venerdì 6 luglio 2007

Vino, cosa bisognerebbe fare?

1) fare in modo che tutti possano vendere il vino senza tanti impicci, chi sgarra paga ma tutti dovrebbero poter andare liberamente sul mercato. questo comporterebbe un recupero dei tradizionali mezzi di produzione cioè i migliori nonchè responsabilizzerebbe il produttore di uva ed accorcierebbe la catena con conseguente calo del prezzo del prodotto finale. (io stesso ammetto candidamente che con l'uva migliore mi faccio il vino per me, l'altra la vendo). si avrebbe anche un migliore guadagno per il produttore che potrebbe fare lui i prezzo del vino anzichè vendere l'uva alle condizioni decise da altri (con 3/4 euro la bottiglia tutti felici e contenti).
questo è il punto fondamentale!!! poi ne seguono altri:

- impedire la piantagione di infiniti e innovativi vigneti.

- salvaguardare le piante vecchie, certamente meno produttive ma a maggiore qualità.

- salvaguardare i vitigni autoctoni cioè ogni territorio la sua uva ed il suo vino.

- abbassare la quantità di uva prodotta per ceppo considerata doc (attualmente siamo intorno ai 2,5 kg di uva per pianta (parlo del pigato), scendere significa aumentare la zuccherina e la qualità).

- meglio lo zucchero per rinforzare la gradazione che altri pasticci.

- vietatissime quelle por... diciamo "innovazioni tecnologiche" quali ad esempio i nuovi modi di barricare il vino senza barric bensì con i trucioli.

- ultimo e fondamentale punto:
far sì che a legiferare sul tema siano i contadini e non i signorotti onorevoli che la campagna la vedono in cartolina e quando io al mattino mi alzo loro sono a dormire su materassi strabordanti dei soldi che "senza sudare guadagnano". LL

1 Commenti:

Alle 7 luglio 2007 22:19 , Blogger marshall ha detto...

E bravo!
Vedo che sei anche un esperto di viniviticoltura. Solo chi vive ogni giorno a contatto con i problemi descritti, potrebbe scrivere un post come questo.

 

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