martedì 4 novembre 2008

Balle volanti

ancora qualche giorno e secondo me proporranno direttamente il carcere per quei piloti e quegli assistenti di volo che non accettano il ricatto, ehm, pardon, il contratto imposto ehm, proposto loro.

non sono molto ferrato sulla faccenda ma tutto questo accerchiamento politico, mediatico, industriale, big sindacale mi porta sulla fiducia a schierarmi con gli assediati...
ad ogni modo, facciamo due conti estremamente razionali e che non richiedono particolari competenze tecniche:

si è detto che bisognava salvaguardare l'italianità, concetto per me in contrapposizione evidente con il "lasciamo distruggere le nostre produzioni da quelle a minor costo made in oriente perchè è legge di mercato".

si è detto che bisognava salvaguardare l'italianità perciò i debiti li paghiamo noi cittadini, gli utili se li cuccano alcuni pezzi grossi e non è nemmeno troppo chiaro se poi le tasse le pagheranno oppure se grazie ad intrecci (legali per altro) finiranno per mettere gli utili in un paradiso fiscale.

si è detto che bisognava salvaguardare l'italianità però non si hanno problemi ad assumere dipendenti stranieri e lasciare a piedi quelli italiani.

domanda spontanea:
ma a cosa stracazzo serve all'italiano qualsiasi aver salvaguardato l'italianità?

inoltre vorrei capire la coerenza:
chi non accetta il contratto non deve avere neppure la cassa integrazione perchè viene di fatto punito per aver rifiutato l'offerta;
le aziende che delocalizzano all'estero invece metteno in cassa integrazione gli operai italiani quando non utilizzano i prepensionamenti, belin pare che chi delocalizzi venga premiato;

domanda spontanea:
lo stato si comporta in modo equo con tutti? LL

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