martedì 16 giugno 2009

Referendum

ho fatto una casuale scoperta in merito ai quesiti referendari del prossimo week-end.

ci saranno 3 schede:
con la prima se vincono i sì alla camera il partito che avrà preso un voto in più avrà il premio di maggioranza;
la seconda è uguale alla prima, cambia solo che anzichè parlare della camera dei deputati guarda al senato.
cose che sapevo già, poi sorpresa...

poi c'è una terza scheda....
che vorrebbe ripristinare, per le politiche, la possibilità di esprimere le preferenze anzichè avere le liste preconfezionate.

detto che ovviamente per coerenza non partecipo a questa "vita democratica di questo paese",
detto che mi fa schifo la possibilità che un partito "votato" da 1 italiano su 5 possa prendersi tutto,

dico che se gli italiani fossero informati del contenuto della terza scheda voterebbero sì al 95%;
e se sapessero che è possibile ritirare solo la terza scheda e rifiutare le altre due si recherebbero al seggio in massa superando abbondantemente il quorum. LL

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5 Commenti:

Alle 16 giugno 2009 14:54 , Blogger IgTrader ha detto...

Ciao... dove hai letto queste cose?

 
Alle 17 giugno 2009 12:12 , Anonymous Frank77 ha detto...

Il terzo quesito non è sulle preferenze,ma sul divieto di candidature multiple,che permetteva a chi era eletto di scegliere per quale regione optare,scegliendo così chi andrà al parlamento.

 
Alle 17 giugno 2009 13:55 , Blogger LL ha detto...

sono andato direttamente sul sito dei promotori del referendum, e dice una cosa che sta a metà tra quella che ho scritto io e quella che ha scritto frank77

infatti si legge:

Purtroppo non è possibile farlo (eliminare le liste bloccate) con un referendum. Ma questo è il referendum contro la "legge-porcata” di Calderoli, e se passerà il suo significato politico sarà questo: il Parlamento sarà costretto a fare le riforme che oggi non vuole fare. Sarà una scossa che rimetterà in moto le cose. A suo tempo neanche l'elezione diretta del sindaco era tra i quesiti (anche quella non poteva esserci), ma la vittoria del sì nel '92 obbligò il Parlamento a vararla. Della “porcata” il referendum cancella invece un’altra vergogna, la possibilità di candidature multiple.
Piuttosto la domanda da fare è questa: c’è qualcuno che crede che, se il referendum fallisse, i partiti farebbero le riforme? No, se il referendum fallirà tutto resterà come prima. Qualcuno andrà in tv e dirà: “Vedete? Gli italiani sono contenti di questo sistema elettorale e di questa politica”

 
Alle 17 giugno 2009 14:04 , Blogger LL ha detto...

aggiungo ancora una cosa, quando c'è la candidatura multipla tizio mica dice prima in quale collegio sarà eletto dunque di fatto ad elezioni avvenute rinunciando ad essere eletto nel collegio "Y" piuttosto che non nel collegio "X" decide dopo il voto quale dei suoi scagnozzi portarsi dietro in parlamento.
insomma la terza scheda toglierebbe direttamente la blindatura degli eletti, poi in teoria dovrebbe conseguentemente togliere anche le liste bloccate ma già togliendo lo specchietto per le allodole che ribadisco, decide dopo il voto chi portarsi dietro, toglierebbe già una parte importante del preconfezionamento e obbligherebbe a inserire capolista decenti nei vari collegi.

 
Alle 18 giugno 2009 12:02 , Blogger Max C ha detto...

Ritiro solo la scheda verde chiaro per votare 'SI'.
Certo che si può fare e spero che lo facciano in molti. Dubito però che si raggiunga il quorum nonostante i ballottaggi.
...Anche se la legge elettorale attuale fa davvero schifo !

 

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