mercoledì 9 giugno 2010

"Difesa" degli interessi.

nella corposa manovra posta in essere dal governo tedesco è prevista una riduzione di circa 40mila soldati (su 250mila); nella bozza sono previsti contestuali tagli agli armamenti anche se in germania sanno bene (e lo ammettono) che l'esercito gli serve per favorire interessi economici.

tuttavia rasmussen (segretario generale della NATO), trova preoccupante il crescente divario nella spesa militare tra europa e stati uniti: (gli usa infatti spendono per le armi quasi il 4,7% del loro pil mentre l'europa meno della metà) e rilancia l'idea di incrementare la spesa militare.

da notare come la "gloriosa grecia" spenda in difesa più di qualsiasi altra nazione europea (il 3,2% del suo pil) ma ciò non gli è bastato a salvare i suoi conti... (o forse gli ha dato una mano a peggiorarli??).

l'italia pare che spenda in armi e in guerre circa 23 miliardi di euro ogni anno, ovvero circa l’1,5% del pil ma ora magari ci tiriamo un pò su col programma di acquisto di 131 cacciabombardieri F-35 (al modico costo di 13miliardi di euro). vedi qui

a proposito, ma cos'è sta inchiesta su finmeccanica?
per frattini, "forse c’è anche un attacco agli interessi nazionali, chiunque abbia in mente qualcosa di fatto è un nemico giurato dell’italia".
sarà come dice lui... la guerra e il business delle armi fanno gola a troppi

qui vi segnalo il link all'unicef su bambini-e-guerre

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