mercoledì 16 gennaio 2008

Il sistema mette a tacere anche il Papa

Costituzione italiana, Art. 21.
"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione."

comincio di qua, da questo desueto e stupendo articolo pilastro fondamentale di qualsivoglia forma di democrazia. peccato che forse non tutti nell'ambito scolastico e universitario sappiano della sua esistenza... chissà se tutti conoscono almeno l'articolo 1
"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."
qualche dubbio viene... "lavoro", questa parola sconosciuta a troppi che gli preferiscono indottrinamento, comizio... io stesso ricordo perfettamente le lezioni di un mio caro prof. di economia e diritto che ebbe pure la faccia di candidarsi alle provinciali... coi verdi, mi pare prese un voto, 1! (giuro) . e che dire della percezione del composto termine "repubblica democratica"? certo, chiunque ha diritto di manifestare la propria opinione, ivi compresi gli anticlericali ragazzi e docenti dell'università la sapienza di roma tuttavia questo diritto finisce per diventare prevaricazione nel momento in cui, sostenendolo con eccesso di furore, si impedisce ad altrui pensieri di essere espressi.
dispiace ancor più che di tale indegno comportamento si siano macchiate persone le quali si autocelebrano come Gli Esseri aperti per eccellenza, disposti sempre al dialogo, antirazzisti, immuni dell'odiosissimo difetto del preconcetto.
dispiace riscontrare così poca coerenza intellettuale. ma poi, questi sarebbero gli intellettuali del nostro tempo? e anche i futuri intellettuali? mi viene da pensare che in italia è in atto una grande fuga di cervelli, i migliori come è noto vanno all'estero perchè questo paese non sà loro offrire quanto meritano... ecco, verrebbe da dire sorridendo: a noi rimangono gli altri.
dispiace che queste persone ignorino ad esempio di trovarsi in una struttura pubblica, tra l'altro se non sbaglio fondata da un Papa, ed anzi agiscano come fossero a casa propria. ma poi, quelle mura mi ricordano costruzioni di tipo fascista... mica quella struttura fu edificata dal duce? no perchè non vorrei che oltre i muri fossero rimasti i concetti di democrazia propri del ventennio...
dispiace che il sistema asfalti tutto così velocemente, mi spiego. chi si pone contro gli ideali del dio business, chi non accetta un mondo senza valori nè etica, chi preferisce futili romanticherie rispetto a pratici buchet preconfezionati e standardizzati deve tacere. deve sparire.
ecco, di questo sono particolarmente dispiaciuto. avrei voluto che gli ambienti universitari fossero miei alleati, fossero "oasi di pensiero libero non lobotizzato dai marionettai", adesso ho qualche dubbio in più... ho una certezza in più: non importa che tu sia un Papa o un ultras l'importante è che se tu, hai da dire qualcosa di non allineato al sistema, stia zitto.
non ci credete? mi allaccio al post e successivi commenti che trovate dall'amico duca e allora vi chiedo chi in italia ha la forza per fare se non proprio la rivoluzione, (pacifica sia chiaro) almeno un po' di casino (al fine di migliorare la situazione di tutti)? chi ha una organizzazione capillare e aggiungo libera da condizionamenti politici, sul territorio per mobilitare masse di persone per manifestazioni o grandi raduni? LL

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