sabato 25 aprile 2009

Liberazione: no alle semplificazioni propagandistiche.

sono giorni nei quali l'esercito tedesco si ritira dal nord italia in modo confuso e frettoloso.
nell'entroterra del ponente ligure tra gli altri ci sono due soldati dimenticati che decidono di rientrare in germania a piedi, dopo aver deposto le armi si incamminano in direzione nord.
un gruppo di partigiani li cattura e li porta nella piazzetta del più vicino paese, si chiama leverone (provincia di imperia).
gli abitanti del luogo nulla hanno da rimproverare a quei due ragazzi stranieri e chiedono di liberarli. uno dei due riesce a comunicare il suo desiderio di rientrare in patria dove lo attendono, tra gli altri, moglie e tre figli.

i partigiani li fucilano a sangue freddo senza alcun processo nella piazza del paese.

so questo fatto grazie ai racconti degli anziani di quel luogo, un paio sono ancora in vita come ancora in vita dev'essere anche uno di quegli assassini.

anche questo sono stati i partigiani. che piaccia o no.
e questo silenzio mafioso su certi accadimenti,
e questo voler imporre il generico teorema:
partigiano = eroe
mi disgusta.

nessuno dubita tra i partigiani ci fossero tantissimi uomini e donne valorosi, nessuno dubita del contributo che i partigiani hanno dato alla liberazione del nostro paese ma ciò non toglie che sono state compiute da alcuni di essi efferatezze ingiustificabili che per dovere della storia e pietà delle vittime innocenti andrebbero raccontate.

non c'è bisogno del revisionismo, basterebbe dire la verità, tutta la verità, niente altro che la verità. LL

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3 Commenti:

Alle 26 aprile 2009 22:46 , Anonymous andrea serri ha detto...

Questa purtroppo era la guerra,mio caro.La crudeltà non ha ne parte ne colore,ma è infiltrata ovunque.

 
Alle 27 aprile 2009 10:42 , Anonymous Anonimo ha detto...

Sai quanti omicidi analoghi a questo da te raccontato hanno caratterizzato quel periodo?
Sai quanti italiani sono stati ammazzati dai partigiani come cani per regolare vecchi attriti o per estorcere denaro?
TAnti, tantissimi, certamente migliaia ma nessuno li vuole contare perchè la storia la scrivono i vincitori.

 
Alle 29 aprile 2009 17:53 , Blogger marshall ha detto...

Bella testimonianza inedita.
Bravo.

 

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