una razza. Ad esempio, si può ritenere (in modo scientificamente scorretto) gli eschimesi una razza superiore rispetto a quella caucasica, ma non desiderarne la commistione, come ad esempio avviene per le razze animali. Quindi il concetto di discriminazione è diverso da quello di "razzismo" perché non ha in sé il concetto di superiorità ma solo quello di diversità.

Il problema, in questo caso, è un altro. L'Inter ha diversi giocatori di colore ma viene insultato solo Balotelli, in modi peraltro assai vari. Si potrebbe dire che l'insultarlo per via del colore della pelle è una forma di discriminazione razziale (più che razzismo nel senso sopra spiegato), ma a quel punto - se si elimina il concetto odioso della superiorità di una razza rispetto a un'altra - si è di fronte a un insulto paragonabile a quello, tanto in voga tra i romanisti, del "Sinisa zingaro, li mortacci tua", o anche dell' "Ottavio Bianchi pelato, la Roma c'hai rovinato", oppure ancora del "Co' un generale in pensione un presidente nanetto...", "noi non siamo napoletani", pronunciati in forma organizzata ma anche sussurrati in tribuna. Anche queste espressioni sono discriminatorie nei confronti di chi presenta delle diversità rispetto al canone stereotipato dell'essere umano che in un determinato contesto spazio temporale va per la maggiore. Su un campo di calcio, se sei grasso vieni insultato come "ciccione", se sei calvo come "pelato", se sei una guardalinee donna vieni inesorabilmente catalogata come "zoccola", se sei arbitro come "cornuto" o "frocio" e via dicendo. Allora mi vien da dire che per chi è più sofisticato ci sono tanti altri sport, come il cricket, il badminton e le freccette dove questi beceri insulti non si ha modo di ascoltarli. Altri sport, un po' più rudi e maschili come la boxe, vedono una situazione simile a quella del calcio. Altri ancora, pur rudi come la boxe ma coltivati tra le classi più agiate, come il rugby, non ne han traccia. Ma noi siamo tifosi di calcio: il sottoscritto ha ben pochi capelli, ma quando c'è stato da gridare a Conte di levarsi il parrucchino non ci ha pensato due volte. Il calcio in se stesso è la più semplice espressione, per i tifosi, di "razzismo". Odiamo l'altra squadra per via della sua diversità ed anzi la ritieniamo persino inferiore alla nostra. Ma un'altra questione va aggiunta. Gli insulti a Balotelli possono dar fastidio quando mettono in evidenza la diversità del colore della sua pelle (rispetto a quella della maggioranza degli italiani: in alcuni paesi africani accade il contrario in quanto questioni di questo tipo riguardano anche la collocazione geografica). Tuttavia l'operazione mediatica che sta avvenendo va ben oltre e rovescia completamente il discorso: attualmente chiunque insulti Balotelli (ad esempio con il coro "se saltelli muore Balotelli") è automaticamente "razzista". Sapete perché? Perché i primi "razzisti" sono proprio loro. Quelli che, in modo del tutto generico, si lamentano degli insulti a Balotelli - di qualsiasi insulto - perché se insulti una persona di colore non puoi che essere "razzista", e questa è una stortura più che evidente.

Un breve pensiero tratto dal libro "England my England" di Dougie Brimson vale a chiarire il concetto:
"Nel dizionario che usiamo più spesso, il razzismo è definito come “atteggiamento o comportamento ostile verso membri di altre razze, fondato sulla convinzione dell’innata superiorità della propria razza”: di primo acchito la definizione sembra una buona ragione per condannare chi urla i cosiddetti insulti razzisti alle partite. Ma se sostituite “squadra” al posto di “razza” avrete la descrizione perfetta del comportamento della maggior parte dei tifosi nei confronti di altri fan o di giocatori della parte avversaria: qui sta la pecca nel dibattito sul razzismo all’interno del calcio. Chi grida insulti ai giocatori in campo lo fa perché sono membri della squadra avversaria e quindi una razza diversa, se volete, oppure membri della propria squadra che stanno giocando da schifo. L’unica ragione per cui il colore della pelle entra in gioco è perché aiuta a identificare l’individuo insultato. Questa è la realtà nella maggior parte dei casi del cosiddetto oltraggio razzista. Non sarà una realtà carina ma è comunque una realtà".

Personalmente condivido questo concetto. I costumi tuttavia si evolvono e la coscienza collettiva - principalmente dei non tifosi o dei nuovi tifosi - ritiene non consono un atteggiamento che negli stadi c'è sempre stato: questo può costituire una evoluzione che mi porterà tra un po' di tempo a poter insultare i giocatori avversari davanti a uno schermo televesivo e non più allo stadio, visto che l'evoluzione della coscienza collettiva porterà il Fuccillo del 2040 a ritenere sconveniente qualsiasi tipo di insulto in uno stadio, con ciò snaturando lo stesso concetto di chi assiste ad uno spettacolo di antagonismo. In una recente partita ho fatto BUUUUUUUU a un giocatore di una squadra straniera di carnagione che più bianca non si può. Una signora di una sessantina d'anni mi ha guardato come si guarda uno stupratore di bambini dicendomi "così ce squalificano il campo", al che ho replicato ridendo "A' signò, ma quello è bianco", mo' nun se po' manco più fa buuu a un avversario?". Questo la dice lunga sul lavaggio del cervello operato sulla massaia di Vigevano.
Allora, io capisco perfettamente: quando verrà Balotelli, gli farò BUUUUUUUUU (e non Uh! Uh!) come a qualsiasi giocatore avversario, che abbia la pelle bianca, gialla, rossa o verde. Con un perfetto ed egualitario atteggiamento antirazzista: Balotelli, per me, è uguale a Del Piero e quindi per quale motivo non posso fargli BUUUUUUU? Se non glielo facessi sarei razzista: lo discriminerei al contrario. Tuttavia ci squalificheranno il campo. Perché per loro, BUUUU, Uh Uh, o "se saltelli" o "devi morire" è la stessa cosa: a un giocatore bianco si può fare, a un giocatore nero no. Per quella partita sarebbe carino rovesciare la cosa, fare BUUUUUU a tutti i bianchi (come già avvenuto in passato) e magari chiedere a Balotelli solo di tagliarsi i capelli. Ma ci squalificheranno il campo lo stesso, perché siccome Balotelli...."

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giovedì 14 gennaio 2010

Pillole di ignoranza

detta in modo estremamente sintetico io penso che:

fiat: fa il cazzo che vuole nel momento in cui non prende (pretende) soldi pubblici. se ne fotte di termini imerese? e di arese? e di qualunque altro stabilimento? liberi di farlo. liberi noi di non aiutarla con incentivi e cassaintegrazione. smettetela inoltre di brandire la propaganda del made in italy; almeno non venite a prederci per il culo.

serie a: al venerdì, sabato, domenica pranzo pomeriggio e cena è una schifezza assoluta. una merdata buona solo per le pay-tv. del tifoso allo stadio non ve ne frega nulla anzi per voi se non c'è è pure meglio, ditelo bastardi(!), non mettete in bocca a noi tifosi l'opposto di ciò che c'è.

irap: per tremonti è una porcata ma non si può togliere perchè raggruppa una serie di tasse. ora, io che non si possa togliere l'ho sempre saputo ma almeno evitare che una ditta più dipendenti abbia e più paghi non mi pare impossibile. comunque per anni avete detto il contrario, apprezzo l'onestà mi auguro solo che a due giorni dalle elezioni non veniate a dire che voi la leverete.

riforma dell'ingiustizia: ne farei volentieri a meno. e soprattutto non dite che lo fate per noi! la riforma dell'ingiustizia si fa per i delinquenti, non per i deficenti (che siamo appunto noi italiani pirla). craxi stia dov'è. nomi per le vie ne abbiamo già tanti da poter scegliere.

haiti: che di fronte alla possibilità di 500mila vittime si stia a puntare l'attenzione su 100 italiani, (e mi spiace sinceramente per loro) è un insulto inaccettabile a 499900 morti oltrechè per i milioni di disperati.

google cina: l'opinione va guidata dunque la censura serve. non fa una grinza ma l'opinione si può guidare anche senza google.... ci copiate tutto, la nostra tv non ne siete capaci? non è che il vostro problema sia più semplicemente il porno?

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mercoledì 23 dicembre 2009

Mi ritorni in mente.... bella come sei

le agenzie battono queste frasi:

Caos a Milano centrale.
Assalto all'Eurostar diretto a Lecce.
Interviene la polizia.

in attesa dell'annuncio del divieto di viaggiare a natale consiglio questi due video:

la bufala campana prima parte

la bufala campana seconda parte

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martedì 22 dicembre 2009

Utopie: Libertà per il Bocia, Giustizia per gli Italiani

torniamo a parlare di processo breve...

a bergamo è stato arrestato uno storico tifoso atalantino poichè avrebbe contravvenuto al daspo, il divieto di avvicinarsi agli impianti sportivi, durante le manifestazioni sportive.
infatti è stato notato sabato pomeriggio nei pressi dello stadio comunale di bergamo durante la partita AlbinoLeffe-Empoli (rinviata per neve), capite bene che era un macht accesissimo.... (che ovviamente fregava tantissimo ad un tifoso fedelissimo dell'atalanta..) andava a trovare degli amici, infatti è stato sorpreso in casa di alcuni amici e portato in questura nell'attesa del processo per direttissima.

questo poichè se una persona diffidata in occasione di una qualsivoglia partita va chessò a fare shopping o a trovare amici o la fidanzata e passa in zona bocciodromo all'interno del quale si tiene una gara di bocce se solerti uomini in divisa vedendolo lo riconoscono scatta la caccia con arresto e processo per direttissima (rischia parecchi anni di carcere e di solito i tifosi il carcere lo fanno davvero).

poi per mafia c'è chi va prescritto.... come per truffa, corruzione, tortura ecc. ecc.

ricordo per lo stupido italiano medio che eventualmente passasse di qui e avesse ancora l'eroico coraggio di leggere, che per un pelo il daspo la settimana scorsa non è stato applicato alle manifestazioni politiche,

tratto da ultrasblog

ASBO, L'ULTIMO INCUBO DI BOBO
Cari lettori di questo blog, a questo punto io e Domenico, con l'ultimo arrivato Simone, dovremmo ridere, ridere, ridere. Perchè sono anni che ripetiamo, voces clamantes in deserto, quello che il nostro Maestro Valerio Marchi amava ripetere e cioè che gli stadi erano laboratori della repressione e del controllo sociale. Il Daspo, di cui ieri l'altro abbiamo festeggiato il ventesimo sciagurato compleanno,è uno strumento da Stato di Polizia su cui in pochi, politici e società civile, si sono interrogati, sorvolando disinvoltamente sulla sua natura odiosamente incostituzionale e sponsorizzato da destre, sinistre e centri tutti insieme appassionatamente. Erano tutti impegnati ad andare a puttane e a trans per farci caso. Ora il ministro degli Interni, dopo il Banning order tradotto con un pessimo acrostico, il Daspo, vorrebbe importare in Italia anche l'Asbo, l'Anti-social Behaviour order, praticamente il Daspo esteso fuori dagli stadi a tutti quelli che vengono considerati rompicoglioni, quelli che non sono a loro agio nel mondo celtico-turbocapitalista di Bobo Maroni, quelli che dissentono, gli irregolari, quelli strani e vestiti a pallini, quelli che vogliono manifestare un pensiero differente o che vivono vite diverse dal Mulino bianco. Come gli ultras devono essere annientati perchè non funzionali alle logiche affaristiche del calcio, così non ci sarà spazio per chi non abbasserà la testa al pensiero unico, ad una classe politica di papponi, a leggi ingiuste e vessatorie. Non c'è un cazzo da ridere, siamo al colpo di Stato contro le libertà costituzionali. Svegliamoci, prima di ritrovarci i carri armati sotto casa.
Che cosa e' L'ASBO ( che casualmente fa' rima co DASPO)
"Un ASBO, in poche parole concise, è un civil order, ovvero un certificato emesso da un tribunale, rilasciato ad individui considerati "pericolosi" per via del loro comportamento antisociale che potrebbe risultare in danno materiale o psicologico ad altre persone. In pratica l'ASBO contiene determinate restrizioni di luogo o di orario (dei veri e propri coprifuoco e proibizioni di frequentazione di determinate aree) che, se vengono infrante dal colpevole, si traducono in una condanna a cinque anni di carcere. I problemi che corrodono le fondamenta instabili di questo sistema di controllo sono evidenti. Prima di tutto le aree di definizione di comportamento antisociale o pericoloso sono molto vaghe. Si va dal solito comportamento molesto degli ubriachi del sabato sera a problemi comportamentali che potrebbero essere causati da differenze neurologiche dell'individuo o da probemi mentali. Si fa di tutta l'erba un fascio. Associazioni e comunità autistiche in tutto il Regno Unito si sono mobilitate contro gli ASBO ed a favore del diritto alla differenza di chi possiede schemi comportamentali diversi dalla norma sociale e può facilmente incappare in situazioni che scatenerebbero una reazione considerata "antisociale". Individui autistici o con altre differenze neurologiche non riescono a leggere i segnali non verbali che normalmente costituiscono oltre al 90% della nostra comunicazione quotidiana. Questa disabilità può causare reazioni aggressive e fraintendimenti, creando facili bersagli per gli ASBO."

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lunedì 21 dicembre 2009

Tu vuò fa l' americano mmericano! mmericano! ma si nato in Italy!

d'accordo, fa freddo e nevica sono comprensibili i disagi per i trasporti. ci mancherebbe.

nel piccolo però posso parlare perchè vivo a cavallo di due province e... cavoli che differenze!
il mio comune tra l'altro è montano, possibile farsi trovare senza sale da spargere sulle strade? ed il comune vicino invece avercelo?
mi chiedo se tutto il caos che abbiamo qui ce l'avranno anche in tutto europa, anzi, nel nord europa...

poi penso al calcio, per me la miglior cartina di tornasole che ci sia tantopiù in un paese come il nostro dove il pallone è sacro più di ogni altra cosa... (vorrete mica preoccuparvi se in queste notti c'è gente disperata che cerca di richiamare l'attenzione dai tetti delle loro fabbriche in disarmo?) il malaffare del calcio nostrano non è così tipico del nostro (mal)costume gestionale?

ieri in tutta europa si è giocato, in italia no.
cioè siamo andati a macchiette... cose strane si è giocato a milano (di notte) e torino di giorno dove faceva molto più freddo che non a genova dove invece nisba.
nel sabato pomeriggio in serie b diversi erano stati i rinvii.

la cosa grave però è che noi facciamo pure i fighi... ma siamo degli incapaci.
potremmo prendere atto delle nostre debolezze, dire ok, non ce la facciamo perciò cerchiamo di fare le cose semplici. invece no. (metafora che vale per tutte le cose, trading incluso!!)
cioè non siamo capaci ad organizzarci in modo da tenere pulito un rettagolo verde e le strade di accesso agli impianti sportivi però programmiamo di giocare il 19-20 dicembre a bologna firenze e milano dopo che il "sole" è tramontato.

presa la scoppola mica ci lecchiamo le ferite e facciamo il mea culpa. no no. noi si era già programmato da tempo il turno del 5 gennaio di serie b che alle ore 18.00 che prevederebbe partite (tra le altre) a torino padova piacenza modena.
il 6 gennaio vuoi mica mettere la partita di milano ad un orario normale? belin sono buoni tutti! mettiamo milan-genoa alle 20.45 che siamo fighi!
e poi sabato 9 gennaio 2010 ore 20.45 inter-siena
domenica 10 gennaio 2010 ore 20.45 juve-milan
lunedì 11 gennaio 2010 ore 21.00 triestina-frosinone

ps: già che siamo in ambito stadio, inciucio inciucio inciucio.... vi vogliamo così

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martedì 8 dicembre 2009

Processo breve...

un tifoso bergamasco di 32 anni, arrestato domenica al termine di fiorentina-atalanta, per avere acceso e lanciato un petardo dal settore ospiti dello stadio franchi.
è già stato condannato nella giornata di ieri con giudizio abbreviato in udienza di convalida a 10 mesi di reclusione. (credo però che grazie a Dio avesse la fedina penale pulita e la pena sia stata perciò sospesa).

inoltre l’autorità giudiziaria ha convalidato il Daspo di tre anni emesso già domenica sera dal questore francesco tagliente.

che paese straordinario!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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mercoledì 2 dicembre 2009

Lezione di mentalità


mi viene segnalato che nella trasmissione di novantesimo minuto durante il servizio sul derby il commentatore avrebbe detto:
"nel pre gara, sugli spalti il derby lo vince la Samp grazie alla spettacolare coreografia a base di fumogeni e fuochi d'artificio"
un altro amico invece mi ha riferito d'aver sentito dire allo stesso commentatore:
"nel pre gara il derby lo vince la coreografia della gradinata blucerchiata tanto quanto è netta la superiorità rossoblù in campo"

il senso mi pare chiaro... tuttavia urge chiarire alcune cose:

in italia dopo il decreto amato/melandri tutte le coreografie "importanti" sono autorizzate dalle rispettive questure, a meno che queste non vengano fatte in disprezzo della legge.
mentre però è assolutamente evidente che per portare quintali di cartoncini in curva sia necessario avere l'autorizzazione da parte della questura vi assicuro che la coreografia doriana non era autorizzate bensì fatta con torce e fumoni vietati ed entrati abusivamente.


il plauso di tutti i commentatori mi fa sganasciare...
infatti:
ricordo che in tutti gli stadi d'italia quello spettacolo tanto esaltato dai telecronisti è punito con minimo due anni di daspo e conseguente denuncia...
se non vi basta la mia parola beh, fate un semplice ragionamento:
il questore non può dare autorizzazioni per commettere reati! non è un cartoncino o uno striscione che la legge prevede possa entrare se autorizzato, fumogeni, petardi e torce sono legamente equiparati alle bombe carta. vietati senza se nè ma. e non a caso la Sampdoria è stata multata per 15mila euro dalla lega calcio con questa motivazione:
Ammenda di € 15.000,00 : alla Soc. SAMPDORIA per avere suoi sostenitori, all'inizio della gara, acceso nel proprio settore, materiale pirotecnico di vario genere, determinando per il fumo prodotto, un ritardo nell'inizio della gara per circa due minuti (...)

dunque cari genoani godetevi la vittoria sul campo dei vostri uomini... ma in fatto di mentalità siete solo quaquaraquà... (e pure le vostre ugole sono messe male visto che siete riusciti nell'impresa di non farvi sentire se non un pochino sul 3a0)

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martedì 27 ottobre 2009

Stile juve



per favorire l'afflusso allo stadio delle famiglie in occasione delle partite di campionato italiano e segnatamente di juventus-Sampdoria in programma mercoledì p.v. alle ore 20.30 il prezzo per i popolari, il settore ospiti, sarà di 30euro a cranio.

i due striscioni non autorizzati apparsi domenica in sud si riferiscono proprio a questa schifezza.
c'era anche un terzo striscione (se non sbaglio degli utc ma non sono sicuro), sempre appeso in sud di cui al momento non ho la foto e che comunque recitava:

LA NOSTRA FEDE NON HA PREZZO
LA VOSTRA VERGOGNA SI'.. 30 EURO... LADRI!!!

personalmente, seppur avevo una mezza idea di andare (sto cercando di fare qualche trasferta in più prima che arrivi gennaio perchè il bancomat del tifoso imposto dal ministero e rilasciato dopo il permesso della questura non voglio averlo) me la ascolterò alla radio.

il problema nel mio caso per fortuna non è l'impossibilità di prendermi mezza giornata di lavoro (già perchè con grande "rincrescimento" delle pay-tv si gioca di mercoledì sera..) e neppure certamente i 30euro dell'ingresso.
non è una questione di disponibilità economiche nè di tirchiaggine tanto è vero che domenica scorsa per andare a roma con la lazio ne ho speso 65euro di treno speciale più 15euro di biglietto stadio più ovviamente stando fuori casa 24ore un discreto tot. per i viveri.

mi fa schifo il fatto che una società di calcio, che purtroppo oggi è una s.p.a., voglia praticamente 60milalire a persona per il settore più popolare che ci sia e contestualmente per assistere allo spettacolo più popolare che ci sia.
perchè di questo stiamo parlando anche se magari elkan, blanc e cobolli gigli non saranno d'accordo... il calcio non è uno sport elitario! (non ancora..)

mi spiace anche che tanti sampdoriani non abbiano saputo resistere alla tentazione d'alta classifica, se glielo lasci vuoto quel settore una due tre volte poi vedi che i prezzi tornano umani.


ps: in germania, non in burundi, i settori ospiti costano 10-11euro e se non sbaglio anche in francia si spende il giusto; è un pò che non vado a montecarlo ma quando ci sono stato per partite di champions contro gli inglesi ho speso pochissimo per entrare (ho detto montecarlo non mogadiscio; ho detto champions contro liverpool e manchester).
pps: venerdì c'è una riunione in lega calcio, mi auguro che qualcuno tiri fuori il problema carobiglietti.
non sono certo quei 10mila euro in più che salvano il bilancio di una società di calcio... ma forse l'interesse è proprio cercare di evitare che la gente vada allo stadio...

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giovedì 15 ottobre 2009

Quali teorie economiche si applicano al "prodotto calcio" in tv?

la Lega Calcio comunica http://www.lega-calcio.it/media/CS_32.pdf
i dettagli per i diritti televisivi delle prossime due stagioni di serie A e B.
la novità di maggior rilievo è un nuovo anticipo:

un match alle ore 12.30
"in linea con le esigenze di fuso orario e di palinsesti televisivi delle emittenti extra europee".
(strano non abbiano detto che sia per "favorire l'accesso allo stadio da parte delle famiglie in danno dei teppisti", di solito il copione prevedeva questo... uhm proprio vero che il mondo cambia)

840 partite fra serie A e B, play off e play out di B, interviste e immagini salienti, anticipi e posticipi nonchè la novità più abominevole: l'anticipo domenicale delle 12.30.

la lega calcio non fa tutto da sola, si avvale di infront (società con sede in svizzera che vive non di solo calcio ma di eventi sportivi in genere).

il presidente della lega calcio dichiara:
"Ci attendiamo una forte competizione per aggiudicarsi tale pacchetto e reputiamo che la copertura mediatica del calcio italiano raggiungerá livelli record nel mondo".
(parole strappate a de coubertin)

quello di infront italy:
"(..) Non escludiamo di considerare un'ulteriore segmentazione dell'offerta dopo le prime due stagioni, in base ai risultati che raggiungeremo".
(in effetti un anticipo al sabato alle 18.00, uno al sabato alle 20.30, uno alla domenica alle 12.30, uno alla domenica alle 20.30 solo per la serie A pare poco anche a me.... a cui si aggiungono quelli per la serie B che onestamente nel dettaglio mi sfuggono da quanto è spezzatone, mi sembra giochino venerdì, sabato e lunedì. e poi ci sarebbero pure le coppe, certo quello è un altro bando ma sempre di calcio in tv si tratta, martedì mercoledì e giovedì).

domando:

ma se alla partita delle 12.30 lo "stadio sacrificale di turno" fosse deserto, il prodotto varrebbe di meno?
io credo di sì. sono convinto sia così. tutti sappiamo che è così altrimenti l'allenamento del real madrid cioè il semplice gesto tecnico interno al campo verde come diritto televisivo varrebbe di più di una qualsiasi partita di campionato.
mi domando se su questo boicottaggio ci sia spazio per lavorare... ma gli unici che possono organizzare qualcosa sono gli ultras.. (vedi che torna buono criminilazzarli e distruggerli?)

inoltre contesto l'opportunità economica di millemila spezzatini con indigestione di offerta.

DOMANDA E OFFERTA REGOLANO IL PREZZO.

se con una partita incassi 10 non è affatto scontato che con 10 partite incassi 100. anzi!! è molto probabile che a medio termine finirai per incassare un totale sempre di 10.
nel brevissimo effettivamente un incremento degli introiti lo registrerai ma sarà effimero, un fuoco di paglia che si riperquoterà con risultati negativi nel lungo termine.

è così per le zucchine, i funghi, i pomodori, il latte, le pesche, i cellulari, le auto ecc. ecc. come per le partite.

il prezzo al kg (o a evento) del prodotto diminuisce se ne aumenti a dismisura l'offerta. se l'OFFERTA ECCEDE LA DOMANDA.

ma guardate, sono cose che potete constatare voi stessi andando a fare compere: se una merce è rara costerà molto e viceversa.

poi c'è anche il problema che in questo caso crei assuefazione nel consumatore, gli togli la voglia e gli metti la nausea: lo porti a stufarsi dunque a rigettare. accadrà statene certi, accadrà perchè sono leggi economiche non opinioni.

capisco il business tv legato all'asia con la partita all'ora di pranzo da noi = ora di cena per loro, ok lì dal punto di vista televisivo-economico non si può eccepire (se noi ce ne stiamo...) però dovresti togliere qualcosa per fare posto a quello, non ha senso spezzettare oltre.
sono convinto il singolo evento renderebbe di più togliendo un pò di calcio in pay-tv e il valore complessivo sarebbe del tutto analogo. avresti però il vantaggio considerevole di mantere un costante appetito/interesse nei clienti.

creare l'evento che tiri significa vendere un qualsivoglia prodotto a piccole dosi senza saturare il mercato tanto che si tratti di merce quanto di "sport".

ai tempi in cui venne introdotto il posticipo faceva fin figo giocare di notte, l'attesa della massa cresceva e lo stadio si riempiva come le poltrone nei bar o nei salotti.
oggi siamo al rigetto. e continuano ad aumentare l'offerta... incredibile!

incredibile come mentre lo fanno pensano già che tempo un paio d'anni dovranno aumentarla ulteriormente; in effetti vien da dire, pure loro avranno realizzato che tra due anni la stessa identica disgustosa offerta varrà di meno.

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giovedì 1 ottobre 2009

La quarta industria italiana sta crollando

allego in corsivo un articolo preso da "la stampa" di metà agosto e messo nel cassetto ben sapendo che presto sarebbe tornato molto utile...

alla crisi economica il calcio italiano (con tutto il suo bell'indotto) sta aggiungendo una crisi di risultati evidenti e che potrebbe (basta continuare così il cammino europeo) portare già dall'anno prossimo al taglio di una società dalla champions con evidenti ripercussioni finanziarie. pensate alla as roma spa due anni fuori dalla coppa cosa stiano costando, con le pressioni di unicredit da una parte e dei tifosi dall'altra la rosella è presa in mezzo.

nel caso chi traerebbe vantaggio sarebbe la germania e allora guardiamolo un pò sto modello tedesco cui ieri bizzotto ha fatto qualche cenno sulla presenza delle persone negli stadi (ah, anche ieri il milan appena sopra i 30mila paganti...).


"Si riparte. Come sempre, a giocare d'anticipo è la Bundesliga. Tutti in campo, prima degli altri campionati d'avanguardia. Si riparte stasera dai campioni in carica e dai fieri rivali di un anno fa, dal Wolfsburg e dallo Stoccarda. E si riparte da vecchi patemi e rinnovate certezze. In campo europeo, ruolo da comparse (questa frase è l'unico errore di un articolo perfetto).
Fuori dal campo, nessuno come loro. Perché i tedeschi hanno imparato e da loro non si può che apprendere. Soprattutto di questi tempi, quando è la recessione a dettare l'agenda del calcio. Loro sanno come fare. Vivono sotto un cielo senza stelle, ma hanno imparato a farlo illuminare.

Un fenomeno da studiare, la Bundesliga. Qualità poca, fuoriclasse zero (o quasi). Ma appeal elevato, roba da picchi mondiali. Niente a che vedere con Premier League inglese, Liga spagnola e Serie A italiana in quanto a protagonisti di spicco (non un caso se i tedeschi hanno perso un paio di posti in Champions League nel giro di pochi anni), ma se si tratta di calamitare interesse non ci sono eguali. In termini di seguito di spettatori e di investimenti di aziende.

Altri vincono sul campo, i tedeschi altrove,
soprattutto sugli spalti e nei libri contabili. Un paio di stagioni fa, il sorpasso. Poi, l'allungo, deciso e perentorio.

I conti della passata stagione parlano chiaro: 12.822.484 spettatori totali, che spalmati su 306 partite fanno una media di 41.904 a gara (con un incremento del 7,5 per cento rispetto alla stagione precedente). Cifre da record, ben più elevate di quelle relative alla Premier League, che un tempo dettava legge e ora è distanziata di circa 5 mila unità.

Il paragone con la nostra serie A, poi, risulta addirittura imbarazzante: il massimo campionato italiano ha chiuso con una media di 25.779 presenze a partita, che non è molto più della metà di quel che fanno registrare gli stadi tedeschi. Normale, forse. Perché lì il tifoso viene prima di ogni altra cosa. E' coccolato e accontentato.
(aggiungo: in germania, come del resto in tutta europa non esiste il biglietto nominale menchè meno la tessera del tifoso su cui l'uefa ha reso noto di essere contraria e che la sua introduzione rischia di far perdere all'italia l'organizzazione di euro2016. tanto per dire in francia stanno sperimentando la possibilità di acquistare il biglietto stadio tramite sms come fosse una ricarica; all'ingresso è sufficente l'esibizione del messaggino di ritorno per entrare. qui invece abbiamo i tornelli che suonano un pò come il ponte levatoio davanti alla città medioevale fortificata..).

Gli stadi, innanzitutto. Autentici gioielli quelli costruiti ex-novo o ristrutturati per il Mondiale scorso. E se i posti rigorosamente a sedere non piacciono ai tifosi della curva una soluzione la si trova comunque. Nelle competizioni europee, dove vige l'obbligo, solo posti a sedere (aggiungo: ma in curva si sta in piedi ovviamente). In campionato, spazio agli ultrà, quelli che preferiscono stare in piedi. Per non parlare dei prezzi, di gran lunga i più bassi dell'Europa calcistica più avanzata: 20 euro e 79 centesimi il prezzo medio, 10 quello di curva, poco più di 100 un abbonamento nei settori meno costosi. E le trasferte? Tutt'altro che vietate (come del resto striscioni, megafoni e tamburi aggiungo io). Se ne occupano i club, come in Inghilterra: treni noleggiati dalle società e sorvegliati da steward privati, trasferimento in pullman per lo stadio, il tutto per una cifra che non supera i 15 euro.

Consequenziale il magnifico colpo d'occhio di impianti come il Westfalenstadion di Dortmund, dove a vedere le partite di un Borussia pur non all'altezza dei suoi tempi migliori ci vanno più di 70 mila persone.

E se il seguito è così cospicuo è normale che la Bundesliga attiri investimenti come una calamita. C'è la recessione, ma il calcio tira. In Germania non si punta solo sulla tv, ma anche quella fornisce entrate non da poco: l'ultimo contratto, roba da 412 milioni all'anno (per 4 anni), ha fatto registrare un incremento di 7 milioni rispetto al precedente.

E poi ci sono gli sponsor, che anno dopo anno sembrano fare a gara per imprimere il proprio marchio sulle maglie delle squadre tedesche. L'anno scorso il totale degli introiti era di 102,9 milioni, cifra da primato europeo. Quest'anno si è già arrivati a quota 130 milioni (20 soltanto dalla Volkswagen al Wolfsburg, 20 da Deutsche Telekom e Gazprom rispettivamente a Bayern Monaco e Schalke), in attesa che anche il Bochum ne trovi uno.

Lievitano le entrate, diminuiscono le uscite: e tutti i club chiudono i bilanci con utili netti. Difatti se la Bundesliga è alle spalle della Premier League in fatti di ricavi (1 miliardo e mezzo di sterline per gli inglesi, 900 milioni per i tedeschi), il calcio tedesco primeggia in quanto a utile d'esercizio, di gran lunga il migliore d'Europa.
Perché si spende meno anche per altre voci di bilancio. Prima di tutto gli stipendi dei calciatori; altrove incidono per il 62-64 per cento dei ricavi, in Germania solo per il 45 per cento.

Senza dimenticare il calciomercato: nessuna corsa ai fuoriclasse strapagati, piuttosto ci si butta su calciatori di medio livello a prezzo di saldo. Magari in campo europeo si vince poco
(ribadisco unico errore, ci stanno già superando), ma fuori la Bundesliga non ha rivali".

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ps: nessun media nazionale ve lo dirà perchè il suo scimmiottamento repressivo al quadrato è il comodo modello di riferimento nostrano ma purtroppo questo non cambia le cose:
martedì 29 è morto il tifoso ferito a coltellate in west ham-millwall http://www.zeenews.com/news566967.html.

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