sabato 6 giugno 2009

Petrolio

sono andato a prendere un anno di prezzi del petrolio, light crude non il brent, visto che in questi giorni ne ho sentito parlare spesso con ipotesi di rialzo dei prezzi.
ed effettivamente a guardare il grafico considerate le rotture sia delle varie medie mobili, sia del tosto livello 55$ sono molto possibilista pure io.

rilevo una cosa, anche banale ma che è giusto puntualizzare:
queste quotazioni ovviamente sono espresse in dollari dunque il rialzo in atto negli ultimi mesi è rafforzato dalla variabile cambio dal momento che a febbraio eur/usd era sotto 1,30 e oggi siamo a ridosso di 1,40.
in altre parole se da noi il prezzo alla pompa è salito vi è comunque da dire che l'euro ne ha mitigato la crescita (o almeno in teoria perchè poi sappiamo bene come vanno certe cose...).

intanto la guerra del petrolio non conosce frontiera nè la benchè minima norma etica e morale.
in perù circa 5 mila appartenenti a 60 diverse tribù indigene (che indiscutibilmente sono i proprietari di quelle terre!) si stanno scontrando con le "locali autorità". diverse decine i morti, per lo stato quasi tutti poliziotti, per i nativi quasi tutti dei loro. arresti da una parte, "sequestri" dall'altra

le comunità dell'amazzonia peruviana hanno denunciato in diverse occasioni le conseguenze della deforestazione e dello sfruttamento delle risorse naturali delle loro terre: povertà e abbandono, contaminazione delle acque, conseguenze sulla salute.
ma il governo "se ne frega" e vuole quelle terre per via delle riserve di gas e petrolio, presenti in grandi quantità.
addirittura le "autorità" accusano gli indigeni di voler mettere "il perù in ginocchio e bloccare il suo cammino verso lo sviluppo".
ovviamente ciò è una scusa per aprire le porte, tramite lo strumento del decreto, allo sfruttamento. LL

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