domenica 14 marzo 2010

Intercettare il consenso



a volte penso che se intercettassero quotidianamente le telefonate di certa gente verrebbe fuori un grosso casino al giorno... comunque la recente vicenda politico-mediatico-giudiziaria emersa a trani mi da lo spunto per scrivere una cosa che avevo in cantiere da un pò a proposito dell'informazione televisiva.

su una piccola tv privata vedo sovente passare uno spot firmato da un'associazione di emittenti locali denominata frt, la quale denuncia che a seguito di recenti provvedimenti governativi sarebbero stati tolti gli aiuti statali al settore, mettendo a serio rischio la possibilità, per le stesse televisioni, di proseguire il lavoro di cronaca territoriale fatto di quelle finestre informative con tanto di veri e propri telegiornali ed annessi servizi in esterna. il tutto mentre al contempo sono stati lasciati i contributi pubblici a quei media legati ai partiti politici, tanto che la nota recita:

tale grave fatto dimostra in modo inequivocabile l'atteggiamento del governo verso il pluralismo e la libertà d'informazione se questa non è legata a partiti politici.

da circa un mesetto la sera non riesco più a vedere il tg1... intendiamoci, è storicamente sempre stato filo-governativo ma ultimamente... non lo reggo. da anni facevo zapping col tg5 che però da quando ha "perso" mentana mi è difficilmente guardabile tanto che oggi lo digerisco giusto se condotto dalla buonamici. comunque è privato, non lo sovvenziono insomma e non riesco ad avere la pretesa che sia super partes. resta il fatto che in tema di tg pian piano sto passando alla sola euronews...

nell'immagine in alto invece ho postato la classifica 2009 sulla libertà di stampa nel mondo stilata da Reporter Senza Frontiere che è un'organizzazione internazionale decisamente non comunista... anzi, ha come obiettivo la difesa della libertà di stampa e non a caso cazzia paesi come cuba (170°posto) o venezuela (124°posto).
nel 2005 rsf si è meritata il Premio Sakharov per la libertà di pensiero istituito dal parlamento europeo (anche questo non è un covo di brigatisti rossi...) allo scopo di premiare personalità o organizzazioni che abbiano dedicato la loro vita alla difesa dei diritti umani e delle libertà individuali.

ebbene nell'elenco l'italia è al 49° posto e negli ultimi anni è in costante arretramento... (clicca qui per la classifica completa)

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