mercoledì 4 febbraio 2009

Qui casca l'asino

a genova il comune, giunta di centrosinistra, ha individuato l'area su cui dovrebbe sorgere la moschea; immediate le proteste di molti abitanti del quartiere interessato (lagaccio).
è partita una raccolta firme di "no alla moschea"; inoltre gli abitanti del municipio più direttamente interessato hanno chiesto alle autorità un referendum locale considerando la questione estremamente legata al territorio.

in effetti un conto è un'attività strategica per lo stato (discarica, centrale, strada), nel caso sarebbe un dovere del quale a decidere è chiamata solo la pubblica amministrazione;
un conto è una struttura tipicamente sociale quale un luogo di culto che certamente uno stato ha sì il dovere di garantire a tutti ma nella scelta del quale deve per forza di cose scendere a patti con la comunità locale. perchè non è questione indispensabile per il paese farla nel tal posto, è chiaro no?

dunque io come al solito la butto in politica.
qui chi vuole la struttura a lagaccio è la classe dirigente di centrosinistra e quella (teoricamente) opposta chiede un referendum che non pare riscontrare grandi favori nei primi.

bene. occhio però...
a vicenza, classe dirigente di centrodestra favorevole all'ampliamento della base americana, palesemente non essenziale per il nostro paese che sia dislocata lì, cioè attigua a vicenza quindi possiamo assimilare la base americana alla moschea musulmana. trattasi di una struttura che per forza di cose vive e si riperquote sul territorio limitrofo con indotto, richiamo di persone (da una parte i soldati americani, dall'altra i musulmani soprattutto di origine araba) che determina il percepimento del quieto vivere (anche qui a torto o ragione non entro nel merito).

anche a vicenza ovviamente i comitati cittadini chiedono un referendum serio, quello che poi si è fatto non è da prendere in considerazione, qui però guarda caso il centrosinistra sarebbe anche favorevole il centrodestra no.

obbelin, ma è l'esatto contrario di quanto avviene per genova!!
cioè, a poltrone invertite si comportano millimetricamente allo stesso modo!

qualcuno può dire in modo inequivocabile come comportarsi dinanzi a questioni del genere?
il ricorso all'indicazione popolare o va in questi casi sempre sostenuto oppure viceversa mai, è semplice. a tal propopsito, i partiti potrebbero fare un "testamento biologico" prima di essere chiamati a decidere...

capito?
questo piccolo esempio vale come un trattato sulla nostra politica, sull'opportunismo bipartisan che determina le decisioni di lor signori che poi dobbiamo digerire noi.

a vedere da qui non sembrano diversi, piuttosto sembrano mossi dagli stessi "ideali", dalla stessa "etica" e "morale" ovviamente mutevole con coerenza e rispetto nei nostri confronti su cui vi invito a meditare. LL

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