lunedì 24 marzo 2008

Rave party

premesso che ovviamente per coerenza considererei sbagliato reprimere secondo le modalità tipiche dei regimi fascisti & comunisti, cioè vietare questi raduni, vorrei capire alcune cose...
inzio col chiedermi: vengono applicate le leggi in materia di droga?
è noto, stranoto, arcinoto che a queste "feste" pasticche, acidi e quant'altro circola a kg... più che altro sono feste per i pusher, i ragazzetti che ci vanno mi risultano generalmente troppo storditi per poter dire che si divertano... semplicemente i più si drogano alla grande e solo grazie a questo reggono giornate intere a "ballare" una speciale "musica"...
le autorità ben conoscendo le problematiche annesse e connesse a questi incontri fanno in modo di concedere spazi molto lontani dai centri abitati.
non mi basta.
un conto è un privato cittadino il quale può anche dire, "e a me che cacchio me ne frega? vogliono drogarsi? vogliono suidarsi? vogliono distruggersi i cervelli? e a me che mi frega?" ma lo Stato, Lui non può dire "me ne frego!". lo Stato dovrebbe, per prima cosa, tutelare i propri figli, tutti. e dovrebbe anche far rispettare la legge in materia di droga...
inoltre vorrei capire come sia possibile, dopo aver partecipato ad un rave mettersi al volante dell'auto... vengono svolti dei controlli? se sì avrei come il sospetto che a casa andrebbero quasi tutti a piedi... la legge "fotte" chi ha bevuto una birra o un bicchiere di vino, poi "se ne fotte" se automi incapaci di intendere e di volere si mettono alla guida? mio fratello mi dice anche che basta essere fuori carico di pochi quintali (col camion) per vedersi togliere la patente e di conseguenza perdere il lavoro... bravi!
diceva il saggio elio, "perchè la terra dei cachi è la terra dei cachi". LL

2 Commenti:

Alle 25 marzo 2008 15.47 , Anonymous Anonimo ha detto...

Concordo con te su entrami gli articoli. . . e come si può notare da entrambi gli articoli emerge che lo stato è sempre di mezzo! E nn fa nulla x risolvere problemi come la droga. . . ma si impegna a far fruttare i proprio interessi, trascurando quelli di un paese intero. . . Forse nn è ben kiaro a ki decide per noi (ke è quello ke dovrebbero fare i corrotti politici che sono al potere) ke si sta tornando come nel dopoguerra. . . Mentre l Europa e il Mondo avanzano. . . In Italia la gente Muore di fame!!!

 
Alle 25 marzo 2008 16.42 , Blogger LL ha detto...

grazie

 

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Questo sito sulla base di esperienze personalmente maturate sconsiglia di investire soldi in Borsa. Soprattutto nel caso di un piccolo investitore, poichè, anche se bravino nell'operare, il risultato finale sarà comunque un guadagno estremamente limitato e probabilmente inferiore al reddito dato da una banca o dallo Stato italiano. Di seguito un esempio pratico. Con un investimento di 5mila euro e relativa chiusura della posizione in guadagno per 100 euro si ha che 12,5 euro vanno allo Stato come tassa sul capital gain e 10 euro vanno come commissioni alla banca, che sugli stessi 10 euro pagherà ulteriormente bolli e tasse. Immaginiamo poi che il risparmiatore investa su un altro titolo e, applicando lo stop loss con disciplina, chiuda la posizione con 50 euro di perdita, a cui vanno aggiunti i soliti 10 euro di commissioni. Il risultato complessivo in questo esempio è che dopo le due operazioni (e faccio notare che una situazione del genere, cioè con guadagno doppio rispetto alla perdita, è già cosa difficile che riesce a chi è piuttosto bravo) allo Stato vanno 12,5 euro oltre i bolli e anche una percentuale sull'utile che fa la banca, mentre alla banca stessa vanno 20 euro da cui detrarrà le tasse e al risparmiatore restano 17,5 euro che ancora non sono netti in quanto bisogna prevedere le spese di tenuta conto. Fatti questi conti, conviene fare trading? Conviene sbattersi, informarsi e stressarsi per poi portare a casa a fine mese (se va bene, visto che oltre il 90% dei trader lavora in perdita) pochi spiccioli? Conviene o di fatto si finisce per fare solo la fortuna delle banche e dello Stato? E, ancora, per finire, questo Stato e questo sistema economico si meritano questi soldi? La mia risposta è NO! LL Questo sito web denominato "RUMORSRISPARMIO" e' un "blog", ovvero per definizione un diario online. Il sito non è curato e redatto a scopo di lucro, ma piuttosto per semplice passione per gli argomenti trattati. Non vi è alcuna altra motivazione aldilà di questa passione personale e non vi è alcun interesse economico collegato neppure in via indiretta. In questo sito si possono leggere riflessioni e valutazioni sul mondo della Borsa e della finanza che derivano sempre e comunque da conoscenze e percezioni strettamente soggettive, parziali e discrezionali. Dunque assolutamente e costantemente soggette a possibili errori di interpretazione e valutazione. Pertanto, cio' che in questo sito si puo' leggere non puo' essere considerato e non intende peraltro in alcun modo rappresentare sollecitazione del pubblico risparmio o consulenza all'investimento. Quello che qui e' possibile leggere e' da ritenersi per definizione e in ogni caso sempre inadatto ad essere utilizzato per reali strategie di investimento. Di conseguenza, si sconsiglia chiunque nel modo piu' assoluto e categorico di agire in questo senso. Si precisa che questo sito internet non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge numero 62 del 7.03.2001.