martedì 18 maggio 2010

Dollaro caput mundi

da qualche giorno penso, sempre con maggiore convinzione, al fatto che dietro tutto sto ambaradan sui conti dei paesi europei e il crollo dell'euro ci siano gli americani...
il recente commento di apo,
"Fino a pochi mesi fa si sentiva dire che molti paesi, forse per fare un dispetto o forse per prudenza volevano cambiare la moneta di riferimento e passare dal dollaro mall'euro (cina russia paesi arabi ecc.) ora che l'euro rischia di sparire cosa dicono questi paesi?"
mi fa particolarmente piacere poichè nelle sue righe viene a mio avviso sintetizzato il perchè di tutto 'sto casino (o perlomeno il lettore è sceso nel mio caruggio).

per carità, senz'altro i conti di molti paesi europei non vanno bene ma davvero è una cosa di oggi? nel mondo la situazione è tanto diversa? la finanza creativa, per non dire la legalizzazione del falso in bilancio attraverso artifici contabili, è esclusiva dell'europa mediterranea? il mondo, la finanza mondiale forse non si reggono su un grande bluff virtuale fatto di montagne di debiti cui nella pratica quasi nessun paese potrebbe realmente far fronte con denaro reale? tanto per dire la california (mica un frillo qualsiasi) su cui ricordo di aver letto dei numeri orrendi, davvero se venisse attaccata da agenzie e qualche gruppo organizzato, fatto di banche che ovviamente si avvale di media, passerebbe la notte serenamente?

bah, non lo sò però io credo che se davvero si volesse arrivare alla resa dei conti reali e non virtuali torneremmo al baratto. e sono convinto che questa ipotesi non sia neppure presa in considerazione da quelli che hanno il potere, i quali ovviamente in tale contesto perderebbero quasi tutto.
dunque molto più semplicemente tutti questi movimenti sul valutario seguiti al gran can-can contabile mi hanno portato a ritenere che si sia voluto ristabilire l'ordine monetario:
dollaro caput mundi.

qualcuno voleva comprare e vendere petrolio e materie prime in euro? beh se l'idea cominciava a farsi largo oggi la stessa è sparita... (o perlomeno accantonata perchè non è detto sia finito tutto).
gli americani hanno risottolineato la centralità della loro moneta, che come ben sta spiegando mattia nella sua tesi, è per gli u.s.a. un esclusivo quanto grandioso affare.

una guerra subdola, con buona pace del "pacifista" obama (il quale o è favorevole, o non conta nulla..) e una guerra che non si dichiara (come la nostra in afghanistan).
di fatto la definirei una guerra moderna, cui gli europei hanno lavorato da tanti anni ma alla fine i favoriti restano gli americani.
come tutte le guerre prima finisce e meglio è. per tutti.
e ovviamente meno distruzione c'è e meglio è pure per i vincitori. insomma per washington l'euro non deve sparire, deve solo abbassare la cresta.

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