venerdì 27 gennaio 2012

L'Imu serve anche a questo?



Un amico di Arenzano mi ha raccontato un fatto davvero emblematico di come funzionino le cose qui.


La mareggiata porta sulla spiaggia legni vari, un pensionato ne raduna un pò e li brucia. Arriva la capitaneria di porto e gli fa il verbale.


E' il comune che deve farsi carico di queste cose, chiamando una ditta che carichi i legni sui mezzi e li porti in discarica e appunto presenti fattura al comune.

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sabato 21 gennaio 2012

Buoni e cattivi


Rientro da Cachiland, segnatamente da Banana Republik, sono scappato perchè lì c'è la guerra civile.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la scoperta di circa 40milioni di evasori fiscali in un paese di 60milioni di abitanti.

E' successo che mediante controlli incrociati c/c-stipendi-spese con "incredibile sorpresa" si è constatato che per sbarcare il lunario, per arrivare a fine mese:

la guardia smontato il turno fa lavoretti per arrotondare tipo imbiancare casa;
l'impiegato statale presta aiuto extra alla ditta edile;
l'insegnante da ripetizioni;
il pensionato ex carrozziere ripara auto agli amici;
la casalinga si presta a pulire case per conto proprio o nell'impresa di pulizie;
gli studenti fanno i camerieri o barman o baby sitter;
l'agricoltura invece sopravvive grazie allo schivismo degli stranieri, per questo offre la merce a prezzi fuori dal mondo nei supermercati;
per non parlare del cassaintegrato o del disoccupato che non potendocela fare a sostenersi con l'assegno statale si presta ad una infinità di lavori in nero.

Tutti cercano di spendere dall'evasore per risparmiare qualcosa e contestualmente tutti cercano di farsi assumere part time dall'evasore per sopravvivere.

I 20milioni di non evasori o sono evasori legalizzati (grandi imprenditori che fanno affari con lo stato e si chiamano elusori), o sono delinquenti conclamati che si occupano di politica o per finire sono troppo anziani o troppo giovani o troppo ricchi per lavorare.

Un manipolo di androidi hanno inculcato un virus attraverso i mezzi di conformazione di massa, un virus che raggiunge il cervello così da mettere gli uni contro gli altri. Tutti sono convinti che il vicino sia il peggiore dei ladri, l'evasore fiscale, la causa dei propri mali.
Si stanno perciò uccidendo tra loro; negozianti e pensionati, piccoli imprenditori e lavoratori dipendenti. Buoni e cattivi.

Resteranno solo gli androidi.

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venerdì 13 gennaio 2012

Sprechi liberalizzati?


E' giovedì sera del 5 gennaio mi trovo a Imperia e casualmente passo davanti all'Agenzia delle Entrate. Al terzo piano c'è un locale con ampia vetrata, illuminato a giorno.

Il 6 è l'Epifania. Il 7 sabato.

L'8 è domenica e la sera ripasso di lì. Ovviamente le luci sono ancora accese, del resto erano alle spalle giorni di festa... a meno che qualcuno non sia stato internato per lo straordinario...

Io nella mia azienda non scordo le luci accese!
E se ce le lasciassi pagherei io di tasca mia!
Chi ha pagato per quei tre giorni di spreco?

Nello specifico pochi soldi d'accordo, mi chiedo però se questo si ripete spesso ed è o meno fenomeno diffuso.
Inoltre mi chiedo come funzioni la gestione del riscaldamento e della cartoleria.
Mi chiedo infine quale spirito animi certi lavoratori e, se tanto mi da tanto, quanto effettivamente ci sia da fidarsi delle loro prestazioni professionali.

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mercoledì 28 dicembre 2011

Dinosauri

Andando avanti di sto passo dovrò convertire le mie coltivazioni a datteri...

E' il 28 dicembre e a parte due tre giorni settimana scorsa si continua a lavorare in maglietta a mezze maniche. Non piove, nè fa freddo men che meno nevica.

L'affare lo fa chi produce pesticidi (l'inverno quando era tale toglieva di mezzo tanti parassiti).
Gli affari li farà chi avrà l'acqua.
Per chi viveva di turismo invernale credo sia particolarmente difficile andare avanti oggi.

In un contesto così critico dal punto di vista ambientale e recessivo da quello industriale-economico riuscire a restare immobili come fanno i capoccioni senza incidere nè tentare strade di sviluppo sostenibile alternative è veramente giurassico.

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mercoledì 14 dicembre 2011

Consiglio di Stato: duro colpo al sistema bancomat carta di credito

Voi lettori di questo blog siete stati i primi a sapere cosa c'era dietro l'idea di sicurezza di Maroni... un sistema bancomat o carta di credito.




TESSERA DEL TIFOSO: IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE IL RICORSO DI CODACONS E FEDERSUPPORTER!!
LA TESSERA E' ILLEGITTIMA PER I GIUDICI DEL CDS.
PUO' RAPPRESENTARE UNA PRATICA COMMERCIALE SCORRETTA.
ORA DOVRA' NUOVAMENTE PRONUNCIARSI IL TAR DEL LAZIO.

Il Consiglio di Stato (Sez. VI, Pres. Giancarlo Coraggio, Rel. Giulio Castriota Scanderbeg) ha accolto l'appello presentato da CODACONS e FederSupporter contro la decisione del Tar del Lazio che nelle scorse settimane aveva respinto il ricorso avverso la "tessera del tifoso' presentato dalle due organizzazioni. CODACONS e FederSupporter contestavano in particolare il fatto che per ottenere la tessera e, di conseguenza, abbonamenti e biglietti, i tifosi fossero costretti ad acquisire una carta di credito ricaricabile, circostanza che rischia di condizionare le scelte economiche dei tifosi/consumatori. Il Consiglio di Stato, accogliendo l'appello dei due enti, ha così motivato: "l'abbinamento inscindibile (e quindi non declinabile dall'utente) tra il rilascio della tessera di tifoso (istituita per finalità di prevenzione generale in funzione di una maggiore sicurezza negli stadi) e la sottoscrizione di un contratto con un partner bancario per il rilascio di una carta di credito prepagata potrebbe condizionare indebitamente (nella misura in cui si provi che l'uso della carta non sia funzionale ad assicurare le finalità proprie della tessera del tifoso) la libertà di scelta del tifoso-utente e potrebbe pertanto assumere i tratti di una pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del consumo; in tal senso depone il fatto che, per il tifoso, l'ottenimento della tessera appare condicio sine qua per poter essere ammesso, nelle giornate di trasferta della propria squadra, nel reparto dello stadio riservato agli ospiti, di guisa che appare verosimile che l'acquisizione di tale utilità potrebbe indurlo a compiere un'operazione commerciale (sottoscrizione della carta prepagata) che non avrebbe altrimenti compiuto”. Sulla base di tali motivazioni, i giudici del CdS ordinano al Tar del Lazio di fissare una nuova udienza e discutere nel merito il ricorso presentato da CODACONS e FederSupporter, valutando quindi la sussistenza delle illegittimità denunciate dai due enti.

Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori.

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martedì 13 dicembre 2011

Ottimismo...

Nelle ultime ore...


A Torino assalto ai rom.

A Firenze caccia al senegalese.

A Liegi peggio ancora.


Intorno a casa mia siamo al doppio furto di galline (non è uno scherzo) nel giro di pochi giorni e a un furto di un panino nel supermercato.


E sono arrivati anche i pacchi bomba e le buste con proiettili firmati.


Sarà ma per come la vedo io sono in arrivo problemi veramente grossi...

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giovedì 8 dicembre 2011

Se conviene non lavorare possiamo solo fallire




Col passare dei giorni sono sempre più incazzato e disgustato da questa manovra.

Intanto vedo grazie ad un programma elaborato per il corriere.it che avendo iniziato a dare soldi all'inps a 19 anni finisco per avere un ritardo approssimativo sulla pensione di 5,2 anni. Siccome questa è una manovra di equità uno che ha iniziato a versare contributi una decina d'anni dopo di me va in pensione 2-3 anni dopo del sottoscritto. Sempre detto, meglio fare il cazzone.

E l'idea di chiudere l'azienda mi frulla nella zucca alla grande... rinuncerei a vendere l'uva ma con i soldi che ricavo oggi da ciò mi ci pago giusto contributi, iva (su uva e olio), imposte varie, tenuta contabilità alla coldiretti.

Se mi levo la vigna, lavoro due tre mesi d'estate in regola poi mi metto in disoccupazione e gestisco le olive cinque sei mesi all'anno con il relativo olio (questo a quel punto in nero); risultato: guadagno di più e lavoro di meno!
E ho meno grane. E lo stato mi aiuta anzichè succhiarmi esclusivamente soldi e considerarmi delinquente a priori, evasore a priori in quanto colpevole di possedere partita iva.
E poi per la pensione a sto punto mi cambia poco e niente. E' inaccettabile pagare l'inps per 46anni e poi ritrovarsi con la speranza di vivere un ventennio di rendita.. (che rentita poi..).

Inoltre con la geniale trovata (e davvero lì si capisce perchè c'era bisogno di un super mega professore all'economia), di aumentare i carburanti in modo corposo l'aggravio di spese aziendali risulta considerevole. E fosse solo quello.. aumenterà tutto. Avrà un beneficio chi vende merda (non letame) perchè impoverendo la popolazione la stessa si orienterà sempre più verso quei prodotti a basso prezzo (e basso livello qualitativo).

Dai ragazzi, state tranquilli, si va in default a sto punto mi sembra inevitabile perchè con tutti i casini che ci sono ridursi a sottrarre soldi alla gente con queste modalità pur di tenere in piedi con la stessa demenziale disorganizzazione una baracca piena di debiti non può portare lontano.
Ah, per altro, a proposito di demenzialità ho già accennato alla pagliacciata di andare da quelli a cui tempo fa gli avevi detto "se riporti i soldi qui te li lavo trattenendoti un 5%" a dirgli "dammi ancora qualcosa che l'altra volta ti ho chiesto poco", bene, vedo che sarà un pò difficile applicarla... ma và?!

Penso di portare qualcosa in Svizzera, spiccioli perchè quelli ho, per prudenza sarà meglio appoggiarsi a uno zio che ho là perchè questi sono buoni di qualunque cosa pur di tirare a campare... magari tra 5-10anni, dopo il crack, con poche migliaia di franchi e due terreni si sarà signori.

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lunedì 5 dicembre 2011

Non mi piace



In buona sostanza l'ennesima manovra che si sta delineando ci salva momentaneamente i conti pubblici lasciandoci gli stessi problemi di fondo e rendendoci immediatamente più poveri.

La vicenda Finmeccanica di questi giorni spiega in modo efficacissimo il perchè si cercano tante modalità per fare cassa fuorchè le dismissioni.

Restano gli sprechi, restano i privilegi tagliati in minimissima parte, restano salvaguardate le tante caste di questo paese.

Nessuno è credibile a livello politico, troppo comodo il teatrino della Lega Nord adesso come se fosse da sempre all'opposizione; ridicolo quello dei sindacati come se si potesse scioperare solo quando lo stato prende, quando regala-ava dove sono i sindacati? Prima o poi gli sperperi vengono al pettine forse i sindacalisti questo non lo hanno mai considerato...

Decenni di sprechi sistematici mai denunciati da chi di dovere perchè buoni a tornare sotto forma di consensi sono stati salvaguardati.

Nel piccolo come nel grande si è elargito denaro e potere più di quanto si potesse:
al lavoratore baby pensionato e al pensionato d'oro;
all'azienda privata sostenuta a botte di leggi speciali o incentivi;
all'azienda pubblica amministrata in modo clientelare;
alla cooperativa e all'ecclesia Vaticana salvaguardate fiscalmente;
agli ordini professionali blindati;
alle polizie tenute in piedi separate per favorire il proliferare dei dirigenti;
alle inutilissime commissioni, enti e organismi vari;
alle opere edili inutili;
alle guerre spacciate per missioni di pace e all'armamento;
a chi traffica intorno alla politica (giornale, locatario, partito, onorevole, ecc.).

Il governo Monti di fatto nulla tocca di queste zavorre (a parte quel taglietto alle province) già questo mi basta per essere molto deluso.
Inoltre sostiene una disparità di trattamento inaccettabile tra pubblico e privato e tra donna e uomo;
presenta di fatto una retroattività sul condono fiscale, a cui sono stato sempre contrarissimo ma non vedo con che faccia si possa tornare indietro a tassare;
aumenta il costo del trasporto privato dimendicandosi che non tutto il mondo per fortuna vive in città;
penalizza i conti correnti e da una bella mano alle banche;
infine trovo inaccetabile la punizione rivolta a chi ha lavorato fin da giovane, era meglio fare il cazzone evidentemente...

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lunedì 14 novembre 2011

Guerre!



E' passato il tempo in cui le guerre si facevano con i soldati e le armi. E' passato il tempo in cui i territori conquistati si mettevano sotto diretto controllo politico annettendoli o eventualmente elevandoli al rango di colonie. Perlomeno, diciamo che si fa ancora nei paesi sottosviluppati, qui in quello che noi chiamiamo genericamente occidente ormai siamo passati a nuove forme di aggressione.

Si è capito che non sono necessarie le occupazioni militari per sottomettere il prossimo, è sufficiente mettere sotto controllo il sistema produttivo: quello industriale-agricolo e a seguire quello finanziario per avere in mano la ricchezza di un paese senza metterci piede, senza apparire invasore.

Le mostruese lacune della nostrana classe dirigente hanno preparato il terreno, l'incessante crescita e la voglia di fagocitare hanno portato altri a tentare di fare un boccone di noi.

Ulteriore stranezza è che in questo nostro caso sia la finanza italiana a tentare di opporsi allo sfascio. Persa ogni speranza nella politica e persa ogni speranza nel popolo; anzi il popolo nella sua immensa ignoranza è temuto non a caso chi ha interessi a salvare il Paese non ha nessuna intenzione di dare al popolo la possibilità di poter determinare il suo futuro. Prassi per altro diffusa fin dall'antichità quando in casi di emergenza era consueto affidarsi a non eletti.

Niente illusioni: banche & grandi imprese la rivoluzione e la lotta di sopravvivenza non la fanno di certo per noi... la provano a fare per loro, il fatto è che noi siamo sulla loro barca. Sempre rifacendomi all'antichità, avete presente gli schiavi sulle navi romane che venivano incatenati alla struttura dell'imbarcazione?

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venerdì 4 novembre 2011

Affari nostri

Ieri sera esordio per la nuova trasmissione di Santoro, Servizio Pubblico: 12-14% di share senza passare per la grande televisione.
Rai1 nella stessa serata si è fermata a circa il 26% di share; rai2 non è arrivata all'8%; rai3 si è fermata al 4%.

Soldi di fatto a cui rinuncia la rete nazionale pubblica che sosteniamo pagando il canone, che apro parentesi si può disdire e a seguire spiegherò come, e che ha chiuso il bilancio 2010 con una perdita di circa 100milioni di euro.

Se privatizzassimo almeno due canali quanti soldi entrerebbero nelle casse statali?
Inoltre potremmo dimezzare il canone e mantenere un solo canale radiotelevisivo con una programmazione culturale e informativa seria modello BBC.
I partiti finirebbero di lottizzarla impedendole una gestione indipendente e commercialmente logica.

In rete ho trovato una lista di cose da fare per disdire il canone, è di un paio di anni fa ma penso il procedimento sia sempre lo stesso, eccovelo:

- Prendere il libretto
- Copiare il numero di ruolo dal libretto di abbonamento alla televisione. In assenza chiedere un duplicato con raccomandata A.R. all'indirizzo abbonamenti TV (1° ufficio entrate Torino - S.A.T. Sportello Abbonamenti Tv - Casella Postale 22 - 10121 Torino)
- Non avere pendenze come arretrati o multe
- Versare 5,16 euro con vaglia postale, specificando nella causale del versamento "per disdetta canone numero di ruolo" (scrivere il proprio numero di ruolo)". Beneficiario del versamento: S.A.T. casella postale 22, 10121 TORINO; l'agenzia di pagamento: TORINO VAGLIA E RISPARMI
- Staccare dal libretto la cartolina "d", (la "b" se il libretto è recente) intitolata "denuncia di cessazione dell'abbonamento tv". Barrare la casella 2 che ha la richiesta di suggellamento e compilare gli spazi segnati riportando numero del vaglia e data del versamento
- Nello spazio sottostante vi è lo spazio per per la data di spedizione della cartolina: va riportata e apposta la propria firma. Sul retro della cartolina riportare nome, cognome e indirizzo del titolare che intende disdire. Correggere eventualmente il vecchio indirizzo URAR TV in S.A.T.
- In mancanza della cartolina per la denuncia di cessazione dell'abbonamento o del libretto, usare la cartolina per le comunicazioni generiche o inviare una semplice raccomandata scrivendo:
"Il sottoscritto (nome, cognome, indirizzo) chiede la cessazione del Canone TV e chiede di far suggellare il televisore (numero di ruolo:...) a colori detenuto presso la propria abitazione. A tale scopo ha corrisposto l'importo di 5,16 euro a mezzo vaglia postale n.... del.../.../... sul quale ha indicato il numero di ruolo dell'abbonamento"
Fare una fotocopia della cartolina (davanti e dietro). L'originale della cartolina va spedito con raccomandata ricevuta ritorno all'indirizzo "Spett. S.A.T., Casella Postale 22, 10121 Torino, Ufficio Abbonamenti"
- Attendere il ritorno della ricevuta di ritorno
- Spedire con raccomandata A.R. all'indirizzo del S.A.T. il libretto di abbonamento originale completo con tutto quanto contenuto, tenendo a casa le ricevute dei pagamenti degli ultimi 10 anni (o da quando si è abbonati).
La disdetta va completata entro il 30 novembre. A fronte di quanto sopra, la RAI potrà rispondere richiedendo i vostri dati anagrafici (ancora?), la marca dell'apparecchio da suggellare e dove si trova.

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