lunedì 19 gennaio 2009

Questo è un eroe italiano



Padre Bertaina ordinato sacerdote nel 1951 era in kenya da una trentina di anni.
la sua missione era quella di dedicarsi agli altri senza chiedere nulla in cambio.
nè soldi, nè gloria, nè una agiata esistenza, anzi l'esatto contrario!
le sue uniche armi erano la fede, l'amore verso il prossimo e l'umiltà.
questi sono gli eroi del nostro tempo!
e ovvimente in un mondo che va alla rovescia nessuno si è cagato il suo assassinio. come nessuno si caga le due suore ancora in ostaggio. diabolicamente giusto così.
la sperequazione di questi tempi però personalmente non la mando giù... i missionari rapiti o uccisi non suscitano la benchè minima reazione emotiva. per chi analogamente opera in divisa in cambio di medaglie, scatti di carriera, soldi extra in zone del pianeta altrettanto delicate ci sono stati programmi tv, paginate di giornali, camere ardenti, funerali di stato in diretta tv, collette nazionali, monumenti celebrativi ecc. ecc..
chi per scelta di vita professionale armato di tutto punto va a guadagnare extra in "missioni varie".. se muore è un eroe.
è un fatto come è un fatto altrettanto certo che se la stessa cosa capita ad un religioso ce ne sbattiamo il belino.
quando è capitato ad una giornalista (sgrena) di essere rapita se ne è parlato come per le suore?
e per i rapimenti di laici operatori unanitari (le due simona)?
ma la vita è uguale per tutti?
personalmente ho rispetto per tutti ma il marchio da eroe lo riconosco a ben pochi... LL

3 Commenti:

Alle 19 gennaio 2009 22:53 , Anonymous sergio ha detto...

concordo con te perfettamente.
i carabinieri morti a Nassirya,mio parere personale e senza offesa ,non sono eroi.
sono solo sfigati morti sul lavoro , o no ???
altrimenti anche i 7 morti alla Thyssen sono eroi.col massimo rispetto, per me sono solo persone sfortunate ,nel posto sbagliato al momento sbagliato.
gli eroi sono ben altri , e non vanno mai in tv o sui giornali

 
Alle 20 gennaio 2009 10:18 , Blogger LL ha detto...

sì, penso siano persone sfortunate, che nel caso di nassirya specialmente sapevano di andare a correre rischi grossi e sapevano però che tali rischi erano ben remunerati non certo come 65 anni fa i ragazzi degli alpini partiti per la russia, obbligati a partire sapendo di essere vittime predestinate.

quelli della thyssen sono più vicini ad essere catalogati quali martiri del lavoro direi, eroi direi proprio di no.

comq dici bene, massimo rispetto tutti, gli eroi sono però ben altri e chissà perchè i media nno se li cagano...

 
Alle 20 gennaio 2009 22:23 , Blogger marshall ha detto...

Se non sbaglio, nel programma "A Sua Immagine", di domenica scorsa, per il prolungarsi dell'Angelus del Papa, non hanno fatto attempo a mandare in onda il servizio su un missionario ucciso, che forse era lui. Penso lo faranno domenica prossima.

 

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