sabato 29 dicembre 2007

Decreto sicurezza

dietro queste rassicuranti due parole si cela una legge che personalmente giudico da brividi e che temo possa essere solo una tappa di una serie di iniziative legislative le quali vanno nella medesima direzione, ragazzi stiamo attenti a cosa sta succedendo perchè qua non si scherza.

qua passano due principi incredibili:

la legge per legge non è uguale per tutti (con distinzione tra italiano e cittadino della unione europea);

è introdotta la presunzione di colpevolezza (verso i soli comunitari).

i cittadini comunitari (rumeni, polacchi, bulgari ecc.) infatti sono sottoposti ad una legge speciale per la quale se SOSPETTATI di reati turbativi dell'ordine pubblico come il terrorismo ma se ho capito bene la norma è estesa ad un'ampia lista di crimini tipo furti, rapine, scippi, droga ecc. senza la necessità di essere processati vengono automaticamente espulsi e se si azzardano a farsi ribeccare in italia rischiano, per aver infranto questa norma, fino a 5 anni di carcere. LL


ricordo cosa dice la costituzione ai seguenti articoli:

Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese

Art. 24.
Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi.
La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento.
Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione.
La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari.
Art. 25.
Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge.
Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso.
Nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge.
Art. 27.
La responsabilità penale è personale.
L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
Non è ammessa la pena di morte.

7 Commenti:

Alle 30 dicembre 2007 12:00 , Anonymous Anonimo ha detto...

Hai pienamente ragione,ma purtroppo per rimediare ad anni di assoluto disinteresse/sottovalutazione della questione,i rimedi devono essere drastici e possibilmente rapidi.
Naturalmente in qualsiasi azione repressiva ci sarà qualcuno che ne subirà le conseguenze ingiustamente.

 
Alle 30 dicembre 2007 13:47 , Anonymous ll ha detto...

sì ma vedi, non và bene.

primo perchè oggi a tizio, domani a caio le nostre libertà e diritti personali sono minacciati. chi ti dice che domani non toccherà alla tua categoria?

secondo perchè non mi sta bene che uno stato possa fare il ragionamento (seppur anche giusto) che hai fatto tu.

uno stato (democratico) non può dire: non riesco a dimostrare che gli abitanti di quel campo nomadi sono dei ladri però sò che lo sono perchè nessuno lavora ma sono pieni di gioielli perciò li espello.
perchè se lo stato dice questo allora deve spiegare come può giustificare una serie di leggi che si avvalgono di cavilli burocratici. pensa alle intercettazioni telefoniche. sappiamo che tizio e caio hanno fatto un reato ma siccome il pm o il gip li ha intercettati non formulando o formulando in modo scorretto, la rikiesta di autorizzazione alle camere non possiamo procedere. ma ti pare????
e come la mettiamo con le prescrizioni???? c'è gente condannata in primo grado ma tira che ti ritira i loro bravi avvocati riescono a far sì che i termini vadano prescritti, allora che si fà?

capisci che intendo?

 
Alle 30 dicembre 2007 13:50 , Anonymous ll ha detto...

e poi scusa, è del tutto inaccetabile il ragionamento:

"Naturalmente in qualsiasi azione repressiva ci sarà qualcuno che ne subirà le conseguenze ingiustamente"

uno stato democratico non può nella maniera più assoluta fare un discorso del genere.
mica possiamo arrestare tutti i siciliani perchè in sicilia c'è la mafia o togliere la patente a tutti per ci sono gli incidenti d'auto?
no no, uno stato non può fare una cosa se pensa che questa possa recare danno ingiustamente a qualcuno onesto.

 
Alle 3 gennaio 2008 10:18 , Blogger LL ha detto...

anno nuovo sistemi nuovi tantopiù che ti piace la dittatura.

hai scritto un commento che non c'entra un cazzo di niente, zero assoluto col post in essere, zero di zero di zero.

in aggiunta come a me viene tolta la libertà d'espressione io qua sopra la tolgo a te quando dici qualcosa che non condivido visto che questa è la democrazia che ti piace.
mi spiace solo togliere i tuoi insulti, le tue calunnie, le tue frasi violente perchè il tuo essere può solo portare acqua al mio mulino ma pazienza non si può avere tutto.

 
Alle 3 gennaio 2008 10:21 , Blogger LL ha detto...

infamata sparita senza lasciare traccia, voilà

 
Alle 3 gennaio 2008 13:30 , Blogger LL ha detto...

bis!
quasi che sta cosa mi diverte...

 
Alle 3 gennaio 2008 15:00 , Blogger LL ha detto...

tris!!

 

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