mercoledì 4 novembre 2009

Togliere il crocefisso per imporre una cultura unitaria

l'unione europea come è noto è un artificio finanziario, una unione forzata di popoli completamente diversi tanto che possiamo parlare addirittura di diverse etnie.
a differenza di quanto caratterizza gli stati uniti d'america però noi abbiamo un passato fatto di storia, cultura, tradizioni e anche guerre.

siccome non può esistere una europa unita con le sue sane e caratteristiche diversità si vuole creare un popolo e un pensiero uniforme facendo tabula rasa del passato.

l'idea non è poi così originale, già hitler e stalin vietavano crocefissi, bruciavano libri, abbattevano Chiese e impedivano ogni espressione di pensiero libero del resto volevano costruire una entità astratta, un ammasso di popoli tenuti insieme con la sola forza bruta.

oggi come allora si vuole cancellare la nostra cultura, le nostre tradizioni in nome di una tollerenza intollerante per un fine molto più bieco: in senso lato si chiama business.

togliere le nostre diversità a colpi di bacchetta magica per distruggere le fondamenta del nostro essere uniformarci e renderci tutti zombie uguali o animali da ammaestrare se preferite.
zucche vuote, consumatori devoti solo al denaro senza quell'impiccio rappresentato dalla cultura, dalla tradizione, dalla diversità, dal cervello.

nel giro di pochi anni siamo così stati privati del gusto.
ortaggi e derivati, carni e derivati fatta eccezione per poche produzioni si fabbricano allo stesso modo in tutta europa.
piante fatte crescere nel cotone o nel polistirolo tenute in vita da gocce chimiche che cadono costanti diventano ad esempio pomodori. vacche che si alimentano solo a mangime e producono 60 litri di liquido bianco al giorno. polli cresciuti a migliaia in enormi capannoni dove l'antibiotico diventa pane quotidiano. vini che costano meno del succo d'arancia.
così non riconosciamo più i sapori.

siamo stati privati dell'identità nazionale.
squadre di calcio, volley e basket formate da giocatori stranieri gareggiano nei campionati vari e hanno la presunzione di rappresentare le nazioni.
atleti naturalizzati e oriundi vincono e perdono per noi trofei magari con la mano sul cuore mentre salgono al cielo le note del nostro inno.

popoli e prodotti stranieri si mescolano a noi senza la benchè minima regola. in un disordinato e caotico ordine. una specie di anarchia che converge però su un unico binario.

e allora il nemico non può che essere la diversità di richiamarsi ad una cultura Cristiana fatta di strani valori: solidarietà, carità, giustizia sociale, sobrietà nei consumi.
la libertà di richiamarsi laicamente o meno alla parola mite del Vangelo non può essere accettata così come la libertà di esprimere attraverso il colore degli striscioni allo stadio la propria appartenenza ad un gruppo o ad un altro.

non è questione di essere Cristiani o meno, è la nostra storia, la nostra cultura, la nostra tradizione che non viene accettata.
in tibet politiche analoghe vengono portate avanti dai cinesi verso un altro popolo e la sua dottrina: lo stile di vita buddista.
anche molti stati musulmani perseguono la stessa identica ma opposta via. per tenere tutti uniti impongono una cultura religiosa con l'obiettivo che è sempre quello di uniformare e cancellare le coscenze, le identità.

NO A QUESTA UNIO€ €UROP€A

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5 Commenti:

Alle 4 novembre 2009 19:40 , Blogger marshall ha detto...

Luca,
la vicenda dimostra che le Corti dell'unione eropea sono fatte anche di gente ignorante. Mi ricordano un pò quei togati che quando entravano in aula si mettevano il parruccone per far scena. Tutta parvenza, perchè spesso sotto quelle "maschere" c'erano teste vuote: zucconi.
Senza andare troppo in la nel tempo, basterebbe si studiassero la storia dei Balcani. Tito, che creò la Yugoslavia raggruppando sotto la stessa bandiera tanti popoli così diversi tra loro per origini, storia e credo religioso: islamici, cristiani, ortodossi, ebrei. Il risultato lo conosciamo tutti.
Questi zucconi vogliono imporci regole europee, che a volte sono al limite della bizzarria e fantasiosità.

 
Alle 5 novembre 2009 02:17 , Anonymous Anonimo ha detto...

ciao grande! perfettamente d'accordo con quello che hai scritto'purtroppo come scrisse Le Bon in "psicologia delle folle"-gli uomini non si guidano mai con le regole della pura ragione-.Scusa se cambio discorso,cosa fai con l'oro?
saluti
Maurizio

 
Alle 5 novembre 2009 14:20 , Blogger LL ha detto...

tengo.
quando venderò lo dirò però sinceramente avevo a suo tempo detto che avrei tenuto con ottica di medio lungo periodo.
poi guarda, detta tra noi ci ho puntato 500euro, è anche per vedere come si comporta sto etfs strumento su cui investo per la prima volta e che mi affascina perchè mi permetterebbe di investire praticamente su ogni cosa.

 
Alle 5 novembre 2009 21:14 , Blogger alefederico ha detto...

Ancora una volta non posso che sottoscrivere ogni parola. La penso esattamente come te. Le tue argomentazioni sono talmente forti che solo un piccolo blog indipendente può sostenerle. Continua osì.

Riguardo gli etfs stai attento. Per l'oro fisico è un cont. Per petrolio o gas dove intervengono elementi quali il contango ed il roll over rischieresti la fregatura facendo il "cassettista".

Ale

PS ho deciso di uscire allo scoperto palesando il mio Google ID

 
Alle 6 novembre 2009 11:49 , Blogger LL ha detto...

grazie ale sia per le belle parole che per il consiglio che in effetti è la mia preoccupazione maggiore a riguardo degli etfs.


ps: hai fatto bene a uscire allo scoperto

 

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