giovedì 7 aprile 2011

Scacco matto sulla pelle dei migranti

E' un periodo di lavoro molto intenso per chi come me gestisce un'azienda agricola, sapete con la primavera e ci sono da fare tante tante cose per prepararsi alle stagione calde.

Dal potare, al seminare/piantare, al concimare, al trattare insomma per quelli che necessitano di manodopera stagionale il periodo più intenso di norma è iniziato da un mesetto e proseguirà fino all'autunno.
Eventuali appendici per chi possiede oliveti e agrumeti ma gli altri alberi da frutta vanno ad esaurirsi durante l'estate; come per molte culture orticole l'inverno porta un pò di riposo/meno casino.

Al giorno d'oggi i giovani italiani generalmente sfuggono questi lavori anche perchè troppo spesso, specie al sud, le paghe sono da fame e i contratti non sono regolari o non vengono proprio fatti (vedi l'inchiesta di Gatti de l'espresso di qualche tempo fa). E poi diciamocela tutta, non fa figo per un italiano lavorare nei campi... uhm, visti i tempi non fa proprio figo lavorare... (mi riferisco ai modelli "sposati con uno ricco"; "approfittati di chiunque").

Per questo non sono affatto sorpreso che i centri per l'accoglienza dell'ondata migratoria in atto siano stati posizionati in meridione (però un pò di donne andrebbero portate al nord, servono sempre più badanti).
E men che meno sono sorpreso che questi riescano a scappare da recinti improvvisati. Adesso arriva un permesso di sei mesi, e vabbeh almeno nel settore chi volesse assumere regolare...

Per le fabbriche del nord europa non c'è ancora tutta sta fretta anche se ovviamente per un africano medio rappresentano la soluzione migliore. Quelli che vogliono l'uovo oggi si fermeranno, quelli che puntano alla gallina domani proseguiranno in ogni caso il nostro governo se la gode. Nel primo saranno contenti i latifondisti, nel secondo saranno problemi degli europei perciò che aprano i portafogli e ci aiutino a gestire l'invasione. Scacco matto.

Che poi intendiamoci, 20mila persone sono solo un piccolo piccolo antipastino... d'accordo, bastano a mandare in crisi il nostro "efficente" apparato statale ma tanto per rendere l'idea è praticamente lo stesso numero di tifosi sampdoriani che gruppi ultras e club blucerchiati con ogni mezzo portarono a Roma, e riportarono a Genova nel giro di 24ore in occasione della finale di coppa Italia di due anni fa. Dunque eventualmente imparate da noi perchè con tessera del migrante, divieto di migrazione e tornelli marini non potete cavarvela.

Infine non dimentichiamoci: la manodopera agricola si prende adesso non oltre; le fabbriche qua sono in crisi profonda e all'estero tutta sta gente non serve; infine questo è solo l'inizio, con qualche pezza pagata ad improvvisati governicchi non si va distante, servirebbe un piano serio per l'Africa, anzi è necessario ma bisogna cambiare totalmente strada (farò qualche proposta prossimamente).

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