mercoledì 24 febbraio 2010

Fastweb



diversi di voi mi hanno chiesto un parere su fastweb all'indomani del terremoto giudiziario.

beh, difficile avere un'opionione in proposito... la società tramite i grandi azionisti si è dichiarata parte lesa e a quanto si dice i bilanci sarebbero sani il problema però è che siamo in italia, la patria dei cirio, parmalat, giacomelli, ricucci, coppola, fiorani e via discorrendo dunque un pò di allarme è ovvio ci sia.

inoltre il danno d'immagine è indiscutibile.. valentino rossi e paolo cevoli credo avranno presto nuovi spot da girare...

i volumi nel crollo di ieri non sono stati devastanti, d'accordo più alti rispetto agli ultimi tempi ma c'è di meglio segno che i pezzi grossi non hanno operato granchè. stamani invece l'apertura in profondo rosso secondo me è più che altro dovuta ai piccoli azionisti che sentendo i tg ieri sera si sono precipitati in banca di buon ora... e stando alla chiusura hanno fatto male visto che il titolo ha messo a segno una seduta tutta in rimonta.


io come al solito mi affido ai grafici, in mezzo ad un mare di "si dice" quelli sono gli unici che non mentono.

prima cosa da notare attraverso lo storico è la mega inculata presa dagli investitori della prima era a dimostrazione che mediare mediare mediare può riservare sorprese straordinarie.... (mentre dico ciò sto pensando ad un tale che tutto tronfio mi diceva "eh ma io sono entrato a 50euro, poi ho mediato a 25euro, non mi fregano". noooooo sei troppo furbo tu per farti fregare dal mercato!)

io dico sempre una cosa, voi prestereste denaro ad un'attività anche piccola chessò un negozio, un bar, un ristorante che senza crisi economiche globali perde più di quanto guadagna? no ovviamente a meno che non si abbiano in mente clamorose novità gestionali. e allora perchè investire su un titolo che storicamente perde? secondo voi le banche e i grossi in generale investono su chi perde o su chi guadagna? la risposta sta nella domanda. ovviamente investono su chi guadagna e quello è il motivo per cui un titolo guadagna.

certo ci sono le storie di rilancio industriale fantastico ma per una, mi viene in mente ducati, ce ne sono una marea che invece fanno un costante rinnovo dei minimi.

inoltre faccio notare un'altra cosa, tecnica. l'accelerazione arriva sempre, sottolineo sempre, nella direzione in cui non ci sono supporti/resistenze importanti. non siamo capaci ad individuare i supporti e le resistenze? benissimo. ci sono le medie mobili che sono supporti e resistenze a seconda dei casi; dinamici cioè variano al variare del prezzo.

ebbene, fate caso, l'accelerazione se il prezzo viaggia sotto le medie mobili arriva sempre al ribasso. viceversa se il prezzo viaggia sopra le medie mobili l'accelerazione da ricordare arriva solo al rialzo. è sempre stato così, il crollo dell'11 settembre arrivò con gli indici che viaggiavano sotto le medie mobili. le opa arrivano sempre quando i prezzi viaggiano sopra. c'è un cazzo da fare, è così.

dal titolo me ne sto alla larga. se facessi scalping stasera resterei long ma scalping non lo faccio.

Etichette: ,

1 Commenti:

Alle 25 febbraio 2010 12:57 , Blogger LL ha detto...

un gran pregio che ho è la piena coscenza dei miei limiti.
sò che non sono buono a fare scalping e non lo faccio.
ed in effetti faccio bene a comportarmi così :-)

 

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

Link a questo post:

Crea un link

<< Home page

Questo sito web denominato "RUMORSRISPARMIO" e' un "blog", ovvero per definizione un diario online. Il sito non è curato e redatto a scopo di lucro, ma piuttosto per semplice passione per gli argomenti trattati. Non vi è alcuna altra motivazione aldilà di questa passione personale e non vi è alcun interesse economico collegato neppure in via indiretta. In questo sito si possono leggere riflessioni e valutazioni sul mondo della Borsa e della finanza che derivano sempre e comunque da conoscenze e percezioni strettamente soggettive, parziali e discrezionali. Dunque assolutamente e costantemente soggette a possibili errori di interpretazione e valutazione. Pertanto, cio' che in questo sito si puo' leggere non puo' essere considerato e non intende peraltro in alcun modo rappresentare sollecitazione del pubblico risparmio o consulenza all'investimento. Quello che qui e' possibile leggere e' da ritenersi per definizione e in ogni caso sempre inadatto ad essere utilizzato per reali strategie di investimento. Di conseguenza, si sconsiglia chiunque nel modo piu' assoluto e categorico di agire in questo senso. Si precisa che questo sito internet non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge numero 62 del 7.03.2001.