lunedì 28 marzo 2011

Piccolo spazio pubblicità


dopo il ridicolo spot camuffato e andato in scena in "un posto al sole" a sto giro è toccato ai terremotati abruzzesi essere presi per il culo, pardon, strumentalizzati in un tarocco televisivo, forum a quanto dicono; non so, sono programmi che non ho mai visto, mi fido di you tube.

è la riedizione di antiche forme di pubblicità governative che vengono infilate di soppiatto in fiction o programmi vari.


ricordo di aver letto che addirittura nella germania nazista si arrivò a dare ai bimbi delle elementari problemini della serie "se un ebreo entra dall'ortolano e ruba 2mele per volta quante mele avrà rubato a fine mese considerando che entra nel negozio 20volte in un mese" o "se un paralitico costa allo stato 3marchi al giorno quanti marchi costa alla collettività in un anno". (mi pare benigni abbia fatto vedere/denunciato anche in un film questo tipo di schifezza). credo nei paesi comunisti e islamisti funzioni ancor oggi così.


comunque ciò ha diverse morali:

- pubblicità progresso

- so di non sapere

- il problema della tv sono chiaramente cloris, iacona, gabanelli e santoro

- prima agli ultrà poi a tutta la città

- la germania ci piglia apertamente come modello informativo negativo

- strano che l'italia come libertà di stampa stia dietro a cile, benin e namibia (siamo 40ensimi)

- domenica vado a verona senza carta di credito del tifoso

- strano che all'estero sanno più cose dell'italia che noi da qui



ps: lo striscione in foto è entrato senza chiedere il permesso alla questura come invece vorrebbe/imporrebbe la costituzionale legge amato-melandri

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giovedì 18 novembre 2010

Come si governa il gregge

oggi tutti i media danno ampio risalto alla cattura di iavone. la politica ovviamente se ne assume i meriti come se le indagini non le facessero i magistrati e le operazioni non le facessero le polizie...
che poi per coerenza se fosse merito di maroni allora lo scempio di pompei sarebbe tutta colpa di bondi, la crisi economica di tremonti e così via.

oggi praticamente nessun media da spazio rilevante alla nuova porcata pro delinquenti votata ieri al senato e che consente la detenzione domiciliare per chi deve scontare condanne inferiori a un anno con esclusione dei "delinquenti abituali, professionali o per tendenza". numeri alla mano 7000 delinquenti oggi in carcere possono ringraziare. ringraziare chi?

oggi non conta cosa fai. conta come appari. se ci pensate è ciò su cui si fonda la pubblicità oggi più che mai anima del commercio.

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lunedì 5 luglio 2010

Consumi alimentari in calo, ora è ufficiale

calano i consumi alimentari in italia dove non si riesce a risparmiare su telefonini e lotto ma si è disposti a mangiare merda, leggasi prodotti dannosi per l'organismo, pur di risparmiare.
lo vado dicendo da un pò, lavorando in questo settore mi sono da tempo reso conto del suicidio di massa che in silenzio si sta andando espandendo.

del resto la pubblicità regresso che sbandiera fetenzie invade gli spazi mediatici mentre anche la politica si presta a vergognosi subdoli spot. pochi giorni fa siamo arrivati allo storico incontro tra presidente americano e presidente russo, obama ha accolto medvedev in un fast food... straordinario! e beh, in fondo negli stati uniti d'america la prima causa di morte sono le malattie cardiovascolari, una società di obesi non può andare incontro ad altro.

curiosamente più una società si ammala e più cresce il pil... belin siamo sempre lì alla fine il business vuole proprio questo:
creare un sistema perverso dove la qualità non esiste,
il prodotto alimentare viene venduto grazie alla campagna pubblicitaria,
il prezzo finale è inseguito al ribasso di fatto andando fuorimercato (in italia non a caso l'agricoltura sopravvive a malapena grazie allo sfruttamento degli extracomunitari, leggasi schiavismo),
la gente si ammala,
la gente ammalata spende di più in farmaci e spesa sanitaria in genere.

le politiche nazionali si prestano a favori, leggasi norme sanitarie a tutela del consumatore, nei confronti di quelle grosse aziende che poi ti finanziano la campagna elettorale e ti portano voti. la democrazia oggi si è ridotta a questo:
gente che compra il voto e gente che se lo vende.
e per farlo servono soldi,
e i soldi fai prima a chiederli al grosso che ti da 100 che non a 100 piccoli che ti danno 1.

si vende meno parmigiano e più formaggio ottenuto con latte in polvere,
si vende meno vino e più intruglio che costa meno del succo d'arance,
si vende meno carne d'allevamento e più prodotto da stalla che lo metti a cuocere e si riduce del 50%,
si vende meno olio extra vergine l'oliva e più olio raffinato,
si vendono polli passati dall'uovo al banco in 50giorni,
si vendono pesche importate dalla cina,
si vendono mele e arance che sembrano di plastica,
si cena nei fast food,
a pranzo un panino e poi non ci vedo più dalla fame ma per fortuna che ho la merendina,
che poi ovviamente si vende meno pane e più merendine,
che poi pane è una parola grossa... il più delle volte sono spugne.

insomma siamo alla fame ma non ce ne rendiamo conto.

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venerdì 19 marzo 2010

Di chi è lo spot più bello?

vai dove vuoi che ovunque ti trovi davanti manifesti elettorali, sottolineo che li mettono anche dove non è consentito (!)
rientro a casa e trovo la casella postale piena di carta manco buona a pulirsi il culo... e credo che alle poste facciano i salti di gioia a dover consegnare tutta sta roba (pure gli alberi saranno ben felici di morire per una causa tanto nobile..).
sulle emittenti locali è uno spot politico dietro l'altro, alcuni con tanto di musichette.
sottolineo che il tutto è a carico nostro!

e questo mentre i programmi di approfondimento politico, che alla nostra rai sono/sarebbero economicamente vantaggiosi, sono stati sospesi.

ma porca di quella troia.... ma davvero l'italione medio merita di votare il messaggio pubblicitario più convincente?
belin, a questo saremmo teoricamente ridotti... a scegliere chi ti convince di più con una frase e un sorriso. (ah, al solito a figa non c'è partita peccato che mai quanto per un politico l'aspetto estetico sia, ehm no... meglio... dovrebbe essere, del tutto insignificante).

c'è un'opzione due:
seguire i francesi dove il vomito ha colpito oltre un cittadino su due. non servirà a un cazzo ma almeno non ti fai prendere per il culo.

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giovedì 3 dicembre 2009

Io so' io e voi nun siete un cazzo

purtroppo oggi la pubblicità è l'anima del commercio.
dico purtroppo perchè questo porta benefici ad aziende che investono con successo negli spot a prescindere da quello che poi è il prodotto offerto.
reclame che forniscono esempi straordinari in tal senso li vediamo bene specialmente nei prodotti alimentari.

insomma per alcuni paga di più investire in spot che non in qualità. la qualità ormai è diventata prodotto di nicchia e alla fine non necessita neppure del passaggio promozionale per vendere.
non si fa pubblicità per farsi conoscere, la si fa per vendere. trovo questa sia una distorsione dell'originario concetto di pubblicità e porta la massa a comprare merda.

ad ogni modo gli spot spesso offrono spunti di riflessione, per la sagacia con cui vengono realizzati alcuni di essi meritano riflessioni.
uno che gira in questi giorni e che certamente avrete visto anche voi mi ha molto colpito per l'onestà, per la riproduzione fedele di come vanno le cose in italia meglio di un trattato di sociologia.

cristian de sica può decidere chi far entrare nel privè; arriva un tale e gli viene chiesto il pass. niente pass niente ingresso.
arriva la figa, la belen, e chiede se allora non può entrare nemmeno lei.
ma no! le viene risposto, lei può entrare ugualmente e può far passare tutti gli amici che vuole.
alla fine il tipo sfigatello già respinto una volta torna a domandare di entrare ma niente, non ha il pass e neppure la raccomandazione.

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